ANTIFONA D'INGRESSO
Il Signore ha stabilito con lui un'alleanza di pace;
lo ha fatto principe del suo popolo
e lo ha costituito suo sacerdote per sempre.
ATTO PENITENZIALE
Il
Signore ha detto: Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra.
Riconosciamoci tutti peccatori e perdoniamoci a vicenda dal profondo
del cuore.
C e A: Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli,
che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia
colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre
vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli, di pregare per me il
Signore Dio nostro.
C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.
C: Signore pietà.
A: Signore pietà.
C: Cristo pietà.
A: Cristo pietà.
C: Signore pietà.
A: Signore pietà.
COLLETTA
O
Dio, che non permetti alle potenze del male di prevalere contro la tua
Chiesa, fondata sulla roccia di Pietro, per l'intercessione del papa
san Leone Magno fà che resti salda nella tua verità e proceda sicura
nella pace. Per il nostro Signore...
PRIMA LETTURA
Tt 1, 1-9
‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito.
Paolo, servo di Dio, apostolo di Gesù Cristo per chiamare alla fede gli
eletti di Dio e per far conoscere la verità che conduce alla pietà ed è
fondata sulla speranza della vita eterna, promessa fin dai secoli
eterni da quel Dio che non mentisce, e manifestata poi con la sua
parola mediante la predicazione che è stata a me affidata per ordine di
Dio, nostro salvatore, a Tito, mio vero figlio nella fede comune:
grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro salvatore.
Per
questo ti ho lasciato a Creta perché regolassi ciò che rimane da fare e
perché stabilissi presbiteri in ogni città, secondo le istruzioni che
ti ho dato: il candidato deve essere irreprensibile, sposato una sola
volta, con figli credenti e che non possano essere accusati di
dissolutezza o siano insubordinati.
Il vescovo infatti, come
amministratore di Dio, dev'essere irreprensibile: non arrogante, non
iracondo, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagno
disonesto, ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, pio,
padrone di sé, attaccato alla dottrina sicura, secondo l'insegnamento
trasmesso, perché sia in grado di esortare con la sua sana dottrina e
di confutare coloro che contraddicono.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 23
RIT: ‡ Noi cerchiamo il tuo volto, Signore.
Del Signore è la terra e quanto contiene,
l'universo e i suoi abitanti.
E' lui che l'ha fondata sui mari,
e sui fiumi l'ha stabilita.
Chi salirà il monte del Signore,
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non pronunzia menzogna.
Otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia.
‡ Mettete ogni impegno
per aggiungere la pietà alla vostra fede,
alla pietà l'amore fraterno,
e vi sarà aperto l'ingresso nel Regno.
Alleluia.
VANGELO
Lc 17, 1-6
Dal Vangelo secondo Luca
‡
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «E' inevitabile che
avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. E' meglio per
lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel
mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti
a voi stessi! Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente,
perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte
ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai».
Gli apostoli dissero al
Signore: «Aumenta la nostra fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede
quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii
sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe».
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
COMMENTO
Lo scandalo e la correzione fraterna.
