ANTIFONA D’INGRESSO
La mia preghiera giunga fino a te;
tendi, o Signore, l’orecchio
alla mia preghiera.
COLLETTA
Dio
grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino
verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo
dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù
Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello
Spirito Santo…
PRIMA LETTURA
2 Gv 1, 3.4-9
‡ Dalla seconda lettera di san Giovanni apostolo.
Io, il presbitero, alla Signora eletta ai suoi figli che amo nella
verità: grazia, misericordia e pace siano con noi da parte di Dio Padre
e da parte di Gesù Cristo, Figlio del Padre, nella verità e nell’amore.
Mi sono molto rallegrato di aver trovato alcuni tuoi figli che
camminano nella verità, secondo il comandamento che abbiamo ricevuto
dal Padre.
E ora prego te, Signora, non per darti un comandamento
nuovo, ma quello che abbiamo avuto fin dal principio, che ci amiamo gli
uni gli altri.
E in questo sta l’amore: nel camminare secondo i
suoi comandamenti. Questo è il comandamento che avete appreso fin dal
principio; camminate in esso.
Poiché molti sono i seduttori che
sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella
carne. Ecco il seduttore e l’anticristo!
Fate attenzione a voi
stessi, perché non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma
possiate ricevere una ricompensa piena.
Chi va oltre e non si
attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla
dottrina, possiede il Padre e il Figlio.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 118
RIT: ‡ Beato chi cammina nella legge del Signore.
Beato l’uomo di integra condotta,
che cammina nella legge del Signore.
Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore.
Con tutto il cuore ti cerco Signore:
non farmi deviare dai tuoi precetti.
Conservo nel cuore le tue parole
per non offenderti con il peccato.
Sii buono con il tuo servo e avrò vita,
custodirò la tua parola.
Aprimi gli occhi perché io veda
le meraviglie della tua legge.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia.
‡ Alzatevi e levate il capo;
vedrete il Figlio dell’uomo
venire su una nube
con potenza e gloria.
Alleluia.
VANGELO
Lc 17, 26-37
Dal Vangelo secondo Luca
‡
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come avvenne al tempo di
Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano,
si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò
nell’arca e venne il diluvio e li fece perire tutti.
Come avvenne
anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano,
piantavano, costruivano; ma nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma piovve
fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti. Così sarà nel giorno in
cui il Figlio dell’uomo si rivelerà. In quel giorno, chi si troverà
sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle;
così chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della
moglie di Lot.
Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà.
Vi dico: in quella notte due si troveranno in un letto: l’uno verrà
preso e l’altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso
luogo: l’una verrà presa e l’altra lasciata». Allora i discepoli gli
chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere,
là si raduneranno anche gli avvoltoi».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
COMMENTO
“Dove, Signore?”
È un linguaggio
apocalittico quello che ci propone oggi la liturgia della Parola nel
brano di Vangelo di Luca. Realtà umane ed escatologiche s’intrecciano.
Sul nostro mondo sta per essere irrorato l’amore misericordioso del
Padre, con l’immolazione del Figlio suo Gesù Cristo. Egli dice che sarà
un fuoco che si accende ed arde sul mondo. Vuole dirci che, per
assurdo, dinanzi all’evento centrale della storia, c’è ancora la
possibilità di una incomprensibile indifferenza da parte degli uomini.
Già era accaduto qualcosa di simile in passato: le grandi teofanie da
una parte e le imperdonabili disattenzioni degli uomini dall’altra. Ora
la teofania è diventata presenza viva del Figlio di Dio. La sua
incarnazione e la sua immolazione significheranno la redenzione
universale dell’intera umanità; è la suprema manifestazione del Cristo,
la più grande teofania della storia. Nessuno però potrà più sfuggire
agli influssi divini della sua infinita misericordia. Quell’amore senza
limiti è destinato a scandire l’ultima inevitabile selezione: o salvati
e redenti per quel sacrificio e per la libera e gioiosa adesione
personale a Cristo o irrimediabilmente condannati per un colpevole
definitivo rifiuto. Così si diventa “cadaveri”, dilaniati dagli
avvoltoi. In questo contesto leggiamo la sua sentenza: “Chi cercherà di
salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà”.
Salvare la propria vita nel concetto umano più immediato, significa
reclamare ancora la propria libertà, esimersi dall’influsso divino,
spendere la vita in completa autonomia. Perderla per Cristo significa
quella umile sottomissione che ci fa godere dei frutti della redenzione
e ci assimila a Cristo, che ci conferisce una più sublime somiglianza a
sè e al nostro Creatore e Padre. Purtroppo siamo ancora spesso vittime
di quella primordiale tentazione che ci insinua che la personale
libertà è l’apice dell’auto-realizzazione per l’uomo. Noi credenti
preferiamo invece di ridare a Dio il primato che gli spetta,
consapevoli che questa è la via che ci consente la nostra piena
realizzazione.
PREGHIERA DEI FEDELI
Riconoscenti
per i doni fin qui ricevuti, manifestiamo al Padre le difficoltà della
nostra giornata, nella certezza ch’egli vuole venire incontro a tutti i
suoi figli. Diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.
Perché arrivi il giorno in cui non ci saranno più cattolici, ortodossi
e protestanti, ma solo cristiani pieni di speranza e carità. Preghiamo:
Perché sappiamo essere attenti al passaggio del Signore, pronti a cogliere ogni sua parola e ispirazione. Preghiamo:
Perché riusciamo a utilizzare bene la salute e l’intelligenza, e a
gestirle con santità nel tempo che ancora ci resta. Preghiamo:
Perché la bellezza del creato, la sapienza della natura e la bontà dei cristiani aiuti il mondo a trovare Dio. Preghiamo:
Perché la nostra comunità diventi luce per chi non crede e famiglia di chi non ha casa. Preghiamo:
Per i fidanzati.
Per le vocazioni religiose e sacerdotali.
Padre santissimo, noi vorremmo camminare sempre nella via dei
comandamenti, nella legge dell’amore. Tu, che conosci la nostra
debolezza, sostienici con la tua grazia, fino alla venuta di Gesù
Cristo nostro Signore, quando ti loderemo nei secoli eterni. Amen.
SULLE OFFERTE
Volgi
il tuo sguardo, o Padre, alle offerte della tua Chiesa, e fà che
partecipiamo con fede alla passione gloriosa del tuo Figlio, che ora
celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Il Signore è mio pastore,
non manco di nulla;
in pascoli di erbe fresche mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
DOPO LA COMUNIONE
Ti
ringraziamo dei tuoi doni, o Padre; la forza dello Spirito Santo, che
ci hai comunicato in questi sacramenti, rimanga in noi e trasformi
tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.