ANTIFONA D’INGRESSO
E nato per noi un bambino,
un figlio ci è stato donato:
egli avrà sulle spalle il dominio,
consigliere ammirabile sarà il suo nome.
ATTO PENITENZIALE
Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.
C: Signore, Figlio di Dio, che nascendo da Maria Vergine ti sei fatto nostro fratello, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.
C: Cristo, Figlio dell’uomo, che conosci e comprendi la nostra debolezza, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, Figlio primogenito del Padre, che fai di noi una sola faniglia, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.
C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.
GLORIA
Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti
rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati
dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli
la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di
noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo
l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio
Padre. Amen.
COLLETTA
Dio
onnipotente ed eterno, che nella nascita del tuo Figlio hai stabilito
l’inizio e la pienezza della vera fede, accogli anche noi come membra
del Cristo, che compendia in sè la salvezza del mondo. Per il nostro
Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
PRIMA LETTURA
1 Gv 2, 18-21
‡ Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo.
Figlioli, questa è l’ultima ora. Come avete udito che deve venire
l’anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi. Da questo
conosciamo che è l’ultima ora.
Sono usciti di mezzo a noi, ma non
erano dei nostri; se fossero stati dei nostri, sarebbero rimasti con
noi; ma doveva rendersi manifesto che non tutti sono dei nostri.
Ora voi avete l’unzione ricevuta dal Santo e tutti avete la scienza.
Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la
conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità.
C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.
SALMO RESPONSORIALE
Sal 95
RIT: ‡ Gloria nei cieli e gioia sulla terra.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
Gioiscano i cieli, esulti la terra,
frema il mare e quanto racchiude;
esultino i campi e quanto contengono,
si rallegrino gli alberi della foresta.
Esultino davanti al Signore che viene,
perché viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e con verità tutte le genti.
CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia.
‡ Molte volte e in diversi modi
Dio ha parlato ai nostri padri
per mezzo dei profeti;
oggi, invece, parla a noi
per mezzo del Figlio.
Alleluia.
VANGELO
Gv 1, 1-18
Dal Vangelo secondo Giovanni
‡ In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato
fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce
degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno
accolta.
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché
tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era
nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo
riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto.
A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di
Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da
volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi
vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di
grazia e di verità.
Giovanni gli rende testimonianza e grida:
«Ecco l’uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi è passato
avanti, perché era prima di me» .
Dalla sua pienezza noi tutti
abbiamo ricevuto e grazia su grazia. Perché la legge fu data per mezzo
di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
COMMENTO
La luce e le tenebre.
Il pensiero
dominante, che oggi accompagna la stragrande maggioranza della gente, è
la fine dell’anno; un giorno e soprattutto una notte da festeggiare con
riti diversi, ma con la costante di voler rigettare tutti i mali
passati e propiziare il futuro. È sorprendente costatare come la
liturgia, che la chiesa ci propone per questo giorno ignori
completamente questa realtà. Addirittura, quasi in tono di sfida, ci fa
ancora una volta riflettere sul prologo del Vangelo di Giovanni
proponendoci le stesse parole con cui inizia anche la Genesi, il primo
libro della Scrittura Sacra: “in principio…”. Si parla di un principio
senza data, quasi ci si volesse far astrarre dal tempo, ma per dirci
che è stato lo stesso Dio a creare e riempire il tempo di tutto ciò che
esiste, cominciando da noi uomini, creati a sua immagine e somiglianza.
Siamo sollecitati perciò, a partire dalle nostre artificiose
suddivisioni, a guardare al tempo in prospettiva di eternità e a
riempirlo di sacro. Allora principio e fine si fondono nella continuità
e noi a vivere quello spazio che ci è concesso. Il tempo senza Dio
diventa un susseguirsi di istanti che consumano e bruciano il tempo
perché non vissuto nella verità e nella fecondità. In questa
prospettiva comprendiamo meglio l’alternanza della luce e delle
tenebre, della cronaca senza significati reali e della storia che
diventa sacra. Si tratta in fin dei conti o di accettare Dio come
Signore della storia o di abbandonarci ai nostri calcoli umani e alle
nostre penose solitudini. San Giovanni ci ricorda che venne la luce
vera che illumina ogni uomo, che venne tra la sua gente, ma che i suoi
non l’hanno accolta. A coloro che però l’hanno accolta ha dato il
potere di diventare figli di Dio. Ecco la vera qualifica e la suprema
aspirazione a cui dobbiamo tendere ogni giorno, per tutto il tempo che
ci è concesso.
PREGHIERA DEI FEDELI
Fratelli, al termine di quest’anno, eleviamo il nostro grazie a Dio per i doni ricevuti, e preghiamo:
Ascoltaci, o Signore.
Perchè la Chiesa di Cristo, alla luce del vangelo, sappia riflettere
sulle vicende di quest’anno, per rinnovare il suo impegno al servizio
dell’uomo e del regno di Dio. Preghiamo.
Perchè le istituzioni
politiche ed economiche non soffochino il messaggio evangelico, ma
facciano in modo che ogni persona si senta accolta e protagonista nella
costruzione della società. Preghiamo:
Perchè nel mondo si
superino gli squilibri fra ricchi e poveri, le divisioni che provocano
guerre, le ingiustizie che creano l’emarginazione dei più deboli.
Preghiamo:
Perchè tutti i fratelli, che quest’anno ci hanno
lasciato, incontrino Dio Padre e ricevano la ricompensa delle loro
fatiche. Preghiamo:
Perchè i bambini nati durante l’anno,
segno dell’amore di Dio per il mondo, siano educati secondo i principi
evangelici ai più alti valori umani. Preghiamo:
Perchè tutti
noi che partecipiamo a questa eucaristia, fortificati dal corpo e
sangue di Cristo, cresciamo nell’amore e nel servizio reciproco.
Preghiamo:
Ringraziamo il Signore per i doni concessi quest’anno, alla nostra comunità.
O Dio, Signore del tempo e della vita, concedici di scoprire con gioia
i segni della tua provvidenza e donaci la forza di testimoniare e di
diffondere il vangelo del tuo Figlio, il Cristo benedetto, che vive e
regna con te per tutti i secoli dei secoli. Amen.
SULLE OFFERTE
O
Dio, sorgente della vera pietà e della pace, salga a te nella
celebrazione di questi misteri la giusta adorazione per la tua
grandezza, e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli. Per
Cristo nostro Signore.
PREFAZIO
E’
veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio
onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato è apparsa
agli occhi della nostra mente la luce nuova del tuo fulgore, perchè
conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all’amore delle
realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai
Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo
con voce incessante l’inno della tua gloria:
ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Dio ha mandato nel mondo il suo unico Figlio,
perché noi abbiamo la vita per mezzo di lui.
DOPO LA COMUNIONE
Sostieni,
Signore, con la tua provvidenza questo popolo nel presente e nel
futuro, perché con le semplici gioie che disponi sul suo cammino aspiri
con serena fiducia alla gioia che non ha fine. Per Cristo nostro
Signore.