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l'indifferenza dell'abitudine 1 Anno, 7 Mesi
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Anche oggi tanta terribile violenza sulle nostre terre; un antropologo, uno psichiatra, un giornalista, un uomo qualunque (probabilmente anch'io in tanti momenti esistenziali), vedrebbero tutto cio'che succede di doloroso e di violento alla stregua di un normale evolversi delle vicende umane, dove l'estrinsecazione del bene e del male e' vista e vissuta come un fatale crogiolo, ineffabile dono di un fato su cui non e' raziocinante argomentare. Cosi'il male prodotto e voluto diventa un'abitudine giornaliera, un prodotto umano per cui forse non conviene nemmeno piu' rivolgere a Dio una supplica affinche' non ci abbandoni nel dolore di chi e' costretto a subire e nella sofferenza di chi guarda e non vorrebbe piu' vedere. Cari amici, preghiamo perche' Nostro Signore ci dia sempre la forza di non rivestirci d'indifferenza e perche' ognuno di noi percepisca la relazione con il suo prossimo come un'effusione di altruismo!
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bastione
(Utente)
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Re:l'indifferenza dell'abitudine 1 Anno, 7 Mesi
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ognuno di noi percepisca la relazione con il suo prossimo come un'effusione di altruismo!
Oggi è facile farsi coinvolgere dal dilagare di brutte notizie a cui siamo abituati dai media.Spesso ci impediscono di vedere, ammirare il bene che è vicino a noi e lontano da noi, persino la bontà che è in noi. Ci abbiamo mai pensato?
Quel bene , quella bontà che sono portatori di altro bene e altra bontà rischiano di venire ecclissati da un pessimismo irragionevole, da un cristianesimo oscurato.
La tua frase che ho riportato, caro Bastione, mi fa pensare al secondo comandamento: ama il tuo prossimo come te stesso.
Tu parli di altruismo: altruismo non è sempre amore, è interesse per l'altro ma per essere amore deve superare la barriera dell'io, il cristiano deve metterci Dio, scomodare Dio.
Dio sarà ben contento, con la sua grazia, di farci diventare seminatori di belle notizie, diffusori della Bella Notizia, suoi testimoni allegri e non musoni.
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enzo66
(Utente)
Gold Boarder
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Re:l'indifferenza dell'abitudine 1 Anno, 7 Mesi
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Eppure, caro Enzo, l'abitudine, anche quella del fare il bene del nostro prossimo, pian piano erode la nostra attenzione. Chi può sapere, tra noi, quando il nostro altruismo non è contenuto nel disegno di Dio? Io, qualche volta, guardo il comportamento degli altri, senza giudicare, ma per meditare. Non solo sacerdoti o religiosi, no, ma anche noi laici, più o meno impegnati, più o meno interessati al Regno. Mi accorgo, dolorosamente, il nostro fare, agitarci che, ad un certo punto diventano routine, abitudine, come quella del medico patologo che ad un certo punto vede i resti umani solo come oggetto di una riceerca scientifica, il ricordo dell'umano, è scomparso.
Ed ecco che l'abitudine può dimenticare l'anima, Dio,purtroppo.
Quando sento delle omelie, che di anno in anno si ripetono, senza alcuna partecipazione o emozione a me viene veramente da piangere. Quando vedo uno fare la carità anche con le "adozioni a distanza" disinteressandosi ormai di ciò che "sta dietro" contento di aver dato "una monetina" del superfluo, senza alcun pensiero, nè positivo e nemmeno negativo, a me viene da piangere. Non credo alle risposte preconfezionate, credo alla preghiera, costante, credo alla croce, a Gesù abbandonato sulla croce ogni giorno, elevato lassù per noi tutti e, con Bastione ti dico ben venga l'altruismo accompagnato alla preghiera, in un vero proficuo cammino di fede.Io tempo l'indifferenza come se fosse un cancro, quel cancro che sta lottando per distruggere la nostra Santa Chiesa cattolica ed ognuno di noi.
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Bepi: L'Amore è il mio motore:Decido ogni giorno di amare.
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Re:l'indifferenza dell'abitudine 1 Anno, 7 Mesi
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Alla fine tutto converge li! alla preghiera. E' qui che e' racchiuso tutto; quello che gia' si ha di buono e di bello, quello che nascera' e tramutera' la speranza in realta' definitiva. Questo e'il tempo della preghiera orientativa, verra' il tempo della preghiera di Lode, quando avuto tutto da Dio lo ringazieremo in eterno. Sono all'unisono con Bepi, per quelle senzazioni di preconfezionato che si possono avere ascoltando molte omelie, per quei surrogati di carita' che molti di noi esercitano come doverosa routine. Comunque questo e' il tempo dell'imperfetto, Verra' quello dell'Assoluto perfetto; nel frattempo non bisogna far altro che dar la piccola mano e farci condurre lungo il cammino!
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bastione
(Utente)
Expert Boarder
Messaggi: 107
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Re:l'indifferenza dell'abitudine 1 Anno, 7 Mesi
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Mi trovo d'accordissimo con quanto dici, caro bepi! Troppe volte il ricevere Gesù Eucarestia diventa un rito e non un'appuntamento quotidiano che ti fa tremare le gambe e vibrare l'anima, un'Incontro sempre nuovo che dà sempre doni nuovi, il nostro cuore che scoppia nel contenere l'Immenso, il Tutto.
Quanta tristezza nel vedere con quanta poca riverenza e fretta, i sacerdoti, prendono tra le mani Gesù, ormai si fa fatica anche ad inginocchiaesi davanti al miracolo di un Gesù che si fa carne e sangue per noi, per darci la Sua vita, la Sua pace, il Suo amore.
Ma pur nella sofferenza a ciò, non dobbiamo stancarci di pregare affinchè la Misericordia Divina operi nei cuori di ognuno di noi,in modo tale da infiammarli del Suo Amore.
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