La novena del Natale è nata per comunicare ai fedeli le ricchezze di una Liturgia alla quale essi non avevano facile accesso. La novena natalizia ha svolto effettivamente una funzione salutare e può continuare ancora a svolgerla. Tuttavia nel nostro tempo, in cui è stata resa più agevole la partecipazione del popolo alle celebrazioni liturgiche, sarà auspicabile che nei giorni 16-24 Dicembre sia solennizzata la celebrazione dei Vespri con le "antifone maggiori" e i fedeli siano invitati a parteciparvi. Tale celebrazione, prima o dopo della quale potranno essere valorizzati alcuni elementi cari alla pietà popolare, costituirebbe un'eccellente “novena del Natale” pienamente liturgica e attenta alle esigenze della pietà popolare. All'interno della celebrazione dei Vespri si possono sviluppare alcuni elementi già previsti (es. omelia, uso dell'incenso, adattamento delle intercessioni). (Dal Direttorio su pietà popolare e liturgia n. 103). All'interno uno spunto di meditazione.
16 Dicembre
VIENI, BAMBINO GESÙ
Cristo è venuto: eppure noi l'attendiamo ancora come già gli antichi figli di Israele. Cristo è in mezzo a noi: eppure noi viviamo l'esperienza dell'esilio, "sapendo che finché abitiamo nel corpo siamo in esilio lontano dal Signore" (2 Cor 5,6).
Tutto il Nuovo Testamento è permeato di questa attesa del Cristo che deve venire e che sembra continuamente imminente. Ma il libro che riassume le attese di tutte le generazioni cristiane è l'Apocalisse, nei suoi ultimi passi. Gesù verrà presto
"Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. lo sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine. Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all'albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna! lo, Gesù, ho mandato il mio Angelo per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. lo sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino" (Ap 22, 12-16). Senza distinzioni e condizioni Il mondo intero è nell'attesa e la nostra stessa preghiera deve essere protesa verso la venuta dei Signore. in questo "Vieni, Bambino Gesù", la nostra preghiera dovrebbe far proprie tutte le attese, le sofferenze fisiche e morali dell'umanità che vive accanto a noi. La sua venuta è, per ciascuno di noi, una realtà viva: «Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, verrò da lui, cenerò con lui ed Egli con me» (Ap 3,20). Se lasciamo entrare il Bambino, ci farà partecipi dei suoi doni e dei suoi beni; dirà una parola a ciascuno di noi.
Questa parola si rivolge a tutti, senza distinzioni e condizioni. Nonostante i nostri peccati passati, la nostra mediocrità, l'insensibilità spirituale, basta credere all'Amore. La grazia di Dio può porre rimedio a tutto. (J. Danielou)
Noi Ti invochiamo
In mezzo alle angustie dei tempo presente - Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.
Nella speranza di contemplare in Cielo quelle realtà in cui gli Angeli bramano fissare lo sguardo. - Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.
Per noi stessi e per quanti attendono con fiducia la tua venuta - Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.
Per il mondo intero e per gli uomini che ancora non Ti conoscono - Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.
O Bambino Gesù, degnati di accogliere la preghiera di quanti credono e sperano in Te; vieni presto a liberarci da questo nostro esilio, e riuniscici nel tuo regno glorioso, dove Tu vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.
(La Novena è a cura dei Sacerdoti del S. Cuore di Andria)
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