Notizie dalla Chiesa Feste & Ricorrenze La memoria liturgica della Vergine del Carmelo attraverso i pensieri del Papa

Login P&S

9216 registrati
0 Oggi
2 Ieri
0 Questa settimana
44 Questo mese
Ultimo registrato
ivo offline

Aiuta P&S

Aiuta P&S a crescere!

Hai un blog o un sito cattolico?
Sostienici mettendo un link!
Clicca QUI per il codice

MiniChat

Latest Message: 4 hours, 34 minutes ago
  • veronica78 : preghiamo per chi nel mondo,sta pensando di compiere un gesto come quello che ha ucciso Melissa,che l'amore del Signore possa entrare nei loro cuori chiusi e far cambiare loro idea!
  • maria luigia : Sorelle e fratelli carissimi,con l'aiuto di S.Rita da Cascia e per intercessione di Maria, sempre Vergine,affrontiamo anche oggi il nostro piccolo calvario, con Fede e grande Speranza. Nella preghiera siamo nel giusto e Gesù ci esaudirà nelle piccole cose terrene. Che oggi sia per tutti un nuovo giorno lieto e positivo, nella tristezza dei danni del terremoto e della strage di Brindisi.Buona giornata.
  • marypoppins : Sant'Emidio, protettore nel terremoto, prega per noi!Amen!
  • marypoppins : Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!».
  • maria luigia : Carissimi fratelli e sorelle, a tutti una serena buona notte. Non abbiate paura del terremoto, del diluvio di pioggia. Il Signore ci protegge.AMEN
  • Myriam : Preghiamo con te Giona
  • giona29 : vi chiedo una preghiera per la mia famiglia che sta passando un periodo difficile nella malattia
  • astrea : Maria tieni sotto il tuo manto Melissa e consola quei genitori in lacrime.
  • maria luigia : S.Pio da Pietrelcina, Tu che hai consolato molti tuoi figli, consola i genitori della povera Melissa, volata in cielo per la barbarie assassina di peccatori incivili. Rendi la loro vita meno dolorosa, meno assillata, più religiosamente commossa. Fai un miracolo S.Pio: quella madre in lacrime e quel padre distrutto dal dolore consolali, facendo loro sentire il caldo affetto di Maria, Madre gloriosa. AMEN
  • eco47 : Buona Domenica a tutti!

Only registered users are allowed to post

GMG 2011
GMG 2011

La giornata mondiale della Giovenù di Madrid 2011.

Udienze Generali del S. Papa
Udienze Generali del S. Papa

Il testo della catechesi delle udienze generali di Papa Benedetto XVI tenute ogni mercoledì.

Angelus con Benedetto XVI
Angelus con Benedetto XVI

Ogni domenica, l'Angelus (Regina Coeli) con S. Padre Benedetto XVI.

Frontpage Slideshow | Copyright © 2006-2010 JoomlaWorks, a business unit of Nuevvo Webware Ltd.
La memoria liturgica della Vergine del Carmelo attraverso i pensieri del Papa Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 7
ScarsoOttimo 
 
 
La Chiesa celebra oggi la memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. La ricorrenza è legata all’apparizione della Madonna, il 16 luglio 1251 al primo padre generale dell’Ordine dei carmelitani, Simone Stock. Circondata dagli angeli e con in braccio Gesù, Maria consegnò al religioso uno scapolare, promettendo protezione e salvezza dall’inferno a chi lo avrebbe indossato.
Ma il legame tra la Madonna e i Carmelitani si fa risalire al nono secolo a. C., dalla visione che il profeta Elia avrebbe avuto della venuta della Vergine che si alzava come una piccola nube dalla terra verso il monte Carmelo, in Terra Santa, portando una provvidenziale pioggia. Sull’altura, gli eremiti che in seguito si ritirarono vicino alla fontana di Elia, furono poi chiamati “Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo”. In questo servizio, Alessandro De Carolis ricorda alcuni dei pensieri dedicati da Benedetto XVI alla spiritualità carmelitana:

