San Cirillo d’Alessandria, Vescovo e Dottore della Chiesa (Memoria facoltativa)
ANTIFONA D’INGRESSO
Il Signore è la forza del suo popolo
e rifugio di salvezza per il suo Cristo.
Salva il tuo popolo, Signore,
benedici la tua eredità,
e sii la sua guida per sempre.
COLLETTA
Dona
al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro
che hai stabilito sulla roccia del tuo amore. Per il nostro Signore…
PRIMA LETTURA
Gn 18, 1-15
‡ Dal libro della Genesi.
In quei giorni, il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre,
mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del
giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi
presso di lui.
Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso
della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho
trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo
servo. Si vada a prendere un pò di acqua, lavatevi i piedi e
accomodatevi sotto l’albero. Permettete che vada a prendere un boccone
di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perché è
ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero:
«Fà pure come hai detto».
Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre staia di fior di farina, impastala e fanne focacce».
All’armento corse lui stesso, Abramo, prese un vitello tenero e buono e
lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese latte acido e
latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse a
loro. Così, mentr’egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero,
quelli mangiarono. Poi gli dissero: «Dov’è Sara, tua moglie?». Rispose:
«E’ là nella tenda». Il Signore riprese: «Tornerò da te fra un anno a
questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio». Intanto Sara
stava ad ascoltare all’ingresso della tenda ed era dietro di lui.
Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò
che avviene regolarmente alle donne. Allora Sara rise dentro di sé e
disse: «Avvizzita come sono dovrei provare il piacere, mentre il mio
signore è vecchio!».
Ma il Signore disse ad Abramo: «Perché Sara
ha riso dicendo: Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia? C’è
forse qualche cosa impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò
da te alla stessa data e Sara avrà un figlio».
Allora Sara negò: «Non ho riso!», perché aveva paura; ma quegli disse: «Sì, hai proprio riso».
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Sal. da Lc
RIT: ‡ Benedetto sei tu, Signore, Dio fedele.
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre» .
CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia.
‡ Il Padre ama il Figlio
e gli ha dato in mano ogni cosa;
chi crede nel Figlio ha la vita eterna.
Alleluia.
VANGELO
Mt 8, 5-17
Dal Vangelo secondo Matteo
‡
In quel tempo, entrato Gesù in Cafarnao, gli venne incontro un
centurione che lo scongiurava: «Signore, il mio servo giace in casa
paralizzato e soffre terribilmente». Gesù gli rispose: «Io verrò e lo
curerò».
Ma il centurione riprese: «Signore, io non son degno che
tu entri sotto il mio tetto, dì soltanto una parola e il mio servo sarà
guarito. Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me
e dico a uno: Fà questo, ed egli lo fa».
All’udire ciò, Gesù ne
fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico,
presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande. Ora vi dico
che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa
con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del
regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore
di denti».
E Gesù disse al centurione: «Và, e sia fatto secondo la tua fede». In quell’istante il servo guarì.
Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre.
Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo.
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli
spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati, perché si adempisse
ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso le
nostre infermità e si è addossato le nostre malattie.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
COMMENTO
“Molti verranno e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe”.
Se ieri Gesù ha guarito un ebreo affetto da lebbra, un impuro, oggi è un centurione, peggio ancora, un membro dell’esercito di occupazione, a trarre beneficio dalla vita che scaturisce da Cristo. “Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre molto”. Gesù risponde: “Verrò a curarlo”. Il centurione replica: “Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto”. Crede Gesù capace di guarire anche senza la sua presenza fisica: basterà che dica una parola di comando, e la malattia se ne andrà… Egli, come soldato ha questa esperienza, e pensa che Gesù abbia questo potere. È sufficiente che comandi, e le potenze del male lasceranno il malato. Idea veramente grande, che quel centurione si è fatta di Gesù. La fede espressa dall’ufficiale non solo ottiene l’intervento prodigioso del Signore, ma ne suscita l’ammirazione, dato che fa risaltare come nel suo popolo, Israele, egli non “ha trovato nessuno con una fede così grande”. La fiducia nella Parola che opera, doveva essere prerogativa del popolo che si nutriva delle Scritture, invece Gesù proclama che vi sarà una processione di popoli che parteciperanno alla mensa del Regno di Dio con i Patriarchi. Non solo, “i figli del Regno”, predestinati a ricevere l’annuncio della salvezza, ne saranno esclusi. L’asprezza della critica qui rivolta a Israele ricorda l’insistente accusa degli antichi profeti. L’attività di Gesù come taumaturgo termina in questo passo nella casa di Pietro e sulla porta della sua casa. L’evangelista, vedendo questa innumerevole folla di bisognosi che accorrono a Gesù, riporta come conclusione il detto del profeta Isaia: “Ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie”. E’ un preannuncio del ministero della sua morte e della sua salvezza.
PREGHIERA DEI FEDELI
Illuminati
dai suggerimenti dello Spirito Santo e certi di essere ascoltati,
innalziamo al Padre misericordioso la nostra comune preghiera:
Signore, ascolta la nostra supplica.
Per la Chiesa, custode e testimone della verità: perché, voce di ogni
creatura, presenti a Dio Padre le aspirazioni e i bisogni dell’umanità.
Preghiamo:
Per i politici e i governanti: perché la
responsabilità civile loro affidata, sia misurata sul progresso di
tutti i popoli e sul rispetto della persona umana. Preghiamo:
Per i giovani che entrano nel mondo del lavoro: perché le loro energie
siano sorrette da ideali positivi e indirizzate alla costruzione di una
civiltà basata sulla verità e sull’amore. Preghiamo:
Per gli
ammalati e gli anziani: perché la nostra carità assuma la concretezza
della condivisione delle loro infermità. Preghiamo:
Per noi
qui presenti: perché con schiettezza e semplicità presentiamo la nostra
umanità a Cristo Signore e speriamo solo da lui la vittoria sul male e
sul peccato. Preghiamo:
Per il popolo ebreo, erede delle promesse di Dio.
Per la proprietà delle nostre celebrazioni eucaristiche.
O Padre, la tua misericordia ci dona quanto non osiamo nemmeno sperare.
Aumenta la nostra fede, perché la venuta del tuo cristo tra noi su
questo altare ci riempia di benedizione e di vita nuova. Per lo stesso
Cristo nostro Signore. Amen.
SULLE OFFERTE
Accogli,
Signore, la nostra offerta: questo sacrificio di espiazione e di lode
ci purifichi e ci rinnovi, perché tutta la nostra vita sia bene accetta
alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore.
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Gli occhi di tutti, Signore,
si volgono a te fiduciosi,
e tu provvedi loro
il cibo a suo tempo.
DOPO LA COMUNIONE
O
Dio, che ci hai rinnovati con il corpo e sangue del tuo Figlio, fà che
la partecipazione ai santi misteri ci ottenga la pienezza della
redenzione. Per Cristo nostro Signore.