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"Qual
grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione…?"(Deut 4,8).
Il cammino di
quarant’anni nel deserto è stato, per il popolo di Israele, un tempo di prova e
di grazia. Dio gli ha purificato il cuore e gli ha mostrato il suo immenso
amore.
Ora che sta
per entrare nella terra promessa, Mosè rievoca l’esperienza vissuta. In modo
particolare ricorda il dono più grande che insieme hanno ricevuto, la legge di
Dio, riassunta nei Dieci Comandamenti, e invita tutti a metterla in pratica.
Mentre espone
gli insegnamenti di Dio, Mosè rimane incantato da come Egli si è fatto vicino
al suo popolo, si è preso cura di lui, gli ha insegnato norme di vita tanto
sapienti, ed esclama:
"Qual
grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione…?".
Dio ha
inscritto la sua legge nel cuore di ogni persona ed ha parlato a tutti i popoli
in modi diversi e in tempi diversi. Tutti gli uomini possono gioire dell’amore
che Lui ha mostrato verso ognuno di loro. Ma non sempre è facile cogliere il
disegno di Dio sull’umanità. Per questo Dio ha scelto un piccolo popolo, quello
di Israele, per svelare più chiaramente il suo piano. Infine ha mandato il
Figlio suo, Gesù, che ha rivelato in pienezza il volto di Dio manifestandolo
Amore e condensando la sua legge nell’unico comando dell’amore verso Dio e
verso il prossimo.
La grandezza di
un popolo e di ogni uomo si esprime nell’aderire alla legge di Dio con il
proprio personale "sì".
Adesione che non
è una sovrastruttura artificiale, né tanto meno un’alienazione; non è
rassegnarsi ad una sorte più o meno buona, e neppure subire una fatalità, quasi
si pensasse: così è stabilito, così deve essere, è inevitabile.
No, è quanto
di meglio si possa pensare per l’uomo. È cooperare a far emergere il grande disegno
che Dio ha su di lui e sull’umanità intera: fare di essa una sola famiglia,
unita dall’amore, e portarla a vivere la sua stessa vita divina.
Anche noi
possiamo allora esclamare, come Mosè:
"Qual
grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione…?".
Come vivere,
durante il mese, questa Parola di vita?
Andando al
cuore della legge divina che Gesù ha sintetizzato nell’unico precetto
dell’amore.
E se passiamo in rassegna i
Dieci Comandamenti donatici da Dio nell’Antico Testamento, possiamo costatare
che amando veramente Dio e il prossimo, li osserviamo tutti e alla perfezione.
Non è forse vero che chi ama Dio
non può ammettere altri dèi nel suo cuore?
Che chi ama Dio dice il Suo nome
con sacralità e non invano?
Che chi ama è felice di poter
dedicare almeno un giorno alla settimana a Colui che più ama?
Non è forse vero che chi ama
ogni prossimo non può non amare i propri genitori? Non è evidente che chi ama
gli altri non si mette nelle condizioni di derubarli, né di ucciderli, né di
approfittarsi di loro per i propri piaceri egoistici, né di testimoniare il
falso contro di loro?
Non è forse vero ancora che il
suo cuore è già pieno e soddisfatto e non sente certo il desiderio dei beni e
delle creature degli altri?
È così: chi ama non commette
peccato, osserva tutta la legge di Dio.
Ne ho avuto esperienza varie
volte nei miei viaggi a contatto con popoli ed etnie diverse. Ricordo
soprattutto la forte impressione che mi ha lasciato il popolo Bangwa a Fontem,
in Camerun, quando nel 2000
ha accolto in modo nuovo l’invito ad amare.
Durante la
giornata, di tanto in tanto, domandiamoci se le nostre azioni sono informate
dall’amore. Se è così la nostra vita non sarà vana, ma un contributo al
compimento del disegno di Dio sull’umanità.
Chiara
Lubich
(Scarica il Powerpoint di Parola di vita clicca qui )
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