|
Testo della domanda di Giancarlo:
Caro P. Augusto, una mia amica mi ha detto che con la preghiera dell'imposizione delle mani (tra laici) si possono trasmettere malattie fisiche, è vero? (Sinceramte non ci credo). Grazie per l'aiuto. Un abbraccio in Cristo Gesù Alleluja
Risposta di Padre Augusto:
Mio caro fratello Giancarlo, pace a te! Rispondo alla tua domanda.
Anzitutto non dovrebbe essere consentito ai laici l'imposizione delle mani su chicchessia. Questo gesto è di per sé riservato ad alcuni momenti della Liturgia: al Vescovo quando impone le mani per consacrare i diaconi o i sacri ministri, al sacerdote quando celebra l'eucaristia o quando assolve i peccati, e così via per tanti altri atti liturgici.
L'imposizione delle mani, data in privato ed impartita dai semplici fedeli è semplicemente tollerata.
Fatta questa premessa, rispondo alla tua domanda: "Attraverso l'imposizione delle mani, si possono trasmettere delle negatività?" Io affermo di sì, nel senso che tutto dipende da chi impone le mani e per quale motivo. Se l'intenzione di chi impone le mani è retta, secondo il Signore e la sua Parola, bene. Diversamente, stai attento!
In ogni caso, se vuoi che ti dia un consiglio (solo un consiglio!), sarebbe meglio non attaccarsi a certe forme di religiosità che possono apparire risolutive o consolatorie per le nostre necessità. Certo, tutti abbiamo bisogno della preghiera degli altri fratelli: su questo non ci sono perplessità, tutt'altro! Attacchiamoci più che ai gesti di preghiera, alla Preghiera che ci unisce a Gesù, causa ed origine di ogni salvezza, e ai fratelli che possono intercedere per noi. Nella semplicità della Preghiera c'è molto più efficacia che non nella sua platealità visibile ed appariscente. Lasciamo alla Liturgia ciò che è della Liturgia! Secondo me è meglio, molto meglio.
Te lo dico io che pur ho conosciuto e praticato l'esperienza del Rinnovamento nello Spirito!
Con affetto fraterno, p. Augusto
|