ANTIFONA D’INGRESSO
Non si allontani dalla tua bocca
il libro della legge;
meditalo giorno e notte
per osservare esattamente quanto vi è prescritto:
così porterai a buon fine le tue imprese.
COLLETTA
O
Dio, che hai dato al sacerdote san Girolamo una conoscenza viva e
penetrante della Sacra Scrittura, fà che il tuo popolo si nutra sempre
più largamente della tua parola, e trovi in essa una sorgente di vita.
Per il nostro Signore…
PRIMA LETTURA
Ne 2, 1-8
‡ Dal libro di Neemia.
Avvenne che nel mese di Nisan dell’anno ventesimo del re Artaserse,
appena il vino fu pronto davanti al re, io presi il vino e glielo
versai. Ora io non ero mai stato triste in sua presenza.
Perciò
il re mi disse: «Perché hai l’aspetto triste? Eppure non sei malato;
non può esser altro che un’afflizione del cuore». Allora io ebbi grande
timore e dissi al re: «Viva il re per sempre! Come potrebbe il mio
aspetto non esser triste quando la città dove sono i sepolcri dei miei
padri è in rovina e le sue porte sono consumate dal fuoco?».
Il
re mi disse: «Che cosa domandi?». Allora io pregai il Dio del cielo, e
poi risposi al re: «Se piace al re e se il tuo servo ha trovato grazia
ai suoi occhi, mandami in Giudea, nella città dove sono i sepolcri dei
miei padri, perché io possa ricostruirla».
Il re, che aveva la
regina seduta al suo fianco, mi disse: «Quanto durerà il tuo viaggio?
Quando ritornerai?». Io gli indicai un termine di tempo. La cosa
piacque al re; mi lasciò andare.
Poi dissi al re: «Se piace al
re, mi si diano le lettere per i governatori dell’Oltrefiume, perché mi
lascino passare ed entrare in Giudea, e una lettera per Asaf, guardiano
del parco del re, perché mi dia il legname per costruire le porte della
cittadella presso il tempio, per le mura della città e per la casa che
io abiterò». Il re mi diede le lettere perché la mano benefica del mio
Dio era su di me.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Sal.136
RIT: ‡ Gerusalemme, Città della mia gioia.
Sui fiumi di Babilonia,
là sedevamo piangendo al ricordo di Sion.
Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre.
Là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
canzoni di gioia, i nostri oppressori:
«Cantateci i canti di Sion!» .
Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
Se ti dimentico, Gerusalemme,
si paralizzi la mia destra.
Mi si attacchi la lingua al palato,
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non metto Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia.
‡ Tutto considero una perdita e tutto lascio indietro,
per conquistare Cristo ed essere trovato in lui.
Alleluia.
VANGELO
Lc 9, 57-62
Dal Vangelo secondo Luca
‡
In quel tempo, mentre andavano per la strada, un tale gli disse: «Ti
seguirò dovunque tu vada». Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro
tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha
dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui
rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre».
Gesù replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu và e
annunzia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore,
ma prima lascia che io mi congedi da quelli di casa». Ma Gesù gli
rispose: «Nessuno che ha messo mano all’aratro e poi si volge indietro,
è adatto per il regno di Dio».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
COMMENTO
Le condizioni per seguire Gesù.
Nel
nostro mondo, chi si mette sotto la protezione di un potente, è certo
di trarne vantaggi di ogni genere, chi segue un “capo” sa o prevede di
trarne dei profitti; non è così nel caso di Cristo. Egli al discepolo
che esprime il desiderio convinto di seguirlo dice: “le volpi hanno le
loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo
non ha dove posare il capo”. Egli vuole dire al suo interlocutore che
per mettersi alla sua sequela bisogna essere disposti a lasciare tutto
per mettersi in piena libertà a seguire strade completamente diverse da
quelle che il mondo offre e propone. Ricordiamo che in un episodio
simile a questo il giovane ricco non ha la forza e il coraggio di
staccarsi dalle ricchezze che possedeva e desiste di conseguenza dal
seguire Gesù. Egli stesso a tutti i suoi seguaci ricorda di dover
passare per la “porta stretta” e arriva a dire che “chi ama suo padre o
sua madre più di Me non è degno di Me”. Il Signore non accetta di
averci a mezzo servizio, la nostra adesione a Lui deve essere piena ed
incondizionata. Forse proprio da tale esigenza divina di radicale
distacco e completa dedizione, deriva la crisi odierna di vocazioni
sacerdotali e religiose.
PREGHIERA DEI FEDELI
Fratelli,
anche oggi il Signore ci convoca alla mensa della parola e del pane.
Rimaniamo in ascolto e disponiamoci alla sequela, invocando su di noi
lo spirito del Risorto. Preghiamo insieme:
Donaci, o Padre, un cuore fedele.
Per il popolo dei battezzati, perché al dono della vocazione in Cristo
risponda col suo umile si, prezioso agli occhi di Dio. Preghiamo:
Per ogni uomo in attesa della verità, perché gli giunga la buona
notizia del vangelo attraverso il dialogo con i credenti. Preghiamo:
Per i discepoli della parola e della carità, perché le fatiche del
ministero li rendano forti e lieti nell’impresa di partecipare agli
uomini l’amore divino. Preghiamo:
Per chi non crede più,
perché la testimonianza dei credenti crei un varco nel cerchio
dell’indifferenza o del dubbio. Preghiamo:
Per noi che oggi
abbiamo risposto alla chiamata di questa eucaristia, perché la sequela
di Cristo ci affratelli e ci rinnovi. Preghiamo:
Perché nella nostra comunità sorgano vocazioni sacerdotali.
Perché ci confrontiamo seriamente con il vangelo odierno.
O Signore, ti abbiamo manifestato con umile fiducia i nostri desideri.
Li affidiamo a te perché abbiano compimento, nel nome del nostro
Signore Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Accogli,
Signore, i nostri doni e fà che, illuminati interiormente dalla tua
parola, sull’esempio di san Girolamo ci accostiamo con fede viva al tuo
altare per offrirti il sacrificio di salvezza. Per Cristo nostro
Signore.
PREFAZIO
E’ veramente cosa
buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, lodarti e
ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro
Signore.
Tu doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare la festa di
san …, con i suoi esempi la rafforzi, con i suoi insegnamenti
l’ammaestri, con la sua intercessione la proteggi.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e aii santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua lode:
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Ho trovato le tue parole
e le ho divorate;
la tua parola è gioia e letizia del mio cuore:
perché il tuo nome è stato invocato su di me,
o Signore Dio.
DOPO LA COMUNIONE
Il
sacrificio, che abbiamo celebrato nella festa di san Girolamo,
risvegli, Signore, il nostro spirito, perché nella meditazione della
Sacra Scrittura vediamo il cammino da seguire e, seguendolo fedelmente,
raggiungiamo la vita eterna. Per Cristo nostro Signore.