Articoli & Rubriche Omelie domenicali XXIII Domenica del T.O - Anno C – 5 Settembre 2010

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  • luigien : Santa Scolastica, perciò, sarà in questi giorni l'apostola della carità fraterna. Ella ci spingerà all'amore dei nostri simili, che Dio vuole risvegliare in noi, mentre noi c'industriamo a ritornare a lui. La solennità pasquale ci chiamerà a uno stesso banchetto, dove ci nutriremo della medesima vittima della carità. Prepariamo subito la veste nuziale, perché colui che ci invita vuole vederci tutti uniti nella sua casa (Sal 67).
  • marypoppins : Buona e santa giornata a te, Monica carissima!!! Sia Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.....
  • monika07 : buongiorno a tutti fratelli e sorelle in Cristo ringraziamo il Signore per questo nuovo giorno e per il cibo che vorra' donarci. Gesu' ti amo, monika
  • luigien : Santa Apollonia E per quello inaudito coraggio con cui al primo impulso dello spirito santo, vi slanciaste spontaneamente in mezzo al fuoco, senza che i carnefici vi trascinassero dentro, otteneteci dal Signore la grazia di secondare prontamente le divine ispirazioni e di sostenere, non solo con rassegnazione, ma ancora con allegria tutte le croci che Egli si degnerà di inviarci. Gloria
  • antoi49 : O Signore, Dio nostro, Tu allieti i nostri occhi con le meraviglie del creato, sorgi anche nel nostro spirito come sole di giustizia e di verità. Una serena giornata a tutti.
  • rafael.8 : Grazie Alessandra, serena e santa notte anche a te!
  • Alessandra11 : Serena notte a tutti, una preghiera per chi si trova in qualsiasi tipo di difficoltà. Ho detto al mio Angelo Custode di portarvi una carezza, di farvi sentire la sua protezione. Ciao...
  • angelika : buon pomeriggio a tutti
  • luigien : Credo che Gesu e il figlio di Dio. Credo che Gesu e morto per i miei peccati. Il libro delle noveneLe preghiere del mondo. Un'antologia delle più belle invocazioni a Dio, dai popoli privi di scrittura fino ai nostri giorniCredo che Gesu e risorto per la mia redenzione! Ti prego Gesu Si il Signore della mia vita, Ti prego Gesu Si il Redentore della mia vita, Ti prego Gesu Si il Guaritore della mia vita! Gesu, Tu Sei il Signore della mia vita, Gesu, Tu Sei il Red
  • luchino1980 : Buona giornata a tutti con S Pio da Pietrelcina: "Non temere, io ti farò soffrire, ma te ne darò anche la forza"mi va ripetendo Gesù.

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XXIII Domenica del T.O - Anno C – 5 Settembre 2010 Stampa E-mail
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Prima Lettura: Sapienza 9,13-18

Salmo: 89

Seconda Lettura: Filemone 9b-10.12-17

Vangelo: Luca 14,25-33

 

 

Quelle rinunce necessarie per essere discepolo di Gesù

Gesù invita il discepolo a rompere tutti i legami, a rompere persino i legami con se stesso (Lc 14,26). L'invito è rivolto alle folle, cioè a tutti (v. 25). Luca è minuzioso e insistente nell'elencare i legami da rompere. Per di più Luca conserva in tutta la sua paradossalità il verbo misein (odiare). Matteo interpreta e traduce con «preferire», e giustamente. Anche Luca, ovviamente, non intende odiare nel vero senso della parola. Egli sa bene che i genitori devono essere amati e rispettati. Si tratta, anche per lui, non di odio, ma di distacco, di preferenza del Regno: tuttavia egli ha conservato il verbo misein che indica, senza dubbio, un distacco particolarmente radicale.


Non si tratta, soltanto, di rompere i legami con la famiglia, né basta un generico distacco da se stessi: l'esempio di Gesù (sempre sullo sfondo di tutti i testi di sequela) è molto concreto e preciso: occorre essere disposti a portare la croce (versetto 27), cioè all'effettivo e totale sacrificio di sé.


Le parabole della torre e del re (14,28-32) insegnano che bisogna riflettere bene prima di buttarsi in un'impresa, occorre calcolare le possibilità e creare le condizioni che permettono di concludere. Non conosciamo il significato delle due parabole fuori dal contesto in cui Luca le ha poste. Certo un richiamo alla serietà che il seguire Gesù richiede. La sequela non è fatta per i superficiali, per gli irriflessivi, per coloro che presumono di sé. Luca ha legato strettamente le parabole a ciò che segue: devono perciò essere lette nel contesto delle condizioni per seguire Gesù, cioè nel contesto della rinuncia. Prima di accingersi a seguire Gesù occorre «calcolare e riflettere». Questo non significa trovare i modi per sfuggire alla logica della croce, bensì trovare i modi per condurla fino alle estreme conseguenze. Questo è il calcolo richiesto al discepolo.


Ma che cosa significa in concreto «calcolare e riflettere?»: ce lo dice il versetto 33: «Così chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi non può essere mio discepolo». Solo nel distacco dai beni è possibile essere discepolo, è possibile il dono totale. Come per costruire una torre è necessaria una sufficiente quantità di mattoni, così per seguire Gesù è necessario il distacco dai beni. Luca non sta rivolgendosi a chi riflette per decidere se farsi o meno cristiano, bensì a chi è già cristiano e deve, in situazioni difficili, perseverare nella fede. Solo nel distacco è possibile la perseveranza. Forse Luca ha sott'occhio una situazione di persecuzione: in tale situazione la perseveranza e la coerenza sono possibili unicamente se si è disposti a rinunciare a tutto. Altrimenti si troveranno infinite ragioni per giustificare il silenzio e il compromesso.

Don Bruno Maggioni (Biblista)

 

 

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