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Testo della domanda di Claudio:
Caro padre Augusto, qualche tempo fa gli ho già rivolto una domanda e la ringrazio per il suo aiuto alle nostre esigenze. vorrei adesso porle questa domanda, premetto che sono catechista, conduco un corso di Cresima e mi serve ciò che lei mi risponderà per dare una maggiore chiarezza a questo argomento.
Ho introdotto l'argomento della storia del popolo ebraico, da Abramo, Isacco, Giacobbe ad arrivare a Mosè per poi potere introdurre i dieci comandamenti.
Mi è stata posta una domanda, che per quanto io abbia risposto (ho concluso quest'anno il terzo anno di scuola teologica di base a Palermo), non mi sento di essere stato abbastanza esauriente.
Cercavo parole semplici che possano essere esaustive. La domanda è questa: come mai Dio che è amore ha permesso le dieci piaghe dell'Egitto? In poche parole perché nell'antico testamento si nota un Dio quasi punitivo, guerriero, mentre Gesù lo manifesta in tutto il suo amore e in tutta la sua misericordia? Le scrivo ciò che io ho risposto. Ho detto innanzitutto che Dio è amore, e che non esistono due Dio, o due modi di pensare diversi. Dio è unico e in tutta la sua bontà si è manifestato in Gesù Cristo. ho spiegato che l'argomento richiede una certa preparazione che non può essere certo quell'oretta settimanale dell'ora di Cresima. Ho cercato di far comprendere che per capire determinate situazioni, si deve entrare nel contesto di vissuto dell'epoca e quindi dire che in quel momento i popoli vivevano frequentemente in guerra per via di varie espansioni e conquiste di nuovi territori. Mi rivolgo a lei, per avere un'ulteriore aiuto, per incamerare un'ulteriore ricchezza, affinché tutto si possa fare bene per servire il Signore cercando di rimanere nella verità, ed aiutare i fratelli nel loro cammino. La ringrazio anticipatamente. Pace e bene.
Risposta di Padre Augusto:
Mio caro Claudio, la pace del Signore sia con te sempre e lo Spirito ti illumini sempre, soprattutto quando stai compiendo il tuo ministero di catechista. So che non è tanto facile spiegare certi concetti a dei ragazzi che diligentemente fanno dei confronti, come nel caso che tu mi presenti.
Cosa bisogna fare per far comprendere ai tuoi cresimandi come stanno le cose? Io di dò una dritta. Poi sarà la tua capacità a ritradurre il tutto nel loro linguaggio. Solo Gesù ha portato a compimento le divine
Scritture. Quindi il Primo Testamento, pur essendo Parola di Dio ispirata dallo Spirito Santo, non contiene nessuna Verità completa, sia dal punto di vista morale sia dal punto di vista dogmatico. La Verità è dentro il Primo Testamento, ma cammina lentamente attraversando le varie culture, gli usi e i costumi del tempo, assumendone il linguaggio e le forme narrative proprie del tempo (tra cui la stessa immagine di Dio e il suo agire). Una verità in cammino, in costante progresso soprattutto attraverso i profeti, che, illuminati dallo Spirito Santo, via via la fanno crescere nella coscienza del popolo di Israele e la fanno giungere fino a Gesù, dove tutto arriva a compimento. Egli è al centro vitale di tutta l'intera Rivelazione. Dunque abbiamo una Verità che cresce, che è dinamica e che solo in Gesù trova la sua pienezza. Non dobbiamo quindi scandalizzarci se il Primo Testamento contenga, soprattutto negli strati più antichi, cose provvisorie ed imperfette, soprattutto per quanto e per come viene rappresentato il Dio della salvezza. Occorre quindi partire da Gesù, per andare poi indietro ed accorgersi che Il Secondo (Nuovo) Testamento è già presente sia pure nascostamente, nel Primo e che questi appaia in tutto lo splendore della sua bellezza solo nel Secondo e definitivo: il Vangelo del Signore Gesù, l'unica Parola che porta a pienezza tutta intera la Verità.
Vedi, adesso, come puoi ritradurre tutto questo, in un linguaggio adatto ai tuo bravi ed attenti cresimandi! Lo Spirito Santo ti ispiri!
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