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  • angelika : buona giornata a tutti preghiamo per la convertire il cuore dei nostri fratelli e sorelle
  • maria81 : Buongiorno a tutti,oggi voglio pregare per tutte le persone che sono tristi per i loro cari in ospedale perche' anche loro soffrono tanto,Vergine Madre stai vicino a loro.
  • maria luigia : Sorelle e fratelli carissimi, stamani prego per tutti quelli che affrontano una dura prova, soffusi di tristezza e di scoramento per l'ingrata vita, che ci tortura. Affidiamoci nella preghiera a Maria, madre di grande misericordia: che ci insegni ad avere cieca fiducia in Dio. La vera gioia nasce dalla certezza di essere amati sempre, in ogni momento, dal Signore DIO. Mi affiderò completamente a Lei e mi lascerò avvolgere dal suo amore. AMEN, M.Luigia
  • eugiugrafe : Guardando la Tua Croce Signore, menisco il mio dolore con la preghiera che elevò a Te
  • eugiugrafe : Guardando la Tua Croce Signore, menisco il mio dolore con la preghiera che elevo a Te.
  • giona29 : vi chiedo una preghiera per me che devo andare in ospedale per una visita
  • marypoppins : Cara Amelia...il Signore voglia accettare la mia umile preghiera anche per le tue intenzioni. coraggio!
  • 35amelia : cari fratelli e sorelle, vi chiedo con tutto il cuore di unirvi a me nella preghiera,e a quanti già lo fanno, per una famiglia molto provata dalla malattia, e che il capo famiglia si sta spegniendo sempre più. Il dolore ci abbatte, ma se rimaniamo uniti a Gesù che ha vinto la morte, sicuramente riusciremo ad affrontare la situazione con un altro spirito, anche se la morte è difficila da accettare. Vi ringrazio tutti quanti e DIO ci benedica.
  • dorina : Signore Gesù fa ch'io possa essere nelle tue mani liquida penna, e che l'inchiostro attinga al Soffio del tuo Spirito
  • luigien : Preghiera a S. Ubaldo. Ti preghiamo, o Signore, di concederci benignamente il tuo aiuto, e per l'intercessione del Beato Ubaldo, tuo Confessore e Pontefice, stendi sopra di noi la tua protezione contro le molteplici insidie del nemico. Pater - Ave - Gloria

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Laogai, peggio di gulag e lager Stampa E-mail
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All’inizio del terzo millennio esistono ancora campi di concentramento come i gulag sovietici e i lager nazisti. Si trovano in Cina e si chiamano laogai.

Dal 1992 un’organizzazione senza fini di lucro, la Laogai Research Foundation (LRF, http://www.laogai.org/), sta documentando i crimini e le violazioni dei diritti umani commessi in questi campi di lavoro cinesi.

Direttore della Laogai Research Foundation è Harry Wu, che ha passato 19 anni nei laogai con l’accusa di aver criticato l’invasione dell’Ungheria da parte dei Sovietici. Tutti i suoi parenti e amici sono stati costretti a denunciarlo come “controrivoluzionario”. Sua madre si è rifiutata ed è morta suicida.

Secondo la LRF, il laogai è un sistema di campi di concentramento voluto da Mao Zedong con l’obiettivo di utilizzare i prigionieri come schiavi. Si calcola che dalla loro costituzione questi campi abbiano accolto non meno di cinquanta milioni di persone, e che non esista un Cinese che non conosca almeno una persona che vi è stata internata.

Si finisce nei laogai senza processo, ed è possibile uscirne da morti o una volta diventati “nuovi socialisti”. Si lavora per 18 ore al giorno e se non si raggiunge la quota di produzione non si riceve da mangiare.

