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  • marypoppins : Buona e santa giornata a te, Monica carissima!!! Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.....
  • monika07 : buongiorno a tutti fratelli e sorelle in Cristo ringraziamo il Signore per questo nuovo giorno e per il cibo che vorra' donarci. Gesu' ti amo, monika
  • luigien : Santa Apollonia E per quello inaudito coraggio con cui al primo impulso dello spirito santo, vi slanciaste spontaneamente in mezzo al fuoco, senza che i carnefici vi trascinassero dentro, otteneteci dal Signore la grazia di secondare prontamente le divine ispirazioni e di sostenere, non solo con rassegnazione, ma ancora con allegria tutte le croci che Egli si degnerà di inviarci. Gloria
  • antoi49 : O Signore, Dio nostro, Tu allieti i nostri occhi con le meraviglie del creato, sorgi anche nel nostro spirito come sole di giustizia e di verità. Una serena giornata a tutti.
  • rafael.8 : Grazie Alessandra, serena e santa notte anche a te!
  • Alessandra11 : Serena notte a tutti, una preghiera per chi si trova in qualsiasi tipo di difficoltà. Ho detto al mio Angelo Custode di portarvi una carezza, di farvi sentire la sua protezione. Ciao...
  • angelika : buon pomeriggio a tutti
  • luigien : Credo che Gesu e il figlio di Dio. Credo che Gesu e morto per i miei peccati. Il libro delle noveneLe preghiere del mondo. Un'antologia delle più belle invocazioni a Dio, dai popoli privi di scrittura fino ai nostri giorniCredo che Gesu e risorto per la mia redenzione! Ti prego Gesu Si il Signore della mia vita, Ti prego Gesu Si il Redentore della mia vita, Ti prego Gesu Si il Guaritore della mia vita! Gesu, Tu Sei il Signore della mia vita, Gesu, Tu Sei il Red
  • luchino1980 : Buona giornata a tutti con S Pio da Pietrelcina: "Non temere, io ti farò soffrire, ma te ne darò anche la forza"mi va ripetendo Gesù.

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L'augurio di Benedetto XVI al XXX° Meeting per l'amicizia fra i Popoli Stampa E-mail
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 XXX° Meeting per l'amicizia fra i Popoli - 23 agosto - 29 agosto

"Che il Meeting continui a raccogliere le sfide e gli interrogativi che i tempi di oggi pongono alla fede"

Leggi all'interno il messaggio inviato dal Santo Padre al Meeting.

Il saluto di oggi all'Angelus del Santo Padre:

«Oggi si è aperta a Rimini la XXX edizione del "Meeting per l’amicizia tra i popoli ", che quest’anno ha come titolo "La conoscenza è sempre un avvenimento". Nel rivolgere un cordiale saluto a quanti prendono parte a questo significativo appuntamento, auguro che esso sia occasione propizia per comprendere che "Conoscere non è un atto solo materiale, perché … in ogni conoscenza e in ogni atto d’amore l’anima dell’uomo sperimenta un «di più» che assomiglia molto a un dono ricevuto, ad un'altezza a cui ci sentiamo elevati" (Enc. Caritas in Veritate, n. 77)».

 

 

SEGRETERIA DI STATO

N. 124.104 DAL VATICANO

17 Agosto 2009

_________________________

A Sua Eccellenza Reverendissima

Mons. FRANCESCO LAMBIASI

Vescovo di Rimini

Via IV Novembre, 35

47900 RIMINI

Eccellenza Reverendissima,

in occasione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, che quest’anno celebra il suo trentennale, mi è particolarmente gradito trasmettere il saluto del Santo Padre a Lei, ed a quanti hanno promosso ed organizzato tale manifestazione culturale, che in tre decenni ha già visto la partecipazione di migliaia e migliaia di uomini e donne, soprattutto giovani, e l’intervento di centinaia di relatori sulle tribune allestite nelle aule della fiera di Rimini. Aiutati da studiosi di ogni disciplina, da artisti, da autorità religiose, da esponenti del mondo della politica, dell’economia, dello sport, ci si è potuto confrontare sulle questioni e sulle istanze fondamentali dell’umana esistenza, ed approfondire le ragioni dell’essere cristiani in questa nostra epoca. Sua Santità augura che il Meeting continui a raccogliere le sfide e gli interrogativi che i tempi di oggi pongono alla fede, e rispondere ad essi facendo tesoro dell’insegnamento del compianto Mons. Luigi Giussani, fondatore del movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione.

