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Re:un cammino va condiviso? 4 Mesi, 4 Settimane fa
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Sono da 30 anni nel Cammino perciò sono di parte. Voglio comunque dirti la mia.
La chiamata del Signore è personale, tuttavia i due formano una carne sola e perciò il Signore chiama assieme. Tu hai ragione a voler condividere il Cammino con tua moglie, ma lei ora non se la sente, vedendo solamente la parte negativa. Ti assicuro che il miele che il Signore mi ha fatto gustare in questo Cammino è di un sapore meraviglioso, l'ho condiviso con mia moglie e con i figli che il Signore ci ha affidati. Dovrai chiedere il dono dello Spirito Santo per avere discernimento, perché il Signore attraverso di te chiama tua moglie, ma anche devi stare attento a non forzarla, peggio a minare la pace coniugale. La tua prima chiamata è al matrimonio, cioé ad essere marito e padre, poi viene il resto. Questo Cammino è una iniziazione cristiana, ci offre gli elementi basilari per la nostra fede, ma poi ogni scelta è affidata alla nostra libertà e alla nostra volontà. Mai, e lo ripeto, mai una volta qualcuno mi ha detto cosa era meglio che io facessi. Semmai mi è stata presentata la Parola e da essa ho sempre tratto l'ispirazione per le verie scelte. Per questo ho una gratitudine enorme a Dio per questo Cammino.
Di cuore ti auguro ti intraprendere questo Cammino assieme a tua moglie. Il Signore fa meraviglie che nemmeno possiamo lontanamemte pensare.
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DESTEFRA
(Utente)
Fresh Boarder
Messaggi: 3
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Re:un cammino va condiviso? 4 Mesi, 4 Settimane fa
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Caro Hermann, intanto grazie per aver aperto questo topic che sono certa riguarda molti di noi e anche me. Mi rispecchio molto in questo tuo cercare di fare la cosa migliore, sentendo da una parte la chiamata di Cristo a crescere nella fede con altri fratelli e dall'altra il dispiacere-disagio di non poterla condividere pienamente con la tua sposa.
Consigli o risposte non sono in grado di dartene perché ogni situazione è a sè stante e vanno valutati tanti aspetti particolari, ma posso e desidero parlarti della mia esperienza. Anch'io faccio parte di un cammino di fede da qualche anno e all'inizio mi ci sono buttata a capofitto, ricevendo tantissimo in termini spirituali: forse perchè era la prima volta che provavo quanto è bello essere all'interno di una comunità. Ho imparato a pregare con e per gli altri, a leggere la Bibbia e assaporare la Parola, mi si è davvero aperto un mondo! Ho provato a invitare e a proporre anche a mio marito questo percorso e dopo qualche timida sua comparsa ad una manciata di incontri, ora la sua risposta standard è sempre NO. Morale della favola: ho realizzato che tutto quello che il Signore mi dona (fortezza, consolazioni, istruzioni, luce) nella comunità di riferimento mi serve a casa, tra le quattro mura domestiche: mi serve per restare nella pace quando il NO arriva inesorabile all'ennesimo invito, a lodare il Signore quando l'unica preghiera che riusciamo a dire insieme è il Padre nostro prima della cena (e già mi sembra un miracolo, perchè dove due o più sono riuniti nel nome del Signore, Lui è in mezzo a loro!!);mi serve per invocare incessantemente lo Spirito santo sul mio sposo, perchè il Sangue preziosissimo di Gesù lo inondi di grazia e lo prepari a questo incontro indimenticabile con la Vita e l'Amore, che prima o poi arriverà; mi serve quando ripenso alla pazienza che il Signore ha avuto con me, con le mie chiusure di cuore, con i miei NO infantili, di fronte ai quali senza stancarsi Lui ha continuato a scommettere su di me. Per concludere caro Hermann, NON TEMERE, non ti scoraggiare, la preghiera incessante, il rosario, lo sguardo d'amore e la luce pulita che la tua sposa vedrà nei tuoi occhi, riflesso di ciò che hai nell'anima, la porteranno a Cristo, nei modi e nei tempi che solo il Signore conosce. Affido comunque te e lei a Maria, regina della pace e delle famiglie, che sicuramente sta già intercedendo per voi. Lo Spirito santo ti darà il discernimento per capire cosa c'è da fare di volta in volta. tu resta nella pace e già sarà un segno importante per lei e le persona che ti circondano. un abbraccio in Gesù Misericordia, deb
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Deb
(Utente)
Fresh Boarder
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Re:un cammino va condiviso? 3 Mesi, 1 Settimana fa
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Io sono convinto che il matrimonio, il sacramento stesso, consista proprio in questo. Una relazione intima ed approfondita, un dialogo d'amore. Sai, per me il matrimonio con la mia Anna è sempre stato una decisione quotidiana. L'amore va fatto tutto il giorno, per tutta la vita assieme.
Certamente ora non parlo di sessualità quanto nel voler essere in ogni momento una carne sola. Il caffè bollente bevuto assieme, al mattino, nella tranquillità, la telefonatina dall'ufficio, se possibile, anche se non proprio ogni giorno, un mazzo di fiori, senza grandi pretese,portato a casa senza l'occasione speciale, un preparato con il cuore, cosa che ogni donna innamorata sa fare; vivere, quindi nella quotidianità. Ci sono mille occasioni per sottolineare il nostro amore continuo. Ora non ridere, ti prego ma mia moglie ed io abbiamo inventato una festa: il "mensilsario". Ogni mese, infatti, il 28, cenetta speciale con lo spumante, magari, e qualche regalino. Abbiamo però anche deciso di non tenere tutto per noi, ma abbiamo deciso di condividerlo, assieme a gioie, dolori, problemi anche ai nostri amici e ne abbiamo fatto oggetto di un impegno importante a livello ecclesiale.Ora, da poco, sto imparando a fare il vedovo. Quant'è difficile! Comunque spero di essere stato di aiuto a te ed anche alla tua moglie. Un cordialissimo saluti. Bepi.
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Bepi
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Re:un cammino va condiviso? 1 Mese fa
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Carissimo hermann io posso ben poco ma quello che posso dirti è che non sbagli affatto...porta con te tua moglie forse anche lei vedrà questa bella esperienza che stai facendo. Chi ti parla è un fervente giovane di Azione Cattolica che ha portato ed attirato ad essa amici e, un anno emezzo fa, la sua ragazza che prima era nel cammino dei focolari.
Sai bene che tentar non nuoce..vai avanti cosi!
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ROBY85
(Utente)
Junior Boarder
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