Il nome, in aramaico, significa “giardino”. Un giardino naturale della Galilea, per via dei boschi che lo rivestono di verde in gran parte dell’anno e per gran parte dei suoi 546 metri di altezza. E un “giardino” dell’anima, che il profeta Elia scelse per sé, come luogo e simbolo di elevazione verso Dio e di lotta contro i sacerdoti del dio Baal. Nella storia lontana raccontata dalla Bibbia nel Secondo Libro dei Re affondano le radici spirituali del Monte Carmelo. Nelle grotte che costellano le sue pendici, sin dal tempo di Elia - cioè novecento anni prima di Cristo - trovarono dimora uomini attratti dall’ideale eremitico e dalla contemplazione, come sottolineò proprio da Les Combes lo stesso Benedetto XVI, nel presiedere l’Angelus del 16 luglio del 2006:
“Il più celebre di questi uomini di Dio fu il grande profeta Elia, che nel IX secolo avanti Cristo difese strenuamente dalla contaminazione dei culti idolatrici la purezza della fede nel Dio unico e vero. Proprio ispirandosi alla figura di Elia, è sorto l'Ordine contemplativo dei ‘Carmelitani’, famiglia religiosa che annovera tra i suoi membri grandi Santi come Teresa d'Avila, Giovanni della Croce, Teresa di Gesù Bambino e Teresa Benedetta della Croce (al secolo, Edith Stein)”.
Come Elia che fu rapito in cielo da un carro di fuoco, molti seguaci della spiritualità carmelitana hanno vissuto momenti brucianti di elevazione mistica. C’è in tutta la storia degli uomini e delle donne attratte dal Carmelo l’idea interiore di una “vetta” da scalare, la “vocazione” ad una “salita al monte della perfezione”, come scrisse due anni fa il Papa in un Messaggio all’Ordine carmelitano, che festeggiava gli 800 anni della consegna da parte di Sant’Alberto di quella prima formula vitae che nel 1247 prenderà la struttura di una Regola, approvata da Innocenzo IV. Poi, quattro anni più tardi, con l’apparizione della Vergine a San Simone Stock, allora priore generale dell’Ordine, la tradizione mistica del Carmelo si “salda” per sempre con quella mariana. Una esperienza che Benedetto XVI ricorda ancora nell’Angelus del 2006 da Les Combes:
“I Carmelitani hanno diffuso nel popolo cristiano la devozione alla Beata Vergine del Monte Carmelo, additandola come modello di preghiera, di contemplazione e di dedizione a Dio. Maria, infatti, per prima e in modo insuperabile, ha creduto e sperimentato che Gesù, Verbo incarnato, è il culmine, la vetta dell'incontro dell'uomo con Dio. Accogliendone pienamente la Parola, è ‘giunta felicemente alla santa montagna’, e vive per sempre, in anima e corpo, con il Signore”.
“Sappiamo bene tuttavia - scrive il Papa in un altro passo del suo Messaggio ai Carmelitani del 2007 - che non è per nulla facile vivere fedelmente questa chiamata. In un certo senso, c'è bisogno di proteggersi con delle armature dalle insidie del mondo”. Una di queste “armature” è certamente il Rosario. In un altro contesto, la visita al Santuario di Pompei nell’ottobre 2008 - Benedetto XVI presenta questa preghiera come una “scuola di contemplazione e di silenzio”, personale e comunitaria. “Recitando le Ave Maria - disse - occorre fare attenzione a che le nostre voci non "coprano" quella di Dio, il quale parla sempre attraverso il silenzio, come ‘il sussurro di una brezza leggera’”:
“Il Rosario è preghiera contemplativa accessibile a tutti: grandi e piccoli, laici e chierici, colti e poco istruiti. E’ vincolo spirituale con Maria per rimanere uniti a Gesù, per conformarsi a Lui, assimilarne i sentimenti e comportarsi come Lui si è comportato. Il Rosario è ‘arma’ spirituale nella lotta contro il male, contro ogni violenza, per la pace nei cuori, nelle famiglie, nella società e nel mondo”. 
 
Di quell’antica spiritualità che si rifà alla Vergine e al Profeta Elia, e che permeò le prime comunità del Monte Carmelo, si ravvisano oggi i tratti nelle migliaia di religiosi e religiose che seguono le orme dei loro grandi predecessori. Tiziana Campisi ha chiesto a padre Mariano Cera, carmelitano, priore della Comunità di San Martino ai Monti di Roma, quale messaggio del Profeta Elia riecheggi oggi nel cuore di chi è attratto dal Carmelo per Radio Vaticana:


R. – Elia, colui che vive alla presenza di Dio: questo è il messaggio più importante di Elia ai carmelitani.
 
D. – Quale testimonianza vogliono donare al mondo i Carmelitani?

R. – Oggi i Carmelitani, come ieri, sono chiamati a questa presenza contemplativa in mezzo al mondo. Quando vennero in Europa nel 1238 i carmelitani scelsero di fare convento e Chiesa proprio alla periferia, dove si trovavano più o meno i mercati della povera gente, perché dopo aver trascorso il tempo a contemplare Dio, poi dovevano andare a portare questo Dio contemplato in mezzo alla gente.

D. – La memoria della Madonna del Carmelo che cosa vuole ricordare invece ai cristiani?

R. – I carmelitani vogliono sempre far apprendere questo, che noi apparteniamo a Maria, noi ci mettiamo a servizio di Maria, diamo la vita a servizio di Maria e Lei dà a noi la sua particolare protezione, sia in vita che in morte. E’ un totale abbandono del figlio verso la madre, sicuri che la madre aiuterà, prenderà per mano i suoi figli.
D. – Lungo la storia ci sono state tante testimonianze di santi carmelitani, come Teresa D’Avila, San Giovanni della Croce, Teresa di Lisieux, Edith Stein …. che cosa lega queste figure?
 
R. – Questa spiritualità della presenza di Dio, questo messaggio che viene dai santi carmelitani e sempre questa unione con Dio. Noi siamo chiamati all’unione con Dio, ma non ce la facciamo spesso, perché non corrispondiamo bene alla grazia di Dio, allora noi come Maria curiamo anche l’unione dei fratelli per arrivare all’unione di Dio, curiamo questa unione di Dio non per chiuderci in noi stessi, ma per vivere questa unione con i fratelli.

 

Non è possibile inviare commenti da parte dei non registrati.

Alcune Sezioni...

Informazioni

Pastorale & Spiritualità è come una grande famiglia di oltre 8000 componenti che condividono la propria fede in Gesù Cristo e si arricchiscono approfondendo la conoscenza della Parola e del Catechismo.

Versione: 4.5  del febbraio 2011

AD MAIOREM DEI GLORIAM

Note Legali - Regolamento