La LFR, che ha ampliato il suo mandato nella denuncia di esecuzioni pubbliche per espiantare gli organi dai prigionieri giustiziati, persecuzioni per motivi religiosi e applicazione coatta della politica riproduttiva in Cina (la “legge sul figlio unico”), ha raccolto un’ ampia e solida documentazione per dimostrare che nei laogai viene commessa la maggior parte delle gravi violazioni dei diritti umani della Cina.

Il 28 ottobre scorso, Harry Wu ha partecipato a Milano ad un convegno dal titolo “Ziyou” (“Libertà”, in cinese), organizzato dai Comitati per la Libertà. Nell’occasione ha presentato l’edizione italiana del suo libro “Laogai. I gulag di Mao Zedong”.

Intervista a Harry Wu, Direttore della Laogai Research Foundation


Quali sono stati i reati per cui è stato condannato a 19 anni di laogai?

Harry Wu : Studiavo geologia all'Università di Shanghai. Volevo approfondire la mia formazione e non partecipare alle attività di indottrinamento della Giovane Lega Comunista. Mi permisi di criticare, parlando con amici studenti, l'invasione dell'Ungheria da parte dall'URSS. Essendo anche cattolico e di origine alto-borghese, fui considerato un "controrivoluzionario di destra". Questo fu il crimine ufficiale per cui sono stato condannato a 19 anni di laogai.

Come ha fatto a resistere senza cedere alla disperazione?

Harry Wu: Nel mio libro "Bitter Winds" (“Tempi amari”) ho spiegato come ho passato la vita nei laogai. Nel testo ho raccontato come grazie alla mia testardaggine, alla forza interiore e alla preghiera non ho ceduto alla disperazione. Ho visto tanti amici suicidarsi, morire di fame oppure assassinati. Ho subito la tortura e l’isolamento forzato, in molte occasioni mi hanno privato anche del cibo. E tutto questo per un reato di opinione, perché ho giudicato ingiusta l’invasione sovietica dell’Ungheria.

Essere cattolico l'ha aiutata o ha reso più dura la persecuzione?

Harry Wu: Certamente più dura. Essere credente era ed è un crimine in Cina, eccetto se si partecipa alla Chiesa Patriottica ufficiale controllata dal Partito.

Perché ha scritto il libro "Laogai. I gulag di Mao Zedong"? Quali obiettivi intende raggiungere?

Harry Wu: Il libro "Laogai. I gulag di Mao Zedong" è una traduzione del mio primo libro uscito nel 1992 in America "Laogai – The Chinese Gulag", che ha portato all'attenzione del mondo questa tragica realtà. Un orrore che esiste tuttora. Lo scopo è quello di fare sapere al mondo cosa succedeva e cosa succede oggi nei laogai. Sono solito ripetere "Il giorno che la parola laogai apparirà sui vocabolari del mondo vicino ai lager e ai gulag, io potrò morire in pace". Qualche risultato sono riuscito a raggiungerlo. L'Oxford Dictionary e il Duden Woerterbuch hanno aggiunto la parola laogai. Sto cercando di fare lo stesso per i dizionari italiani.

Qual è la situazione dei diritti umani oggi in Cina, e quali sono le condizioni e i rischi che corrono i cattolici?

Harry Wu: Semplicemente tragica. Nei laogai soffrono un numero imprecisato di milioni di uomini, donne e bambini costretti a lavorare in condizioni disumane, con l’unico scopo di recare profitto al Governo cinese e alle numerose multinazionali. E non solo. Avvengono esecuzioni di massa con relativa vendita di organi umani. E’ diffuso lo sfruttamento dei bambini sottoposti ai lavori forzati. Le varie Chiese e comunità di credenti subiscono minacce e rappresaglie. Aborti e sterilizzazioni forzate sono largamente praticati. Vi è un diffuso abuso della psichiatria come strumento di oppressione politica. Si tratta di gravi violazioni dei diritti umani che sono le realtà della Cina odierna! Realtà ignorate dai mass media del mondo libero, che non vogliono disturbare i commerci internazionali.

 

 

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