L'importanza della pubblicità « nel mondo odierno cresce ogni giorno di più ».
Tale considerazione espressa dal Pontificio Consiglio venticinque anni fa, quale parte di una valutazione sullo stato delle comunicazioni sociali, è oggi ancor più vera.
Così come gli strumenti di comunicazione sociale esercitano un'enorme influenza in ogni campo, la pubblicità, servendosi dei media quali suoi veicoli, si rivela nel mondo contemporaneo forza pervasiva e potente che influisce sulla mentalità e il comportamento. (Da Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali: Etica nella Pubblicità)
Gli spot televisivi che passano ogni giorno negli schermi delle nostre TV, spesso visti con indifferenza, ma che rimangono impressi nelle nostre menti, al punto che ci spingono a comperare un prodotto invece di un altro. Molto spesso, si vedono spot con preti, suore, addirittura una marca di caffè è arrivata in Paradiso, con tanto di S. Pietro che fa da spalla agli imbonitori della tazzina che ti tira su.
Ultimamente anche adacqua minerale è sbarcata a S. Pietro, con tanto di suora che tra il calciatore e la miss Italia (di qualche anno fa) vanta le prodigiose qualità della stessa, dicendo che anche S. Pietro la beve!
Insomma un vecchio detto dice “Scherza con i fanti ma non scherzare con i santi” ma sembra non valere più oggi giorno.
Per non parlare delle pubblicità dove ad ogni costo deve entrare una donna in abiti succinti, o, ancora meglio, senza. Ma anche uomini, oggi, appaiono senza veli per pubblicizzare addirittura la carta di credito!
Insomma la pubblicità non guarda in faccia nessuno e tutto sembra in fondo innocuo e senza accorgercene il nostro modo di pensare, la nostra morale si è andata a fare benedire.
Prima c’era la famiglia felice, dove la mamma era sempre allegra, sorridente, col bucato sempre bianco e senza ombra di macchia. La casa sempre in ordine, pulita e profumata, i figli educati e sorridenti. Insomma la famiglia perfetta!
Oggi invece c’è la famiglia allargata!
Eccovi lo spot della Renault dove si pubblicizza la macchina con un papà, un uomo sposatosi tre volte e che ha un quinto figlio da un rapporto occasionale.
Altro ultimissimo spot, sempre della Renault, ci apre nuovi orizzonti ai rapporti tra lo stesso sesso, anche s esi possono citare altri spot dove si vedono persone dello stesso sesso che si scambiano effusioni. E così ci sembra sempre più naturale che ci siano rapporti di questo tipo ...
Che si tratti di subalternità alla cultura dominante o di un subdolo tentativo di corrodere ulteriormente le radici del nostro popolo, poco importa.
Infatti, "la pubblicità dà l'impressione che sia normale cambiare moglie quattro volte, come è normale conservare una Renault. Cambiare auto, anche se è una Renault, non ha conseguenze particolari. Invece, le conseguenze in caso di divorzio, con bambini abbandonati, sono ben diverse" ( Mons. Fihey, vescovo di Coutances e d' Avranches, in Normandia). E questa frase si può declinare per tanti altri spot pubblicitari che cercano di cambiare la morale umana.
E’ finito il tempo dei carosello dove c’era Calimero, o Susanna tutta panna, o la Mariarosa che tutto sa far.
Eppure possiamo fare qualcosa per fermare tutto questo declino della morale, il cristiano non può stare lì a guardare. Dovremmo imparare a far sentire la nostra voce per fermare queste campagne che pian piano hanno sovvertito la morale e gli effetti si vedono ...
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