Articoli & Rubriche Omelie domenicali II Domenica di Quaresima – Anno A - 20 Marzo 2011

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  • angelika : buona giornata a tutti preghiamo per la convertire il cuore dei nostri fratelli e sorelle
  • maria81 : Buongiorno a tutti,oggi voglio pregare per tutte le persone che sono tristi per i loro cari in ospedale perche' anche loro soffrono tanto,Vergine Madre stai vicino a loro.
  • maria luigia : Sorelle e fratelli carissimi, stamani prego per tutti quelli che affrontano una dura prova, soffusi di tristezza e di scoramento per l'ingrata vita, che ci tortura. Affidiamoci nella preghiera a Maria, madre di grande misericordia: che ci insegni ad avere cieca fiducia in Dio. La vera gioia nasce dalla certezza di essere amati sempre, in ogni momento, dal Signore DIO. Mi affiderò completamente a Lei e mi lascerò avvolgere dal suo amore. AMEN, M.Luigia
  • eugiugrafe : Guardando la Tua Croce Signore, menisco il mio dolore con la preghiera che elevò a Te
  • eugiugrafe : Guardando la Tua Croce Signore, menisco il mio dolore con la preghiera che elevo a Te.
  • giona29 : vi chiedo una preghiera per me che devo andare in ospedale per una visita
  • marypoppins : Cara Amelia...il Signore voglia accettare la mia umile preghiera anche per le tue intenzioni. coraggio!
  • 35amelia : cari fratelli e sorelle, vi chiedo con tutto il cuore di unirvi a me nella preghiera,e a quanti già lo fanno, per una famiglia molto provata dalla malattia, e che il capo famiglia si sta spegniendo sempre più. Il dolore ci abbatte, ma se rimaniamo uniti a Gesù che ha vinto la morte, sicuramente riusciremo ad affrontare la situazione con un altro spirito, anche se la morte è difficila da accettare. Vi ringrazio tutti quanti e DIO ci benedica.
  • dorina : Signore Gesù fa ch'io possa essere nelle tue mani liquida penna, e che l'inchiostro attinga al Soffio del tuo Spirito
  • luigien : Preghiera a S. Ubaldo. Ti preghiamo, o Signore, di concederci benignamente il tuo aiuto, e per l'intercessione del Beato Ubaldo, tuo Confessore e Pontefice, stendi sopra di noi la tua protezione contro le molteplici insidie del nemico. Pater - Ave - Gloria

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II Domenica di Quaresima – Anno A - 20 Marzo 2011 Stampa E-mail
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Prima Lettura: Levitico 19,1-2.17-18

Salmo: 102

Seconda Lettura: 1 Corinti 3,16-23

Vangelo: Matteo 5,38-48

Dal monte si intravede la meta
 
La seconda tappa del percorso quaresimale punta l'attenzione su un episodio della vita di Gesù, chiarissimo nel significato ma lontano dalla comune esperienza; per questo è riferito attraverso una trama di simboli e rimandi su cui non sarà inutile qualche delucidazione.
 
Qualche tempo dopo aver cominciato la sua vita pubblica, i tre apostoli testimoni privilegiati di altri episodi del vangelo; in particolare dell'agonia di Gesù nell'orto degli ulivi. : la tradizione ritiene sia il Tabor, che sorge isolato nella Galilea, la regione dove in quel periodo Gesù predicava; in ogni caso, nell'esperienza del popolo d'Israele proprio un monte, il Sinai, era stato il luogo della fondamentale rivelazione di Dio. E là, sull'alto monte, Gesù, del quale gli apostoli ogni giorno toccavano con mano l'umanità, rivelò anche la sua divinità, nelle forme in cui essi la potevano percepire. Il sole come simbolo di Dio: il sole, da cui vengono la luce e il calore e dunque la vita sulla terra, è quanto di meglio può far intuire l'importanza di Dio anche nella dimensione spirituale dell'esistenza. Forse proprio ricordando l'esperienza del Tabor, Giovanni, all'inizio del suo vangelo (1,1-18), parlò poi di Gesù come della luce entrata nel mondo.
 
Secondo momento della trasfigurazione: accanto a Gesù. Mosè impersona l'antica Legge, per suo tramite data da Dio al popolo d'Israele; Elia era il più noto dei profeti, anch'egli tra l'altro beneficiario di una manifestazione di Dio sul monte Sinai; insieme essi rappresentano la Sacra Scrittura, che all'uso del tempo anche Gesù designava come "la Legge e i Profeti". Questi due personaggi-chiave dell'Antico Testamento sono qui subordinati a Gesù, perché della loro opera egli è il compimento: è il nuovo e definitivo legislatore, è il nuovo e definitivo profeta venuto a manifestare il volto di Dio, il "Padre suo e Padre nostro".
 
Dopo l'intermezzo dell'entusiasmo di Pietro, che vorrebbe fissare per sempre quella visione, il terzo momento dell'episodio vede l'intervento proprio del Padre, la cui voce designa Gesù come. E a fronte di questo supremo riconoscimento, appare del tutto ovvio l'invito che segue!
 
L'invito richiama la circostanza in cui si legge questa pagina del vangelo: all'inizio della quaresima, chi intende seguirne il percorso non può non intensificare l'ascolto della perenne parola di Gesù, luce del mondo. Nel contempo guarda alla Pasqua, cui lo stesso Gesù rimanda con l'ordine dato ai tre apostoli. Egli si è trasfigurato sul monte per preparare i suoi amici a quando l'avrebbero visto agonizzante nell'orto degli ulivi, flagellato, caricato della croce, condotto al calvario; prepararli perché non si perdessero d'animo, fiduciosi che nessuno avrebbe mai potuto togliere di mezzo lo splendore della sua divinità. Dall'alto del Tabor si intravede la meta del percorso quaresimale: la Pasqua, nel suo duplice volto di morte e risurrezione.
mons. Roberto Brunelli
 

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