Due
temi opposti tra di loro quest’oggi. Lo scandalo, l’indurre cioè al
male con il cattivo esempio e con tutte le forme più o meno palesi di
seduzione. È sempre un peccato grave per le funesti conseguenze che
produce soprattutto nei più deboli ed indifesi. Gesù, conoscendo a
fondo la nostra natura umana e le debolezze e cattiverie di cui siamo
capaci, afferma che sono inevitabili gli scandali, il male non si
riesce a nasconderlo neanche agli occhi degli innocenti, ma aggiunge
con grande severità: “Guai a colui per cui avvengono”. Dovrebbe
scomparire dal consorzio umano ed essere gettato con una macina da
mulino al collo, nel fondo del mare. Ai nostri giorni assistiamo
spaventati e inermi ad una inarrestabile valanga di fango che scorre e
dilaga nel mondo, mietendo innumerevoli vittime. Il male è addirittura
spettacolarizzato, diffuso con i moderni mezzi di comunicazione sociale
e proposto come affermazione di libertà e di progresso. Non giovano
neanche le tristi e sconvolgenti vicende che ne derivano, ad indurre ad
un attento esame di coscienza. Il passaggio dalla finzione degli
schermi televisivi alla cruda realtà della vita quotidiana nelle più
sconvolgenti manifestazioni, è diventato tanto frequente, evidente e
tragica che dovrebbe indurre anche i più incalliti diffusori del male,
ad un salutare ripensamento. Non accade però. Forse anche perché oltre
agli scandali conclamati dovremmo porre attenzione anche a quelli più
silenziosi, nascosti, quotidiani e famigliari, non meno gravi per il
fatto che non assurgono sempre agli onori della cronaca. Il mondo degli
adulti deve interrogarsi, è il Signore che lo vuole, su quanto
propongono e propinano ai più piccoli e indifesi. Sembra che voglia
prendere il sopravvento l’educazione di branco, massificata, di strada.
La correzione fraterna che è un dovere cristiano di tutti, è un
sacrosanto dovere dei genitori nei confronti dei loro figli. Oggi è
ancora più necessaria perché sono cresciuti i pericoli e le trame che
si ordiscono contro di loro. La Chiesa, le istituzioni, ciascuno per la
propria competenza devono riscoprire il loro ruolo ed assolvere ai
propri compiti, se vogliamo davvero un mondo migliore.
PREGHIERA DEI FEDELI
La
parola di Dio è come spada a doppio taglio che penetra nelle pieghe più
nascoste delle nostre infermità. Chiediamo al Padre d'essere forti e
vigilanti di fronte al male che ci distoglie da lui. Diciamo insieme:
Convertici, Signore.
Quando siamo tentati di seguire noi stessi più che la tua parola. Preghiamo:
Quando ci sentiamo a posto perché non facciamo del male a nessuno. Preghiamo:
Quando ci pesa la fedeltà ai piccoli doveri quotidiani. Preghiamo:
Quando salviamo il mondo a parole più che con i fatti. Preghiamo:
Quando la nostra condizione sociale, la cultura e le qualità che ci ha
dato, ci servono per guardare gli altri dall'alto. Preghiamo:
Quando, per realizzare noi stessi, calpestiamo la giustizia, l'amicizia, la verità. Preghiamo:
Quando ti riduciamo a un Dio domenicale, riservando la settimana agli
idoli del denaro, della carriera e del nostro egoismo. Preghiamo:
Padre amatissimo, tu vuoi che il peccatore si converta, abbia la vita e
l'abbia in abbondanza. Con la potenza del tuo Spirito, guarisci le
nostre esistenze, santifica i nostri cuori. Non per i nostri meriti, ma
per la ricchezza del tuo perdono a tutti garantito in Cristo Gesù
nostro Signore. Amen.
SULLE OFFERTE
Accogli,
Signore, le offerte del nostro servizio sacerdotale e fà risplendere
sulla santa Chiesa la tua luce, perché in ogni parte della terra il
gregge progredisca sulla via del bene e docili alla tua guida, i
pastori siano graditi al tuo nome. Per
PREFAZIO
E'
veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza,
lodarti e ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo
nostro Signore.
Tu doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare la
festa di san ..., con i suoi esempi la rafforzi, con i suoi
insegnamenti l'ammaestri, con la sua intercessione la proteggi.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e aii santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode:
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«Ecco, io sono con voi tutti i giorni,
sino alla fine del mondo» ,
dice il Signore.
DOPO LA COMUNIONE
Guarda
con paterna bontà, Signore, la tua Chiesa, che hai nutrito alla mensa
dei santi misteri, e guidala con mano potente, perché cresca nella
perfetta libertà e custodisca l'integrità della fede. Per Cristo nostro
Signore.