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Terminò in un fallimento lesperienza della predicazione di Paolo ad Atene: il suo discorso dinanzi allareopago quando giunse al punto cruciale della "Risurrezione dei morti, alcuni si misero a deriderlo, altri dissero: su questo argomento ti ascolteremo unaltra volta". La stessa cosa accadde quando Paolo davanti al Re Agrippa, incatenato, parlò di Cristo Risorto e accennò alla Risurrezione dei morti: "Festo a gran voce disse: sei pazzo, Paolo; la troppa scienza ti ha dato al cervello" (1).
E difficile essere compresi quando si parla della Risurrezione dei morti, ma è una verità sicura e fondamentale. E uno dei temi centrali nella predicazione degli apostoli. Quando qualcuno mise in dubbio la Risurrezione dei morti, lintervento di S. Paolo scattò fulmineo: "Se i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto e se Cristo non è risorto è vana la nostra fede... Ora, Cristo è risorto" (2).
Il celebre scrittore Vittorio Messori scrive che con la Risurrezione dei morti il cristianesimo raggiunge il vertice dellumanesimo e supera tutte le altre religioni: "Il cristiano vede nel Vangelo un vertice che non può essere superato: perchè nulla è più alto che vada oltre lIncarnazione di Dio stesso; nulla è pensabile che vada oltre la Risurrezione dei morti.
Gandhi stesso lo comprese e perciò disse che compito dellInduismo - se vuol avere un futuro - è assorbire il massimo possibile di cristianesimo" (3).
Il filosofo Jean Guitton afferma: "Questo mistero è paradossale e sta al centro della fede, è il mistero dei misteri"
S. Agostino esclama: "La nostra speranza è la Risurrezione dei morti; la nostra fede è la Risurrezione dei morti. Tolta questa fede, tutta la dottrina cristiana va in frantumi".
1. LA RAGIONE ESIGE LA RISURREZIONE DEI MORTI:
a) Dio è sapienza infinita, le sue opere sono fatte bene. Ora, Dio ha creato luomo composto di anima e di corpo, cioè di spirito e di materia. La morte li divide: il corpo muore e lanima non muore; ma questa separazione violenta e contro natura (dovuta al peccato) non può durare in eterno, non può luomo rimanere incompleto per leternità. Dunque è necessaria la Risurrezione dei corpi.
b) Dio è giustizia infinita e ciò esige che il corpo debba seguire, nel premio o nella pena della vita ultraterrena, la sua anima, poiché esso è stato compagno e strumento di bene o di male sulla terra: dunque deve risorgere.
2. LA SACRA SCRITTURA CI DÀ LA CERTEZZA DELLA RISURREZIONE DEI CORPI.
"E certa la Risurrezione dei corpi? - chiedeva il S. Curato dArs - E certa come è certo che cè la domenica dopo il sabato? Di più! E certa comè certo che cè il giorno dopo la notte? Di più! Perché può darsi che i giorni cessino, ma non può darsi che la Parola di Dio non si avveri". Infatti Dio per mezzo dei profeti e del suo stesso Figlio Gesù e di S. Paolo e di S. Giovanni ha parlato chiaramente.
Isaia: "Il Signore distruggerà la morte per sempre e tergerà le lacrime su ogni volto... I tuoi morti rivivranno, i tuoi cadaveri risorgeranno! Si sveglieranno ed esulteranno quelli che giacciono nelle tenebre" (4).
Daniele: "Quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per linfamia eterna. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre" (5).
I sette fratelli Maccabei e la loro mamma, davanti al carnefice che per ordine del Re Antioco con orribili torture aveva cercato di costringerli a calpestare le leggi del Signore senza riuscirvi, prima di esalare lultimo respiro, affermano la loro fede nella Risurrezione, e uno di loro cui era stata strappata la pelle del capo insieme ai capelli, a nome di tutti dice: "Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il Re del mondo, dopo che saremo morti per obbedire alle sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna" (6).
Cristo Dio con autorità afferma: "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e Io lo risusciterò nellultimo giorno". "Io sono la Resurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, vivrà" (7).
Gesù dice di se stesso: "Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio delluomo e si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio delluomo venire sopra le nubi del cielo con forte potenza e gloria. Egli manderà i suoi angeli con grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo allaltro del cielo" (8).
S. Paolo con entusiasmo esclama: "Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. Poichè se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo" (9). "Tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter docchio, al suono dellultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. E necessario infatti che questo corpo corruttibile si rivesta di incorruttibilità e questo corpo mortale dimmortalità. Quando poi questo corpo corruttibile si sarà rivestito di incorruttibilità e questo corpo mortale di immortalità, si compirà la parola della Scrittura: Dovè, o morte, la tua vittoria?" (10).
Anche S. Giovanni ci parla, nellApocalisse, della Risurrezione di tutti i morti e del loro presentarsi al Giudizio di Dio: "Vidi un trono grande, candido, e Uno che vi sedeva: dal suo cospetto fuggì terra e cielo. E vidi i morti, grandi e piccoli, ritti dinnanzi al trono e furono aperti dei libri. E un altro libro fu aperto che è della vita; e furono giudicati i morti da quello che era scritto nei libri, secondo le loro opere. E il mare rese i suoi morti, e la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno fu giudicato secondo le sue opere" (11).
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