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Per ricordare nella preghiera
Noi vogliamo ricordare. Vogliamo però ricordare per uno scopo, ossia per assicurare che mai più il male prevarrà, come avvenne per milioni di vittime innocenti del Nazismo.
Come poté l'uomo provare un tale disprezzo per l'uomo? Perché era arrivato al punto di disprezzare Dio. Solo un'ideologia senza Dio poteva programmare e portare a termine lo sterminio di un intero popolo...
Per questo i Salmi, e l'intera Bibbia, sebbene consapevoli della capacità umana di compiere il male, proclamano che non sarà il male ad avere l'ultima parola. Dagli abissi della sofferenza e del dolore, il cuore del credente grida: “io confido in te, Signore; dico: “Tu sei il mio Dio” (Sal 31, 14)”. Antigiudaismo-41
Giovanni PaoloII.
Come se fosse possibile
dimenticare l’orrore,
quando, nelle orbite vuote,
grida ancor la paura.
Il sole continua a brillare
sull’umana tragedia:
da sempre, il potere
ricerca pretesti di morte.
E la bestia,
assopita nell’uomo,
continua a colpire,
che giova il ricordo
se, ovunque, non cessa
il morire.
Son ebrei,
ceceni, iracheni,
o soldati d’Italia,
sono zingari oppure
fratelli di colore diverso,
ad ognuno occorre la pace
sotto quella bandiera,
ove Cristo impresse
la Croce
sull’altare del Golgota.
Franco Pastore
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