Dedicazione delle Basiliche dei SS. Pietro e Paolo, (Memoria facoltativa)
ANTIFONA D’INGRESSO
Dice il Signore:
«Io ho progetti di pace e non di sventura;
voi mi invocherete e io vi esaudirò,
e vi farò tornare da tutti i luoghi
dove vi ho dispersi».
COLLETTA
Il
tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio, perché solo
nella dedizione a te, fonte di ogni bene, possiamo avere la felicità
piena e duratura. Per il nostro Signore …
PRIMA LETTURA
Ap 3, 1-6. 14-22
‡ Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo.
Io, Giovanni, udii il Signore che mi diceva:
“All’angelo della Chiesa di Sardi scrivi:
Così parla Colui che possiede i sette spiriti di Dio e le sette stelle:
Conosco le tue opere; ti si crede vivo e invece sei morto.
Svegliati e rinvigorisci ciò che rimane e sta per morire, perché non ho trovato le tue opere perfette davanti al mio Dio.
Ricorda dunque come hai accolto la parola, osservala e ravvediti,
perché se non sarai vigilante, verrò come un ladro senza che tu sappia
in quale ora io verrò da te.
Tuttavia a Sardi vi sono alcuni che
non hanno macchiato le loro vesti; essi mi scorteranno in vesti
bianche, perché ne sono degni. Il vincitore sarà dunque vestito di
bianche vesti, non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma lo
riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli.
Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese.
All’angelo della Chiesa di Laodicèa scrivi: Così parla l’Amen, il
Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio:
Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi
freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo,
sto per vomitarti dalla mia bocca.
Tu dici: «Sono ricco, mi sono
arricchito; non ho bisogno di nulla», ma non sai di essere un infelice,
un miserabile, un povero, cieco e nudo.
Ti consiglio di comperare
da me oro purificato dal fuoco per diventare ricco, vesti bianche per
coprirti e nascondere la vergognosa tua nudità e collirio per ungerti
gli occhi e ricuperare la vista.
Io tutti quelli che amo li rimprovero e li castigo. Mostrati dunque zelante e ravvediti.
Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre
la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me. Il vincitore
lo farò sedere presso di me, sul mio trono, come io ho vinto e mi sono
assiso presso il Padre mio sul suo trono.
Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 14
RIT: ‡ Ci accoglierai, Signore, nella gloria del tuo regno.
Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sul tuo santo monte?
Colui che cammina senza colpa,
agisce con giustizia e parla lealmente.
Colui che non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulto al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.
Presta denaro senza fare usura,
e non accetta doni contro l’innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia.
‡ Dio ci ha amati per primo,
e ha mandato il suo Figlio
a liberarci dai nostri peccati.
Alleluia.
VANGELO
Lc 19, 1-10
Dal Vangelo secondo Luca
‡
In quel tempo, Gesù, entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco
un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere
quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era
piccolo distatura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su
un sicomoro, poiché doveva passare di là.
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».
In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E’ andato ad alloggiare da un peccatore!».
Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà
dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro
volte tanto». Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa
casa, perché anch’egli è figlio di Abramo; il Figlio dell’uomo infatti
è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
COMMENTO
La salita per vedere Gesù.
Ci
affascina e ci coinvolge la figura di Zaccheo. Uomo ricco ma piccolo di
statura. Con una carica ed un mestiere antipatici, capo dei pubblicani,
ma alla ricerca del Cristo. Supera abilmente i suoi limiti di statura,
staccandosi prima dalla folla e poi arrampicandosi su un albero
frondoso, un sicomoro, da dove può vedere comodamente senza essere
visto. Gesù con il suo sguardo penetrante, scruta anche le fronde di un
albero, perché sotto quel fogliame c’è qualcuno che vuole vederlo e lo
sta cercando. Non è difficile vedere il piccoletto trasalire di gioia,
quando dopo aver già soddisfatto il suo desiderio di vedere il Signore,
lo vede accostarsi al suo albero e poi sentirsi dire: «Zaccheo, scendi
subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Ancora una volta
costatiamo che il Signore ci da molto di più di quanto osiamo sperare.
Zaccheo deve solo scendere in fretta e non solo dall’albero; così
troverà i motivi ancora insperati di una gioia completa. Sceso
dall’albero ora si alza dinanzi al Signore: l’ex capo dei pubblicani
deve fare la sua solenne confessione, del tutto incurante delle
critiche dei presenti. «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai
poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». La
formula assolutoria di Cristo è semplice ed essenziale, come era stata
l’umile confessione del penitente: «Oggi la salvezza è entrata in
questa casa, perché anch’egli è figlio di Abramo; il Figlio dell’uomo
infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto». Un
bell’esempio di conversione sincera, di confessione completa che ci fa
pensare che anche il banchetto abbia assunto un valore sacro, quasi di
una celebrazione. Gesù conclude la sua opera allargando a tutti la sua
missione, particolarmente a tutti coloro che, come Zaccheo, prima
lontani dal Signore, poi si pongono coraggiosamente alla sua ricerca.
Gesù dice che il vero cercatore e salvatore è Lui perché egli è venuto
e cercare e salvare ciò che era perduto.
PREGHIERA DEI FEDELI
La
fiducia e la misericordia che vengono da Cristo, danno il coraggio per
imboccare la strada impegnativa ma gioiosa della conversione. Al Padre
di ogni bontà, diciamo:
Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Perché Dio mandi sempre al suo popolo uomini saggi e coraggiosi che
sappiano illustrare la dottrina e testimoniare con la coerenza di vita
il vangelo di Gesù Cristo. Preghiamo:
Perché il Signore ci
preservi dal pericolo dell’indifferenza e della freddezza verso di lui,
e ci aiuti a essere attenti nell’ascoltare la sua voce nell’obbedienza
della fede. Preghiamo:
Perché l’ateismo non prevalga sulla
fede, e la Chiesa esca da questa grave prova che minaccia il nostro
tempo, più solida e purificata nella sua fedeltà al Signore. Preghiamo:
Perché coloro che si convertono dopo una vita di peccato, trovino nei
cristiani persone che non guardano al loro passato, ma ai miracoli
della grazia di Dio. Preghiamo:
Perché la misericordia di Dio,
che incontriamo nei sacramenti della penitenza e dell’eucaristia,
diventi sorgente di conversione e di riconciliazione con i fratelli.
Preghiamo:
Per i sacerdoti e i religiosi che vivono con gli emarginati.
Per un’equa distribuzione dei beni.
Dio, Padre misericordioso, che hai inviato nel mondo il Figlio tuo per
riconciliare gli uomini con te, entra nella nostra vita con la forza
purificatrice del tuo perdono, e fà che il nostro cammino sia sempre
orientato verso di te. Per Cristo nostro Signore. Amen.
SULLE OFFERTE
Quest’offerta
che ti presentiamo, Dio onnipotente, ci ottenga la grazia di servirti
fedelmente e ci prepari il frutto di un’eternità beata. Per Cristo
nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il mio bene
è stare vicino a Dio,
nel Signore Dio
riporre la mia speranza.
DOPO LA COMUNIONE
O
Padre, che ci hai saziati con questo sacramento, ascolta la nostra
umile preghiera: il memoriale, che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di
celebrare, ci edifichi sempre nel vincolo del tuo amore. Per Cristo
nostro Signore.