La tematica del Meeting 2009 verte sulla conoscenza che è sempre un avvenimento. “Avvenimento” è una parola con cui don Giussani ha tentato di riesprimere la natura stessa del cristianesimo, che per lui è un “incontro”, e cioè un dato esperienziale di conoscenza e di comunione. Proprio dall’accostamento tra le parole “avvenimento” e “incontro” è possibile percepire meglio il messaggio del Meeting. La riflessione gnoseologica ed epistemologica contemporanea ha portato alla luce il ruolo determinante del soggetto della conoscenza nell’atto stesso del conoscere. Contrariamente ai presupposti del “dogma” positivista della pura obiettività, il principio di indeterminazione di Heisenberg ha reso evidente come ciò sia vero perfino per le scienze naturali: anche in queste discipline, il cui “oggetto” sembra essere regolato da invariabili leggi di natura, la prospettiva dell’osservatore è un fattore che condiziona e determina il risultato dell’esperimento scientifico, e quindi della conoscenza scientifica come tale. La pura obiettività risulta perciò pura astrazione, espressione di una gnoseologia inadeguata e irrealistica.

Ma se ciò è vero per le scienze naturali, lo è tanto più per quegli “oggetti” di conoscenza che a loro volta sono strutturalmente legati alla libertà degli uomini, alle loro scelte, alle loro diversità. Pensiamo alle scienze storiche, che si basano su testimonianze nelle quali convergono, come fattori influenzati del loro modo di comunicare la realtà che trasmettono, le visioni del mondo di chi le ha composte e le loro convinzioni, a loro volta legate a quelle del loro tempo, le loro situazioni personali, le scelte con cui essi si sono posti in rapporto alla realtà che descrivono, la loro levatura morale, le loro capacità e il loro ingegno, la loro cultura. Lo studioso che accosta il suo oggetto dovrà dunque sceverare tutto ciò, per comprendere e valutare il significato e la portata del messaggio veicolato in un contesto d’insieme, agendo come se si trovasse di fronte ad una persona che non conosce ancora bene, ma che gli sta raccontando qualcosa che ritiene comunque importante conoscere. La conseguenza più rilevante di tale situazione è che la conoscenza non può essere descritta come la registrazione di uno spettatore distaccato. Anzi, il coinvolgimento con l’oggetto conosciuto da parte del soggetto conoscente è conditio sine qua non della conoscenza stessa. E pertanto, non il distacco e l’assenza di coinvolgimento sono l’ideale da rincorrere, peraltro invano, nella ricerca di una conoscenza «obiettiva», bensì un coinvolgimento adeguato con l’oggetto, un coinvolgimento atto a far giungere a chi interroga la conoscenza il suo specifico messaggio.

Ecco perché la conoscenza può essere un “avvenimento”. Essa «avviene» come un vero e proprio «incontro» tra un soggetto e un oggetto. Che tale incontro sia necessario perchè si possa parlare di conoscenza ci fa allora guardare a soggetto e a oggetto non come a due grandezze che si possano reciprocamente mantenere ad asettica distanza al fine di preservarne la purezza; essi sono al contrario due realtà vive che si influenzano reciprocamente proprio quando vengono in contatto. L’onestà intellettuale di colui che conosce sta tutta in quella somma arte di “ospitare l’oggetto” in modo che esso possa rivelare se stesso quale veramente è, anche se non in modo integrale ed esaustivo. E l’accoglienza dell’oggetto, la disponibilità dell’ascolto che caratterizza il soggetto conoscente come vero amante della verità, si può descrivere come una sorta di «simpatia» per l’oggetto. C’è qui, come molto del pensiero medievale ci ha trasmesso, una particolare forza conoscitiva propria dell’amore. “Amare” significa “voler conoscere” e il desiderio e la ricerca della conoscenza sono una spinta interna dell’amore come tale. A ben vedere, dunque, ciò stabilisce un rapporto ineliminabile tra amore e verità. La conoscenza presuppone per sua natura una certa “conformazione” di soggetto e oggetto: un’intuizione fondamentale, già condensata nell’antico assioma empedocleo, secondo il quale “il simile conosce il simile”. L’evangelista Giovanni lo richiama implicitamente, laddove scrive che quando Dio “si sarà manifestato noi saremo simili a Lui, perché Lo vedremo così come Egli è” (1Gv 3,1).

Ci si potrebbe domandare se esista conoscenza più necessaria all’uomo di quella del suo Creatore; se ci sia conoscenza più adeguatamente descritta dalla parola “incontro”, se non il fondamentale rapporto che esiste appunto tra lo spirito dell’uomo e lo Spirito di Dio. Si comprende allora perché i Padri della Chiesa abbiano insistito sul bisogno di purificare l’occhio dell’anima per giungere a vedere Dio, rifacendosi alla beatitudine evangelica: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8). La razionalità dell’uomo può essere esercitata, e dunque raggiungere il suo fine proprio, che è la conoscenza della verità e di Dio, solo grazie a un cuore purificato e sinceramente amante del vero che ricerca. Purificato in tal modo, lo spirito umano può aprirsi alla rivelazione della verità. C’è dunque un misterioso nesso tra la beatitudine evangelica e le parole rivolte da Gesù a Nicodemo, riportate da san Giovanni: “Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito…dovete rinascere dall’alto” (3,6-7).

