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  • flayp : Vi chiedo una preghiera per la mia famiglia, affinchè da essa vengano distrutte le insidie del male, specie nei rancori e nelle invidie, affinchè in essa possa regnare la pace, grazie!
  • susyq : Oggi festeggiamo la nascita della Beata Vegine...auguri..e supplico sempre alla Nostra Madre con le mie preghiere che mi possa condurre Lei sulla giusta via...grazie per quello che mi hai dimostrato finora e non mi abbandonare mai
  • trilly : Grande festa per te in cielo Mamma....aiutacia fare la volontà di Dio...
  • pattyeraffy : per la Mamma Celeste in questo giorno Santo ti supplichiamo affinchè questo mondo trovi la pace e si converta
  • aniello : Domani è il tuo compleanno e da figlio TUO voglio farti i più grandi saluti di questo mondo.Aiutaci nella preghiera e liberaci da tutti i mali.
  • aniello : Per la MAMMA CELESTE:
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  • Giacinta : Buongiorno voce...pace a te .Baci
  • Giacinta : Buona giornata a tutti....
  • manola : mi piacerebbe andare a Calcutta si proprio dove Madre Teresa si occupava di tutti quei poveri e molti sono bambini abbandonati.Vorrei dagli una casa e tutto l'amore che portiamo dentro di noi non ci interessa se è maschio o femmina basta che a bisogno di una mamma e un papà grazie di cuore
  • manola : santa notte a tutti,vi chiedo di pregare per me a finche il mio desiderio si realizzi io e mio marito stiammo facendo il cammino bello ma molto faticoso dell'adozione che il Signore mi da i soldi per far sì che posso afrontare le spese per andare a prendere un bimbo all'estero
  • edera : Buona settimana a tutti! Il Signore ci colmi di ogni Sua benedizione, affinchè possiamo essere degni di essere chiamati "Figli Suoi". Un abbraccio in Cristo a tutti i fratelli e le sorelle di P&S.
  • voce : NONA Lettura Breve 2 Tm 1, 9 Dio ci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non già in base alle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la sua grazia; grazia che ci è stata data in Cristo Gesù fin dall'eternità.

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Il Papa all'Angelus: gettiamoci tra le braccia di Dio e lasciamoci rigenerare dal suo amore misericordioso Stampa E-mail
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Dio è fedele all’uomo anche quando quest'ultimo si allontana da Lui. In Gesù Cristo Dio dona la riconciliazione. Se accettiamo questo dono possiamo diffondere l’amore di Dio nel mondo. E’ quanto ha detto il Papa all'Angelus soffermandosi sul Vangelo di oggi, che in questa quarta domenica di Quaresima propone la parabola del padre e dei due figli, nota come parabola del “figlio prodigo”.

 
Cari fratelli e sorelle!

In questa quarta domenica di Quaresima viene proclamato il Vangelo del padre e dei due figli, più noto come parabola del “figlio prodigo” (Lc 15,11-32). Questa pagina di san Luca costituisce un vertice della spiritualità e della letteratura di tutti i tempi. Infatti, che cosa sarebbero la nostra cultura, l’arte, e più in generale la nostra civiltà senza questa rivelazione di un Dio Padre pieno di misericordia? Essa non smette mai di commuoverci, e ogni volta che l’ascoltiamo o la leggiamo è in grado di suggerirci sempre nuovi significati. Soprattutto, questo testo evangelico ha il potere di parlarci di Dio, di farci conoscere il suo volto, meglio ancora, il suo cuore. Dopo che Gesù ci ha raccontato del Padre misericordioso, le cose non sono più come prima, adesso Dio lo conosciamo: Egli è il nostro Padre, che per amore ci ha creati liberi e dotati di coscienza, che soffre se ci perdiamo e che fa festa se ritorniamo. Per questo, la relazione con Lui si costruisce attraverso una storia, analogamente a quanto accade ad ogni figlio con i propri genitori: all’inizio dipende da loro; poi rivendica la propria autonomia; e infine – se vi è un positivo sviluppo – arriva ad un rapporto maturo, basato sulla riconoscenza e sull’amore autentico.

In queste tappe possiamo leggere anche momenti del cammino dell’uomo nel rapporto con Dio. Vi può essere una fase che è come l’infanzia: una religione mossa dal bisogno, dalla dipendenza. Via via che l’uomo cresce e si emancipa, vuole affrancarsi da questa sottomissione e diventare libero, adulto, capace di regolarsi da solo e di fare le proprie scelte in modo autonomo, pensando anche di poter fare a meno di Dio. Questa fase, appunto, è delicata, può portare all’ateismo, ma anche questo, non di rado, nasconde l’esigenza di scoprire il vero volto di Dio. Per nostra fortuna, Dio non viene mai meno alla sua fedeltà e, anche se noi ci allontaniamo e ci perdiamo, continua a seguirci col suo amore, perdonando i nostri errori e parlando interiormente alla nostra coscienza per richiamarci a sé. Nella parabola, i due figli si comportano in maniera opposta: il minore se ne va e cade sempre più in basso, mentre il maggiore rimane a casa, ma anch’egli ha una relazione immatura con il Padre; infatti, quando il fratello ritorna, il maggiore non è felice come lo è, invece, il Padre, anzi, si arrabbia e non vuole rientrare in casa. I due figli rappresentano due modi immaturi di rapportarsi con Dio: la ribellione e una obbedienza infantile. Entrambe queste forme si superano attraverso l’esperienza della misericordia. Solo sperimentando il perdono, riconoscendosi amati di un amore gratuito, più grande della nostra miseria, ma anche della nostra giustizia, entriamo finalmente in un rapporto veramente filiale e libero con Dio.

Cari amici, meditiamo questa parabola. Rispecchiamoci nei due figli, e soprattutto contempliamo il cuore del Padre. Gettiamoci tra le sue braccia e lasciamoci rigenerare dal suo amore misericordioso. Ci aiuti in questo la Vergine Maria, Mater misericordiae.

Dopo l'Angelus il Papa saluta i presenti:

Saluto i Polacchi riuniti per la preghiera dell’Angelus. Oggi termina i suoi lavori l’VIII Convegno di Gniezno, il cui motto è “La famiglia speranza dell’Europa”. Saluto cordialmente i partecipanti al Convegno e, in modo particolare, le famiglie della Polonia. Auguro che il Convegno contribuisca al rinnovamento della famiglia come comunità istituita da Dio e fondata sulla Sua legge. Dio benedica tutte le famiglie e ciascuno di voi.

Rivolgo infine un cordiale saluto ai pellegrini di lingua italiana, in particolare ai seminaristi del Seminario Maggiore di Basilicata, ai ragazzi di Paderno Dugnano, ai bambini e alle Suore Francescane Elisabettine della Scuola Montessori San Giusto di Trieste e ai volontari della Fraterna Domus. A tutti auguro una buona domenica.

© Copyright 2010 - Libreria Editrice Vaticana

 

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Versione: 4.2  del novembre 2009

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