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LETTERA ENCICLICA
SPE SALVI
DEL SOMMO PONTEFICE
BENEDETTO XVI
AI VESCOVI
AI PRESBITERI E AI DIACONI
ALLE PERSONE CONSACRATE
E A TUTTI I FEDELI LAICI
SULLA SPERANZA CRISTIANA
Introduzione
1. « SPE
SALVI facti sumus » – nella speranza siamo stati salvati, dice san
Paolo ai Romani e anche a noi (Rm 8,24). La « redenzione », la salvezza,
secondo la fede cristiana, non è un semplice dato di fatto. La redenzione ci è
offerta nel senso che ci è stata donata la speranza, una speranza affidabile,
in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente: il presente,
anche un presente faticoso, può essere vissuto ed accettato se conduce verso
una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così
grande da giustificare la fatica del cammino. Ora, si impone immediatamente la
domanda: ma di che genere è mai questa speranza per poter giustificare
l'affermazione secondo cui a partire da essa, e semplicemente perché essa c'è,
noi siamo redenti? E di quale tipo di certezza si tratta?
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