Articoli & Rubriche Riflessioni I superbi: "A terra rannicchiati"

Login P&S

9216 registrati
0 Oggi
2 Ieri
0 Questa settimana
44 Questo mese
Ultimo registrato
ivo offline

Aiuta P&S

Aiuta P&S a crescere!

Hai un blog o un sito cattolico?
Sostienici mettendo un link!
Clicca QUI per il codice

MiniChat

Latest Message: 2 hours, 23 minutes ago
  • veronica78 : preghiamo per chi nel mondo,sta pensando di compiere un gesto come quello che ha ucciso Melissa,che l'amore del Signore possa entrare nei loro cuori chiusi e far cambiare loro idea!
  • maria luigia : Sorelle e fratelli carissimi,con l'aiuto di S.Rita da Cascia e per intercessione di Maria, sempre Vergine,affrontiamo anche oggi il nostro piccolo calvario, con Fede e grande Speranza. Nella preghiera siamo nel giusto e Gesù ci esaudirà nelle piccole cose terrene. Che oggi sia per tutti un nuovo giorno lieto e positivo, nella tristezza dei danni del terremoto e della strage di Brindisi.Buona giornata.
  • marypoppins : Sant'Emidio, protettore nel terremoto, prega per noi!Amen!
  • marypoppins : Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!».
  • maria luigia : Carissimi fratelli e sorelle, a tutti una serena buona notte. Non abbiate paura del terremoto, del diluvio di pioggia. Il Signore ci protegge.AMEN
  • Myriam : Preghiamo con te Giona
  • giona29 : vi chiedo una preghiera per la mia famiglia che sta passando un periodo difficile nella malattia
  • astrea : Maria tieni sotto il tuo manto Melissa e consola quei genitori in lacrime.
  • maria luigia : S.Pio da Pietrelcina, Tu che hai consolato molti tuoi figli, consola i genitori della povera Melissa, volata in cielo per la barbarie assassina di peccatori incivili. Rendi la loro vita meno dolorosa, meno assillata, più religiosamente commossa. Fai un miracolo S.Pio: quella madre in lacrime e quel padre distrutto dal dolore consolali, facendo loro sentire il caldo affetto di Maria, Madre gloriosa. AMEN
  • eco47 : Buona Domenica a tutti!

Only registered users are allowed to post

I superbi: "A terra rannicchiati" Stampa E-mail
Valutazione attuale: / 4
ScarsoOttimo 


Image

Io cominciai: «Maestro, quel ch'io veggio
   muovere a noi, non mi sembian persone,
   e non so che, sì nel veder vaneggio».

Ed elli a me: «La grave condizione
   di lor tormento a terra li rannicchia,
   sì che i miei occhi pria n'ebber tencione


Purgatorio, canto X, 112-117

Io cominciai a dire: «Maestro, quelle che vedo muoversi verso di noi non mi sembrano persone, e non so che cosa siano, tanto inutilmente guardo». Ed egli a me: «La grave qualità del loro tormento li fa rannicchiare fino a terra, tanto che prima anche i miei occhi restarono incerti se quelle fossero o non fossero persone».

E’ l’immagine della pena che Dante riserva ai superbi nel decimo canto del Purgatorio della Divina Commedia. Per aver mostrato arroganza e alterigia nella vita, i superbi sono costretti a portare (secondo l’inesorabile legge del contrappasso) un enorme masso sulle proprie spalle e a guardare il volto di coloro che invece nella vita furono umili; così, chi in vita aveva guardato gli altri dall’alto al basso adesso si ritrovava rannicchiato su se stesso e schiacciato da un pesantissimo macigno per espiare il grave peccato della superbia.

Mi trovo profondamente d’accordo con il famoso scrittore francese Honoré De Balzac che a tal proposito (in pieno ottocento!!!) affermava: “La malattia del nostro tempo è la superbia. Ci sono più santi che nicchie”. Parole che, nonostante tutto, riescono a fotografare con estrema nitidezza persino il nostro tempo! Potremmo addirittura, per essere ancora più moderni, considerare la superbia una “moda” piuttosto che una malattia. Sono infatti pochi coloro che guardano al primo dei sette vizi capitali come ad un terribile cancro interiore.

L’essere superiore a qualcosa o a qualcuno, o peggio ancora il “sentirsi” superiore, è una affascinante prerogativa per chi è capace di amare soltanto se stesso e i propri interessi! Ciò che mi preoccupa di più è però il progetto culturale che ruota attorno alla superbia.

Puoi far crescere i tuoi figli, per esempio, facendogli credere che tutto gli appartiene perché il mondo e i suoi abitanti sono lo sgabello dei loro piedi; tanta gente (soprattutto a lavoro) ama essere adulata e osannata come un imperatore. “Persino quando si è sul banco degli accusati, – affermava Albert Camus – è sempre interessante sentir parlare di sé”. L’uscere in servizio al municipio crede talvolta di essere il Sindaco; ma anche in un qualsiasi ufficio pubblico o sanitario c’è sempre un impiegato o una capo sala che gestiste (illegalmente) “il potere” di farti attendere più del dovuto, perché magari hai chiesto una informazione in più o per una semplicissima ed epidermica antipatia!!!

Già, è proprio quello strano “potere” (un potere qualsiasi purché sia capace di dominare e schiacciare l’altro) che acceca l’uomo e lo irretisce con deliri di onnipotenza. I problemi diventano poi più complessi quando uno solo di questi fenomeni umani crede di essere dio stesso!

«Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. Non fatevi un'idea troppo alta di voi stessi. Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini» (Rm 12, 16-17)

«Dio resiste ai superbi; agli umili invece dà la sua grazia» (Gc 4, 6)

«Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili» (Lc 1, 52)



Michelangelo Nasca

 

Non è possibile inviare commenti da parte dei non registrati.

Alcune Sezioni...

Informazioni

Pastorale & Spiritualità è come una grande famiglia di oltre 8000 componenti che condividono la propria fede in Gesù Cristo e si arricchiscono approfondendo la conoscenza della Parola e del Catechismo.

Versione: 4.5  del febbraio 2011

AD MAIOREM DEI GLORIAM

Note Legali - Regolamento