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quesito nuovo (1 attualmente in lettura da) (1) Ospite
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TOPIC: quesito nuovo
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quesito nuovo 1 Anno, 9 Mesi
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Postato in origine da Bepi
Sono bepi e vorrei che qualcuno mi spiegasse perché in molte icone (Monte Athos,russe,ecc.) la Madonna con il bambino in mano, pur infondendo una grande tenerezza verso la sua creatura, nel suo viso si percepisce un fondo di grande tristezza (almeno così sono i sentimenti che provo). Sono certo che qualcuno vorrà rispondermi. Grazie. VVB in Cristo.
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Re:quesito nuovo 1 Anno, 9 Mesi
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credo che sia nel contesto culturale da dove provengono ,la Russia per esempio è sempre stata una terra martoriata e molto povera e,di conseguenza tutto ciò si riflette nell'iconografia.
Ciononstante è proprio da queste popolazioni che dovremmmo trarre il vero senso della Fede.
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donatella
(Utente)
Fresh Boarder
Messaggi: 14
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Re:quesito nuovo 1 Anno, 9 Mesi
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Caro Bepi,
il linguaggio che esprimono le icone della tradizione ortodossa, è molto legata alla teologia e alla esegesi delle Sacre Scritture. Nella religione ortodossa l'icona più che un oggetto d'arte è preghiera essa stessa. Ha la funzione di fissare negli occhi di chi la guarda le stesse verità di fede che si possono acquisire attraverso l'ascolto o la lettura delle Sacre Scritture.
Pensa che anche i colori utilizzati per realizzare l’icona hanno un preciso significato: il blu, ad esempio, rappresenta il colore della trascendenza, mistero della vita divina; il rosso: è simbolo dell’umano e del sangue versato dai martiri; il verde è spesso usato come simbolo della natura, della fertilità e dell’abbondanza; il marrone simboleggia ciò che è terrestre e nella sua natura più umile e povero; il bianco è il colore dell’armonia, della pace, il colore del divino che rappresenta la luce che è vicina
Le espressioni dei personaggi hanno sovente un grande valore simbolico: Gesù Cristo viene rappresentato mentre benedice ed indica con la mano il numero tre (la Trinità). La Vergine Maria viene dipinta con la mano che indica il Figlio che porta in braccio.
Nelle icone mariane colpisce subito chi le contempla , il forte contrasto nelle espressioni dei volti di Maria e di Gesù: triste quello della Madre di Dio, pieno di gioia quello di Cristo. In quello sguardo triste di Maria SS.ma è racchiuso tutto il racconto evangelico della vita terrena di Cristo. Questa tristezza è ora piena di dolore, ora piena di luce, però sempre è carica di saggezza e di forza spirituale. La Vergine Maria viene rappresentata mentre mostrare al mondo il Bambino, mentre stringe a sé il Figlio con tenerezza oppure mentre leggermente lo sostiene. È sempre piena di benevolenza, adora il suo Bambino e con mitezza ne accetta l'inevitabile sacrificio. Insomma è un vero condensato di Sacra Scrittura.
Caro Bepi, personalmente amo molto le icone, davanti a queste si rimane in contemplazione e preghiera.
P.S: Bepi ho ritenuto di spostare in una nuova discussione il tuo post, perchè trovo che sia molto interessante.
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Re:quesito nuovo 1 Anno, 9 Mesi
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Condivido tutto ciò che hai scritto, Myriam.
Purtroppo però, riguardo i volti spesso tristi delle nostre Madonne e Santi, per un non cristiano è difficile da comprendere. Tempo fa un mio amico mussulmano (vero e bravo), mi chiese proprio il perchè i nostri Santi fossero sempre con il volto triste,... se sono in paradiso.
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saulo 2
(Utente)
Senior Boarder
Messaggi: 57
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Re:quesito nuovo 1 Anno, 9 Mesi
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Giustissimo quanto fdice Myriam. Volevo aggiungere un altro esempio: la natività! Gesù rappresentato non in una mangiatoia normale ma già nella tomba a prefigurare il destino del Figlio di Dio.
Anche a me piacciono le icone anche se spesso mi risulta difficle capirle appieno nel significato. forse perchè sbaglio a guardare solamente e anche a non contemplare.
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Re:quesito nuovo 1 Anno, 9 Mesi
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Giustissimo, tecnico, interessante la risposta di Myriam.
Ma nel guardare, ossservare le immagini dei santi, di Gesù e di Maria in particolare, c'è sempre qualcosa di soggettivo, della nostra vita interiore, del nostro rapporto con loro. Più forte e densa è la nostra vita cristiana più ci colpiscono certe immagini, certi sguardi, a volte anche le posizioni in cui l'artista li ha raffigurati.
Personalmente mi colpiscono gli occhi, sguardo dell'anima e del rapporto reciproco.Mi capita spesso di abbassare gli occhi e riflettere, meditare sull'impressione avuta. Ciò mi capita spesso davanti ad icone di Gesù, di Mamma Maria e di Don Bosco. Una volta mi ha turbato lo sguardo di una statua di Padre Pio:quello sguardo profondo mi entrava dentro fortemente come volesse dirmi qualcosa,rimproverarmi.Aveva ragione lui, dovevo correggere un certo mio atteggiamento verso una persona a me molto vicina.
E' proprio vero: le vie del Signore sono infinite, basta crederci e attendere i suoi appuntamenti.
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enzo66
(Utente)
Gold Boarder
Messaggi: 276
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