Articoli & Rubriche Parola di Vita Febbraio 2008 - Parola di Vita

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  • ico arrica : O Dio rafforza la nostra fede.
  • angelika : buona giornata a tutti preghiamo per la convertire il cuore dei nostri fratelli e sorelle
  • maria81 : Buongiorno a tutti,oggi voglio pregare per tutte le persone che sono tristi per i loro cari in ospedale perche' anche loro soffrono tanto,Vergine Madre stai vicino a loro.
  • maria luigia : Sorelle e fratelli carissimi, stamani prego per tutti quelli che affrontano una dura prova, soffusi di tristezza e di scoramento per l'ingrata vita, che ci tortura. Affidiamoci nella preghiera a Maria, madre di grande misericordia: che ci insegni ad avere cieca fiducia in Dio. La vera gioia nasce dalla certezza di essere amati sempre, in ogni momento, dal Signore DIO. Mi affiderò completamente a Lei e mi lascerò avvolgere dal suo amore. AMEN, M.Luigia
  • eugiugrafe : Guardando la Tua Croce Signore, menisco il mio dolore con la preghiera che elevò a Te
  • eugiugrafe : Guardando la Tua Croce Signore, menisco il mio dolore con la preghiera che elevo a Te.
  • giona29 : vi chiedo una preghiera per me che devo andare in ospedale per una visita
  • marypoppins : Cara Amelia...il Signore voglia accettare la mia umile preghiera anche per le tue intenzioni. coraggio!
  • 35amelia : cari fratelli e sorelle, vi chiedo con tutto il cuore di unirvi a me nella preghiera,e a quanti già lo fanno, per una famiglia molto provata dalla malattia, e che il capo famiglia si sta spegniendo sempre più. Il dolore ci abbatte, ma se rimaniamo uniti a Gesù che ha vinto la morte, sicuramente riusciremo ad affrontare la situazione con un altro spirito, anche se la morte è difficila da accettare. Vi ringrazio tutti quanti e DIO ci benedica.
  • dorina : Signore Gesù fa ch'io possa essere nelle tue mani liquida penna, e che l'inchiostro attinga al Soffio del tuo Spirito

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Febbraio 2008 - Parola di Vita Stampa E-mail
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"Chi osserverà [questi precetti] e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli" (Mt 5, 19).

Gesù, attorniato dalla folla, sale sulla montagna e proclama il suo celebre discorso. Le prime parole, "Beati i poveri in spirito, beati i mansueti…", indicano già la novità del messaggio che egli è venuto a portare.

Sono parole di vita, di luce, di speranza che Gesù consegna ai suoi discepoli perché ne siano illuminati e la loro vita acquisti sapore e significato.

Trasformati da questo grande messaggio, essi sono invitati a trasmettere ad altri gli insegnamenti ricevuti e tradotti in vita.

"Chi osserverà [questi precetti] e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli"

La nostra società ha bisogno, oggi come mai, di conoscere le parole del Vangelo e lasciarsi trasformare da esse. Gesù deve poter ancora ripetere: non adiratevi con i vostri fratelli; perdonate e vi sarà perdonato; dite la verità al punto da non aver bisogno del giuramento; amate i vostri nemici; riconoscete che avete un solo Padre e che siete tutti fratelli e sorelle; tutto quello che volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. È questo il senso di alcune delle molte parole del "discorso della montagna", che, se vissute, basterebbero per cambiare il mondo.

Gesù invita noi ad annunciare il suo Vangelo. Ma prima di "insegnare" le sue parole, ci domanda di "osservarle". Per essere credibili dovremmo diventare "esperti" del Vangelo, un "Vangelo vivo". Solo allora potremo esserne testimoni con la vita e insegnarlo con la parola.

"Chi osserverà [questi precetti] e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli"

            Quale il modo migliore di vivere questa Parola? Far sì che sia Gesù stesso ad insegnarcelo, attirandolo a noi e tra noi col nostro reciproco amore. Sarà Lui a suggerirci le parole per avvicinare le persone, ad indicarci le strade, ad aprirci i varchi per entrare nel cuore dei fratelli, per testimoniarlo ovunque ci troviamo, anche negli ambienti più difficili e nelle situazioni più intricate. Vedremo il mondo, quella piccola parte di mondo dove viviamo, trasformarsi, convertirsi alla concordia, alla comprensione, alla pace.

            L’importante è tenere viva fra noi la Sua presenza con il nostro amore scambievole, docili ad ascoltare la Sua voce, la voce della coscienza che sempre ci parla se sappiamo far tacere le altre.

Lui ci insegnerà come "osservare" con gioia e creatività anche i precetti "minimi", così da cesellare con perfezione la nostra vita d’unità. Che si possa ripetere di noi, come un giorno dei primi cristiani: "Guarda come si amano, e l’un per l’altro è pronto a morire"[1]. Che il Vangelo è capace di generare una società nuova lo si potrà vedere da come i nostri rapporti vengono rinnovati dall’amore.

            Non possiamo tenere per noi il dono ricevuto: "Guai a me se non annuncio il Vangelo"[2], siamo chiamati a ripetere con Paolo. Se ci lasciamo guidare dalla voce interiore scopriremo possibilità sempre nuove per comunicare, parlando, scrivendo, dialogando. Che il Vangelo torni a brillare, attraverso le nostre persone, nelle nostre case, nelle nostre città, nei nostri Paesi. Fiorirà una nuova vita anche in noi; la gioia crescerà nei nostri cuori; il Risorto risplenderà meglio… ed Egli ci considererà "grandi nel suo Regno".

Lo dimostra in modo eccellente la vita di Ginetta Calliari. Arrivata in Brasile nel 1959, col primo gruppo dei Focolari, rimane scioccata dal brusco impatto con le gravi disuguaglianze del Paese. S’impegna nell’amore reciproco, vivendo le Sue Parole. Diceva: "Egli ci aprirà la strada". Col passare del tempo, insieme a lei si sviluppa e consolida una comunità che oggi accoglie centinaia di migliaia di persone di ogni ceto ed età, abitanti delle favelas ed appartenenti a classi agiate, che si mettono al servizio dei più poveri. Si sono così potute concretizzare opere sociali che hanno cambiato il volto delle favelas in diverse città. Un piccolo "popolo" unito che continua a mostrare che il Vangelo è vero: la dote che Ginetta si è portata con sé quando è partita per il Cielo.

 

                                                                                  Chiara Lubich

 



[1]     tertulliano, Apologeticum, 39, 7.

[2]     Cf 1 Cor 9, 16.

 

(Potete scaricare il PPS di Parola di Vita realizzato da Anna Lollo e Don Placido D'omina cliccando qui

 

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