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Home Articoli & Rubriche Omelie domenicali V Domenica T.O - Anno C - 7 Febbraio 2010

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  • Myriam : Oggi è la festa di S. Giuseppe, ed è anche l'onomastico del nostro amatissimo Papa. Non è certamente un caso che il nome di battesimo del Papa sia quello dell'uomo giusto che custodì la piccola famiglia di Nazareth, del santo tanto caro alla nostra devozione e che Pio IX volle proclamare patrono della Chiesa universale. Come ogni nome, anche quello di Benedetto XVI racchiude un disegno provvidenziale, che esprime il senso di una testimonianza e di un servizio insostituibili alla Chiesa e al
  • elenab : Mi sento con tutto il cuore di farmi portavoce di una richiesta di una preghiera di intercessione affinche San Giuseppe sostenga Caterina ,figlia di Antonio Socci che in questi giorni dovrà sostenere dei controlli importanti per il suo ritorno alla vita...noi Ti preghiamo! Grazie
  • edera : La mi preghiera prima di dormire è per Elisa e per tutti coloro che sono nella sofferenza, sia essa fisica, morale o psicologica.....sopratutto per i piccoli e gli indifesi....Il Signore conceda a tutti una santa notte...Sia lodato Gesù Cristo!!!!
  • voce : edera grazie per le tue preghiere Dio te ne randa merito
  • vanna : Dio aiutami a sentire nel cuore il calore di quell'AMORE, che sò che esiste, ma non riesco a sentirlo, resto sempre nelle mie paure e indecisioni, insegnami ad amre e sentirmi felice dentro per gli altri.
  • elenab : Ti ringrazio Signore per il Tuo rimprovero,comanda alle mie burrasche,alle mie paure,alle mie angosce di lasciarmi...donami il Tuo Spirito,il Consolatore :Quello che dentro mi ripete"é Lui non temere,non aver paura"...Ti prego Signore! Grazie
  • edera : Buona giornata nell'aiuto e nel nome del Signore!
  • celo47 : Chi ascolta e crede alla Parola ha la vita eterna:Signore donaci di poter ascoltare la tua voce e di uscire fuori dai nostri sepolcri , ti preghiamo soprattutto per quanti non credono e non si affidano a TE.Buona giornata nel Signore
  • marypoppins_ : In comunione spirituale , tra noi, per noi e per i fratelli che ancora sono lontani dall'Amore di Gesù!
  • edera : Questa sera, alle 18, sarò spiritualmente con voi, e con voi pregherò per le stesse intenzioni....Grazie a Dio per avermi messo sulla vostra strada....
  • marco970 : Dio benedica gli autori di questo sito, fondato sulla sana dottrina.
  • marilille : Questa sera alle ore 18 saremo tutti uniti nella preghiera, ringraziando il Signore per i doni ricevuti e ricordando quanti sono nella prova!
  • bepi : Questa sera sarò alla S.Messa con voi da Udine. Santa giornata a tutti
  • edera : Concedi Signore a tutti i Tuoi figli la vera conversione del cuore, affinchè possano giungere con Te alla gloria della risurrezione....Santa giornata a tutti...
  • antoi49 : Donaci ,in questo giorno,di penetrare più profondamente il mistero di Cristo, e di esprimerlo più chiaramente nella vita.

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V Domenica T.O - Anno C - 7 Febbraio 2010 Stampa E-mail
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Prima Lettura: Isaia 6,1-2,3-8

Salmo: 137

Seconda Lettura: 1 Lettera ai Corinti 15,1-11

Vangelo: Luca 5,1-11

 

Seguire Gesù è ascoltare la Parola

Anziché soffermarsi sulla chiamata dei discepoli, come fanno Marco e Matteo nei passi paralleli, Luca preferisce concentrarsi sulla forza della Parola (5,1-11). Annunciare la Parola è il primo compito del discepolo, come già suggerisce la scena introduttiva: Gesù, seduto sulla barca di Simone, annuncia la Parola alla folla che accorse ad ascoltarlo.

Il successo della missione del discepolo sta tutta nella forza della Parola di Gesù. Se il discepolo si affida a se stesso la pesca è fallimentare, se invece si fida della parola di Gesù la pesca è abbondante. La risposta di Pietro all'ordine di Gesù («Sulla tua parola calerò le reti»), esprime certamente una grande obbedienza, ma anche, e forse più, una grande fiducia. È infatti in obbedienza a un ordine che la propria esperienza sembra assurda e inutile: «Abbiamo faticato la notte senza prendere nulla». Dunque Pietro si fida della parola di Gesù nonostante le verifiche che potevano giustificare il contrario.

Per Luca il discepolo è colui che intraprende l'esistenza missionaria. Le implicazioni – a questo punto – possono essere numerose. Ma almeno una è indispensabile: la comunità cristiana nel suo sforzo missionario deve essere unicamente ricca di fede nella Parola di Dio: non deve appoggiarsi ad altro, non deve cercare altro, sia pure con la scusa di servirsene per il Vangelo.

Sperimentando la forza della Parola di Gesù, Pietro prova un grande stupore e prende coscienza, improvvisamente, di tutta la sua indegnità: «Signore, allontanati da me che sono peccatore». Il discepolo non deve ignorare il proprio peccato e la propria debolezza, i propri limiti; ne deve avere, anzi, una lucida consapevolezza, ma deve anche sapere che la potenza di Dio sa trionfare sul peccato e sulla debolezza: come Pietro che si decide per il Maestro anche se peccatore. Si decide fidandosi del Signore che dice: «Non temere». La debolezza è superata dalla potenza di Dio.

Da ultimo, il brano di questa domenica si conclude con una sottolineatura della radicalità del distacco: «Lasciarono tutto e lo seguirono». È una sottolineatura conforme alla spiritualità del terzo evangelista: gli è infatti abituale sottolineare la radicalità del distacco, drasticamente, ogni volta che parla delle condizioni per essere discepolo. Qualche esempio: «Vendete tutto ciò che avete e datelo in elemosina» (12,33); «Chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi non può essere mio discepolo» (14,33); «Vendi tutto quello che hai e distribuiscilo ai poveri» (18,21).

Don Bruno Maggioni (biblista)

 

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