ANTIFONA D’INGRESSO
Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi
in cielo, in terra e sotto terra,
e ogni lingua proclami che Gesù è il Signore
a gloria di Dio Padre.
COLLETTA
O
Dio, che a gloria del tuo nome hai suscitato nella Chiesa sant’Ignazio
di Loyola, concedi anche a noi, con il suo aiuto e il suo esempio, di
combattere la buona battaglia del Vangelo, per ricevere in cielo la
corona dei santi. Per il nostro Signore…
PRIMA LETTURA
Lv 23, 1, 4-11. 15-16. 27. 34-
‡ Dal libro del Levitico.
Il Signore disse a Mosè: Queste sono le solennità del Signore, le sante convocazioni che proclamerete nei tempi stabiliti.
Il primo mese, al decimoquarto giorno, al tramonto del sole sarà la
pasqua del Signore; il quindici dello stesso mese sarà la festa degli
azzimi in onore del Signore; per sette giorni mangerete pane senza
lievito. Il primo giorno sarà per voi santa convocazione; non farete in
esso alcun lavoro servile; per sette giorni offrirete al Signore
sacrifici consumati dal fuoco. Il settimo giorno vi sarà la santa
convocazione: non farete alcun lavoro servile». C. Il primo covone.
Il Signore aggiunse a Mosè: «Parla agli Israeliti e ordina loro: Quando
sarete entrati nel paese che io vi dò e ne mieterete la messe,
porterete al sacerdote un covone, come primizia del vostro raccolto; il
sacerdote agiterà con gesto rituale il covone davanti al Signore,
perché sia gradito per il vostro bene; il sacerdote l’agiterà il giorno
dopo il sabato.
Dal giorno dopo il sabato, cioè dal giorno che
avrete portato il covone da offrire con il rito di agitazione,
conterete sette settimane complete. Conterete cinquanta giorni fino
all’indomani del settimo sabato e offrirete al Signore una nuova
oblazione.
«Il decimo giorno di questo settimo mese sarà il
giorno dell’espiazione; terrete una santa convocazione, vi
mortificherete e offrirete sacrifici consumati dal fuoco in onore del
Signore.
«Parla agli Israeliti e riferisci loro: Il quindici di
questo settimo mese sarà la festa delle capanne per sette giorni, in
onore del Signore. Il primo giorno vi sarà una santa convocazione; non
farete alcun lavoro servile. Per sette giorni offrirete vittime
consumate dal fuoco in onore del Signore. L’ottavo giorno terrete la
santa convocazione e offrirete al Signore sacrifici consumati con il
fuoco. E’ giorno di riunione; non farete alcun lavoro servile.
Queste sono le solennità del Signore nelle quali proclamerete sante
convocazioni, perché si offrano al Signore sacrifici consumati dal
fuoco, olocausti e oblazioni, vittime e libazioni, ogni cosa nel giorno
stabilito, oltre i sabati del Signore» .
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Sal.80
RIT: ‡ Ci hai fatto uscire tra canti di festa.
Intonate il canto e suonate il timpano,
la cetra melodiosa con l’arpa.
Suonate la tromba nel plenilunio,
nostro giorno di festa.
Questa è una legge per Israele,
un decreto del Dio di Giacobbe.
Lo ha dato come testimonianza a Giuseppe,
quando usciva dal paese d’Egitto.
Non ci sia in mezzo a te un altro dio
e non prostrarti a un dio straniero.
Sono io il Signore tuo Dio,
che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia.
‡ Il Signore mi ha mandato
ad annunziare ai poveri la buona novella;
betao chi non si scandalizza di me.
Alleluia.
VANGELO
Mt 13, 54-58
Dal Vangelo secondo Matteo
‡
In quel tempo, Gesù venuto nella sua patria insegnava nella loro
sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove mai viene a
costui questa sapienza e questi miracoli? Non è egli forse il figlio
del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli
Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra
noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose?». E si
scandalizzavano per causa sua. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è
disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E non fece molti
miracoli a causa della loro incredulità.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
COMMENTO
E non fece molti miracoli…
Nel
Vangelo di oggi abbiamo una reazione all’insegnamento di Gesù.
L’evangelista Matteo precisa dove nasce la contestazione a Gesù. Non
nelle strade, non tra il popolo dove Gesù ha operato, guarito,
consolato e perdonato i peccatori. Nasce nella sinagoga dove Gesù ha la
pretesa di insegnare. La classe colta, che non comprende l’insegnamento
di Gesù, è quella che si dimostra più restia ad accettare il suo
messaggio di salvezza. Gesù non è attaccato sul contenuto del suo
insegnamento ma disprezzato per le sue umili origini; Egli non proviene
dalla classe sacerdotale e vuol pretendere di insegnare la sua dottrina
nella sinagoga! Può capitare anche noi di non voler accettare un
consiglio o un insegnamento. Può, allora succedere che siamo tentati a
colpire quelli che riteniamo i nostri avversari sul piano personale.
Gesù invece ci insegna a non disprezzare ciò che ci sembra umile. E’
l’invito a non giudicare dalle apparenze e nel saper accettare tutti
senza nessun pregiudizio.
PREGHIERA DEI FEDELI
La
chiamata del Signore segna l’inizio di una vita nuova, in cui sono
necessari sacrificio e saggezza. Con sant’Ignazio, con abbandono
filiale, diciamo:
Fà che amiamo la tua volontà , o Padre.
Perchè ogni cristiano senta la gioia e la responsabilità di essere parte viva della Chiesa. Preghiamo:
Perchè i laici, in particolare riscoprano la bellezza e la grandezza della loro vocazione in Cristo. Preghiamo:
Perchè, attraverso la testimonianza dei cristiani, il mondo sperimenti la potenza della risurrezione di Cristo. Preghiamo:
Perchè cultura e vangelo tornino a incontrarsi e a dialogare per il bene dell’umanità. Preghiamo:
Perchè ognuno di noi scopra la saggezza che rende disposti a perdere tutto per incontrare Cristo. Preghiamo:
Per chi tenta di uscire da una situazione di peccato.
Per le case di preghiera della nostra diocesi.
Padre, che sovrintendi alla costruzione della città terrena come di
quella celeste, accogli le nostre invocazioni, perchè possiamo
preparare un futuro migliore e sempre più vicino al tuo regno. Te lo
chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.
SULLE OFFERTE
Accetta,
Signore, l’offerta che ti presentiamo nel ricordo di sant’Ignazio di
Loyola, e fà che questo sacramento, sorgente di ogni santità della
Chiesa, ci santifichi nella verità. Per Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.
Nei tuoi santi, che per il regno dei cieli hanno consacrato la vita a
Cristo tuo Figlio, noi celebriamo, o Padre, l’iniziativa mirabile del
tuo amore, poichè tu riporti l’uomo alla santità della sua prima
origine e gli fai pregustare i doni che a lui prepari nel mondo
rinnovato.
Per questo segno della tua bontà, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua gloria:
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
«Sono venuto a portare il fuoco sulla terra,
e come vorrei che fosse già acceso» ,
dice il Signore.
DOPO LA COMUNIONE
Signore,
il sacrificio che ci hai dato la gioia di celebrare nel ricordo di
sant’Ignazio di Loyola, orienti tutta la nostra vita alla lode perenne
del tuo nome. Per Cristo nostro Signore.