ANTIFONA D’INGRESSO
L’Agnello immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza
e sapienza e forza e onore:
a lui gloria e potenza
nei secoli, in eterno.
COLLETTA
Dio
onnipotente ed eterno, che hai voluto rinnovare tutte le cose in Cristo
tuo Figlio, Re dell’universo, fà che ogni creatura, libera dalla
schiavitù del peccato, ti serva e ti lodi senza fine. Per il nostro
Signore…
PRIMA LETTURA
Ap 15, 1-4
‡ Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo.
Io, Giovanni, vidi nel cielo un altro segno grande e meraviglioso:
sette angeli che avevano sette flagelli; gli ultimi, poiché con essi si
deve compiere l’ira di Dio.
Vidi pure come un mare di cristallo
misto a fuoco e coloro che avevano vinto la bestia e la sua immagine e
il numero del suo nome, stavano ritti sul mare di cristallo.
Accompagnando il canto con le arpe divine, cantavano il cantico di
Mosè, servo di Dio, e il cantico dell’Agnello: «Grandi e mirabili sono
le tue opere, o Signore Dio onnipotente; giuste e veraci le tue vie, o
Re delle genti!
Chi non temerà, o Signore, e non glorificherà il
tuo nome? Poiché tu solo sei santo. Tutte le genti verranno e si
prostreranno davanti a te, perché i tuoi giusti giudizi si sono
manifestati».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 97
RIT: ‡ Grandi sono le opere del Signore.
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.
Frema il mare e quanto racchiude,
il mondo e i suoi abitanti.
I fiumi battano le mani,
esultino insieme le montagne.
Esultino davanti al Signore che viene,
che viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e i popoli con rettitudine.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia.
‡ Sii fedele fino alla morte, dice il Signore,
e ti darò la corona della vita.
Alleluia.
VANGELO
Lc 21, 12-19
Dal Vangelo secondo Luca
‡
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Metteranno le mani su di
voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni,
trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome.
Questo vi darà occasione di render testimonianza.
Mettetevi bene
in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò lingua e
sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né
controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli,
dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete
odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del
vostro capo perirà.
Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
COMMENTO
Questo brano di Vangelo ci mostra che Gesù non è venuto per provocare
la rovina completa del giudaismo. Infatti, la legge e i profeti gli
rendono omaggio: i patriarchi di Israele (Abramo, Isacco, Giacobbe, ecc.)
hanno trovato in Dio la dimensione profonda della loro vita (Lc 20,27-40),
la gioia dell'eternità, della vita che non ha fine. Tuttavia Israele si è
chiuso nelle sue frontiere e non accetta la purificazione che Gesù gli
propone (cf. Lc 19,45-48). Poiché il suo tempio è diventato una realtà terrestre, ha già cominciato ad avanzare verso la caduta (Lc 21,5-6): la sua
distruzione è simbolo del modo con cui funziona questo mondo, ed è destinato
a scomparire.
Nonostante il suo splendore e tutto ciò che esso significa, il
tempio di Sion porta in se stesso la prospettiva della morte. Quando si
sarà prodotta la sua distruzione, quando sopraggiungerà la fine dei tempi,
che ne sarà della morte?
Gesù parla all'interno del tempio (Lc 19,47-48;
21,37-38). Da quel luogo con le sue parole divine egli supera tutto ciò che,
come questo edificio, è soltanto realtà passeggera e ci conduce, ci trasporta
verso la verità autentica e definitiva, cioè in altre parole verso
l'eternità. Gesù attira la nostra attenzione sull'universalità di tutte le
cose, l'universalità della storia.
Così, dunque, dobbiamo essere attenti
ai segni dei tempi, per mezzo dei quali Dio ci indica il cammino verso la
vita che non ha fine, verso la gioia eterna.
PREGHIERA DEI FEDELI
Nella
fugacità del tempo, Dio è presente con il suo amore provvidenziale e
salvifico. E anche ora sostiene la nostra preghiera. Con fiducia,
quindi, diciamo:
Ascoltaci, o Signore.
Perché gli
uomini scorgano, al di là degli avvenimenti negativi della vita, la
presenza di Dio Padre e di Cristo liberatore. Preghiamo:
Perché la Chiesa, con pazienza vigile e operosa, affronti le
inevitabili incomprensioni e le persecuzioni, confortata dalla promessa
di Cristo di essere presente fino alla fine dei tempi. Preghiamo:
Perché coloro che, per paura o vergogna, nascondono la propria fede,
trovino, nell’esempio dei martiri, il sostegno alla loro debolezza.
Preghiamo:
Perché i perseguitati religiosi e politici vivano
nella certezza che Dio, grazie alla loro sofferenza, elargirà alla
Chiesa e alle nazioni un futuro ricco di benedizioni. Preghiamo:
Perché chi, nella nostra comunità, si sente più solido nella fede,
comprenda le difficoltà dei più deboli e li aiuti a crescere
valorizzando il positivo che c’è in loro. Preghiamo:
Perché il Signore ci aiuti a soffrire in silenzio.
Perché, come cristiani, rifiutiamo ogni privilegio.
Dio onnipotente, che sei il Signore della storia, dirigi le vicende
umane per la crescita del tuo regno, e sostieni con la tua forza coloro
che lavorano per il tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen.
SULLE OFFERTE
Accetta,
o Padre, questo sacrificio di riconciliazione, e per i meriti del
Cristo tuo Figlio concedi a tutti i popoli il dono dell’unità e della
pace. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
PREFAZIO
E’ veramente giusto renderti grazie, Signore, Padre santo, Dio dell’alleanza e della pace.
Tu hai chiamato e fatto uscire Abramo dalla sua terra, per costituirlo
padre di tutte le genti. Hai suscitato Mosè, per liberare il tuo popolo
e guidarlo alla terra promessa.
Nella pienezza dei tempi hai
mandato il tuo Figlio, ospite e pellegrino in mezzo a noi, per
redimerci dal peccato e dalla morte; e hai donato il tuo Spirito, per
fare di tutte le nazioni un solo popolo nuovo che ha come fine il tuo
regno, come condizione la libertà dei tuoi figli, come statuto il
precetto dell’amore.
Per questi doni della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l’inno della tua lode:
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Re in eterno siede il Signore:
benedirà il suo popolo nella pace.
DOPO LA COMUNIONE
O
Dio, nostro Padre, che ci hai nutriti con il pane della vita immortale,
fà che obbediamo con gioia a Cristo, Re dell’universo, per vivere senza
fine con lui nel suo regno glorioso. Egli vive e regna nei secoli dei
secoli.