Il Santo Padre Benedetto XVI auspica che queste parole di Cristo risuonino nel cuore dei partecipanti alla 30° edizione del Meeting di Rimini, come richiamo a volgersi con fiducia verso di Lui, ad accoglierne la misteriosa presenza, che è per l’uomo e la società sorgente di verità e di amore. Con tali sentimenti, mentre formula voti di pieno successo a codesta manifestazione, imparte a Vostra Eccellenza, ai responsabili e a tutti coloro che sono presenti una speciale Benedizione Apostolica.

Unisco volentieri i miei auguri, e mi valgo della circostanza per confermarmi con sensi di distinto ossequio


dell’Eccellenza Vostra Reverendissima

dev.mo nel Signore


Segretario di Stato

 

Fonte Meeting 

Fonte Vatican.va

Saluto all'Angelus odierno:

Fonte Vatican.va

Fonte Meeting

 

Benedetto XVI: "Raccogliete le sfide e gli interrogativi che i tempi di oggi pongono alla fede"

L’uomo, il suo rapporto con il mondo e la dinamica con la quale conosce: c’è questo a tema a Rimini da domani (domenica 23 agosto n.d.r.) a sabato 29 agosto, alla XXX edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli. “La conoscenza e’ sempre un avvenimento” e’ il titolo del Meeting 2009, che proporrà testimonianze ed esperienze da tutto il mondo, per documentare come la conoscenza non sia solo la registrazione intellettuale di un fenomeno, ma avvenga attraverso l’imbattersi in qualcosa o qualcuno che introduce un elemento di novità o di giudizio. Una dinamica che vale di fronte a ogni aspetto della realtà contemporanea: dalla risposta alla crisi economica globale alle sfide della politica estera o al confronto con gli interrogativi della bioetica.

L’edizione del trentennale si apre con l’augurio di Papa Benedetto XVI al Meeting di continuare “a raccogliere le sfide e gli interrogativi che i tempi di oggi pongono alla fede”. Nell’inviare al Meeting il saluto e la benedizione apostolica del Santo Padre, il Segretario di Stato cardinale Tarcisio Bertone, riflettendo sul tema di quest’anno, ha sottolineato i limiti in particolare della conoscenza scientifica che proponga “il ‘dogma’ positivista della pura obbiettività”. “La pura obiettività – afferma il messaggio – risulta (…) pura astrazione, espressione di una gnoseologia inadeguata e irrealistica”.

“Non il distacco e l’assenza di coinvolgimento – aggiunge il messaggio della Santa Sede - sono l’ideale da rincorrere, peraltro invano, nella ricerca di una conoscenza ‘obiettiva’, bensì un coinvolgimento adeguato con l’oggetto, un coinvolgimento atto a far giungere a chi interroga la conoscenza il suo specifico messaggio”.

Un primo approfondimento sul tema del Meeting sarà l’incontro con Carmine di Martino, Docente di Gnoseologia all’Università degli Studi di Milano, e il contributo di Julián Carrón, Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, sulla figura di San Paolo.

Una conoscenza che diviene così avvenimento, incontro, e di cui il Meeting si propone di essere un luogo privilegiato nei prossimi giorni, attraverso la consueta ricchezza di proposte: 116 incontri, 8 grandi mostre, 26 spettacoli e 299 relatori e protagonisti vari. Già nella giornata inaugurale, il Meeting offrirà uno sguardo d’eccezione sul mondo, con un incontro dedicato all’Africa (alla presenza di vari leader di governi africani, insieme al Ministro degli Esteri Franco Frattini) e un altro che rifletterà sulla Cina a 20 anni dai fatti di Tienanmen, con la testimonianza di Harry Wu, storico dissidente cinese.

Nel corso dei sette giorni del Meeting, sono attesi personaggi come l’ex premier britannico Tony Blair, il governatore di Bankitalia Mario Draghi, il presidente del Senato Renato Schifani, il filosofo Rémi Brague, i premi Nobel per la fisica John Mather e Charles Townes, la giurista Mary Ann Glendon, l’ex governatore della Florida Jeb Bush, l’imprenditore dei media James Murdoch, il cantautore Enzo Jannacci e il compositore Ennio Morricone. Si discuterà della situazione economica con il ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti, Pierluigi Bersani, Enrico Letta e vari esponenti del mondo politico, imprenditoriale, finanziario e sindacale; di giustizia con il ministro Angelino Alfano e il vicepresidente del CSM Nicola Mancino; e di una vasta gamma di altri temi con protagonisti del mondo culturale, politico ed economico italiano e internazionale.

sabato 22 agosto 2009


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Versione: 4.5  del febbraio 2011

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