ANTIFONA D'INGRESSO
Farò sorgere al mio servizio
un sacerdote fedele,
che agirà secondo i desideri del mio cuore.
ATTO PENITENZIALE
Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.
C: Pietà di noi, Signore.
A: Contro di te abbiamo peccato.
C: Mostraci, Signore, la tua misericordia.
A: E donaci la tua salvezza
C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.
COLLETTA
O
Dio, che hai fatto risplendere la tua gloria nella vita e nella morte
del vescovo san Martino, rinnova in noi i prodigi della tua grazia,
perché nè morte nè vita ci possano mai separare dal tuo amore. Per il
nostro Signore...
PRIMA LETTURA
Tt 2,1-8.11-14
‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito.
Carissimo, insegna ciò che è secondo la sana dottrina: i vecchi siano
sobri, dignitosi, assennati, saldi nella fede, nell'amore e nella
pazienza. Ugualmente le donne anziane si comportino in maniera degna
dei credenti; non siano maldicenti né schiave di molto vino; sappiano
piuttosto insegnare il bene, per formare le giovani all'amore del
marito e dei figli, ad essere prudenti, caste, dedite alla famiglia,
buone, sottomesse ai propri mariti, perché la parola di Dio non debba
diventare oggetto di biasimo.
Esorta ancora i più giovani a essere
assennati, offrendo te stesso come esempio in tutto di buona condotta,
con purezza di dottrina, dignità, linguaggio sano e irreprensibile,
perché il nostro avversario resti confuso, non avendo nulla di male da
dire sul conto nostro.
E' apparsa infatti la grazia di Dio,
apportatrice di salvezza per tutti gli uomini, che ci insegna a
rinnegare l'empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà,
giustizia e pietà in questo mondo, nell'attesa della beata speranza e
della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore
Gesù Cristo; il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da
ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga, zelante
nelle opere buone.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 36
RIT: ‡ La salvezza dei giusti viene dal Signore.
Confida nel Signore e fà il bene,
abita la terra e vivi con fede.
Cerca la gioia del Signore,
esaudirà i desideri del tuo cuore.
Conosce il Signore la vita dei buoni,
la loro eredità durerà per sempre.
Il Signore fa sicuri i passi dell'uomo
e segue con amore il suo cammino.
Stà lontano dal male e fà il bene,
e avrai sempre una casa.
I giusti possederanno la terra
e la abiteranno per sempre.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia.
‡ La nostra capacità viene da Dio;
è lui che suscita in noi
il volere e l'operare,
secondo i disegni della sua bontà.
Alleluia.
VANGELO
Lc 17, 7-10
Dal Vangelo secondo Luca
‡
In quel tempo, Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a
pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e
mettiti a tavola? Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare,
rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e
dopo mangerai e berrai anche tu? Si riterrà obbligato verso il suo
servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi,
quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo
servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
COMMENTO
Siamo servi inutili.
È innato
nell’essere umano attendersi una ricompensa ed una gratificazione, dopo
aver adempiuto ad un proprio dovere. Tutto il lavorio dell’uomo è
orientato infatti al conseguimento di un giusto salario e ad una
adeguata ricompensa. Non è così nei confronti del Signore: da Lui,
fonte di ogni bene, Signore dell’universo, nulla possiamo pretendere,
anche se tutto speriamo da Lui. Il rapporto infatti che instauriamo con
Dio non è confrontabile con quello che viviamo nei confronti del nostro
prossimo. “Essere servi del Signore, significa regnare”, garantirsi
cioè l’accesso al regno di Dio e godere della sua ineffabile presenza
santificante già in questo mondo. Non può essere quindi oggetto di un
baratto e ancor meno una pretesa. Ridurremmo il buon Dio ad un semplice
buon padrone se lo pensassimo come un datore di lavoro con tutti quei
vincoli e obblighi reciproci che li regolano. È per questo che il
Signore oggi ci dice che: “Quando avrete fatto tutto quello che vi
stato ordinato, dite “siamo servi inutili”. Non è l’esortazione ad un
semplice gesto di umiltà, ma il riconoscimento del primato di Dio
nell’amore e la consapevolezza che non saremo mai in grado di offrirgli
un servizio adeguato alla sua divina maestà. Senza la sua grazia
nessuna azione umana, per quanto giusta, potrebbe meritare un premio
eterno, la cui essenza è lo stesso amore di Dio, di cui saremo riempiti
per l’eternità. Tuttavia in altre parti del Vangelo lo stesso Signore
non manca di esortarci al bene anche in vista del premio finale. Ai
suoi apostoli egli dice: “In verità vi dico: voi che mi avete seguito,
nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono
della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le
dodici tribù di Israele”. Ci parla ripetutamente del premio riservato a
coloro che gli rimangano fedeli, ma tutto questo ci conferma che solo
dalla bontà divina sgorga l’incommensurabile premio. Lo stesso San
Paolo, prossimo ormai a concludere la sua buona battaglia, afferma: “Ho
combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato
la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore,
giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche
a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione”.
PREGHIERA DEI FEDELI
Al
Padre che ci hai creati per amarlo e per servire i fratelli, chiediamo
d'essere perseveranti nel realizzare questi suoi progetti su di noi.
Diciamo insieme:
Ascoltaci, Signore.
Per il Papa, i
vescovi, i sacerdoti, i catechisti e per quanti servono la Chiesa:
siano pronti a lavare i piedi dei loro discepoli con l'amore e l'umiltà
di Gesù. Preghiamo:
Per chi si guadagna il pane con lavori
avvilenti e umilianti: il, rispetto di cui lo circondiamo l'aiuti a non
sentirsi svalutato. Preghiamo:
Per la pace tra gli uomini:
tutti vogliano dare il loro contributo alla costruzione di un mondo
fraterno, modellato come Dio l'ha creato. Preghiamo:
Per i
giovani in difficoltà: la nostra mano sia pronta ad accompagnarli con
pazienza verso la fiducia in sè e nella vita. Preghiamo:
Per
la nostra comunità: non si vanti per i risultati che consegue e non si
gonfi del bene che Dio le concede di fare. Preghiamo:
Per le famiglie separate.
Per chi oggi è chiamato a Dio.
In te noi cerchiamo rifugio, Signore nostro Dio, da te imploriamo
l'aiuto per fare della nostra esistenza un'immagine e somiglianza della
vita di Gesù Cristo, nostro Signore, che vive e regna con te nei secoli
dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
Santifica,
Signore, questi doni che ti offriamo con gioia in onoer di san Martino,
e in mezzo alla vicende liete e tristi della vita guida i nostri giorni
nella tua pace. Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
E'
veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo
nostro Signore.
Tu doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare la
festa di san Martino, con i suoi esempi la rafforzi, con i suoi
insegnamenti l'ammaestri, con la sua intercessione la proteggi.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e aii santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode:
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Dice il Signore:
«In verità vi dico:
ciò che avete fatto a uno
dei miei fratelli più piccoli,
l'avete fatto a me».
DOPO LA COMUNIONE
Signore,
che hai nutrito la tua Chiesa con l'Eucaristia, sacramento dell'unità,
concedi a noi tuoi fedeli di vivere in perfetto accordo con te, perché
obbedendo alla tua volontà sull'esempio di san Martino, gustiamo la
gioia di essere veramente tuoi. Per Cristo nostro Signore.