Articoli & Rubriche Con Maria verso Gesù I Nostri corpi risorgeranno

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  • angelika : buona giornata a tutti preghiamo per la convertire il cuore dei nostri fratelli e sorelle
  • maria81 : Buongiorno a tutti,oggi voglio pregare per tutte le persone che sono tristi per i loro cari in ospedale perche' anche loro soffrono tanto,Vergine Madre stai vicino a loro.
  • maria luigia : Sorelle e fratelli carissimi, stamani prego per tutti quelli che affrontano una dura prova, soffusi di tristezza e di scoramento per l'ingrata vita, che ci tortura. Affidiamoci nella preghiera a Maria, madre di grande misericordia: che ci insegni ad avere cieca fiducia in Dio. La vera gioia nasce dalla certezza di essere amati sempre, in ogni momento, dal Signore DIO. Mi affiderò completamente a Lei e mi lascerò avvolgere dal suo amore. AMEN, M.Luigia
  • eugiugrafe : Guardando la Tua Croce Signore, menisco il mio dolore con la preghiera che elevò a Te
  • eugiugrafe : Guardando la Tua Croce Signore, menisco il mio dolore con la preghiera che elevo a Te.
  • giona29 : vi chiedo una preghiera per me che devo andare in ospedale per una visita
  • marypoppins : Cara Amelia...il Signore voglia accettare la mia umile preghiera anche per le tue intenzioni. coraggio!
  • 35amelia : cari fratelli e sorelle, vi chiedo con tutto il cuore di unirvi a me nella preghiera,e a quanti già lo fanno, per una famiglia molto provata dalla malattia, e che il capo famiglia si sta spegniendo sempre più. Il dolore ci abbatte, ma se rimaniamo uniti a Gesù che ha vinto la morte, sicuramente riusciremo ad affrontare la situazione con un altro spirito, anche se la morte è difficila da accettare. Vi ringrazio tutti quanti e DIO ci benedica.
  • dorina : Signore Gesù fa ch'io possa essere nelle tue mani liquida penna, e che l'inchiostro attinga al Soffio del tuo Spirito
  • luigien : Preghiera a S. Ubaldo. Ti preghiamo, o Signore, di concederci benignamente il tuo aiuto, e per l'intercessione del Beato Ubaldo, tuo Confessore e Pontefice, stendi sopra di noi la tua protezione contro le molteplici insidie del nemico. Pater - Ave - Gloria

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I Nostri corpi risorgeranno Stampa E-mail
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I Nostri corpi risorgeranno
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(Gv. 5, 28 s.) Terminò in un fallimento l’esperienza della predicazione di Paolo ad Atene: il suo discorso dinanzi all’areopago quando giunse al punto cruciale della "Risurrezione dei morti, alcuni si misero a deriderlo, altri dissero: su questo argomento ti ascolteremo un’altra volta". La stessa cosa accadde quando Paolo davanti al Re Agrippa, incatenato, parlò di Cristo Risorto e accennò alla Risurrezione dei morti: "Festo a gran voce disse: sei pazzo, Paolo; la troppa scienza ti ha dato al cervello" (1).

 

E’ difficile essere compresi quando si parla della Risurrezione dei morti, ma è una verità sicura e fondamentale. E’ uno dei temi centrali nella predicazione degli apostoli. Quando qualcuno mise in dubbio la Risurrezione dei morti, l’intervento di S. Paolo scattò fulmineo: "Se i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto e se Cristo non è risorto è vana la nostra fede... Ora, Cristo è risorto" (2).

 

Il celebre scrittore Vittorio Messori scrive che con la Risurrezione dei morti il cristianesimo raggiunge il vertice dell’umanesimo e supera tutte le altre religioni: "Il cristiano vede nel Vangelo un vertice che non può essere superato: perchè nulla è più alto che vada oltre l’Incarnazione di Dio stesso; nulla è pensabile che vada oltre la Risurrezione dei morti.

 

Gandhi stesso lo comprese e perciò disse che compito dell’Induismo - se vuol avere un futuro - è assorbire il massimo possibile di cristianesimo" (3).

 

Il filosofo Jean Guitton afferma: "Questo mistero è paradossale e sta al centro della fede, è il mistero dei misteri"

 

S. Agostino esclama: "La nostra speranza è la Risurrezione dei morti; la nostra fede è la Risurrezione dei morti. Tolta questa fede, tutta la dottrina cristiana va in frantumi".

 

1. LA RAGIONE ESIGE LA RISURREZIONE DEI MORTI:

 

a) Dio è sapienza infinita, le sue opere sono fatte bene. Ora, Dio ha creato l’uomo composto di anima e di corpo, cioè di spirito e di materia. La morte li divide: il corpo muore e l’anima non muore; ma questa separazione violenta e contro natura (dovuta al peccato) non può durare in eterno, non può l’uomo rimanere incompleto per l’eternità. Dunque è necessaria la Risurrezione dei corpi.

 

b) Dio è giustizia infinita e ciò esige che il corpo debba seguire, nel premio o nella pena della vita ultraterrena, la sua anima, poiché esso è stato compagno e strumento di bene o di male sulla terra: dunque deve risorgere.

 

2. LA SACRA SCRITTURA CI DÀ LA CERTEZZA DELLA RISURREZIONE DEI CORPI.

 

"E’ certa la Risurrezione dei corpi? - chiedeva il S. Curato d’Ars - E’ certa come è certo che c’è la domenica dopo il sabato? Di più! E’ certa com’è certo che c’è il giorno dopo la notte? Di più! Perché può darsi che i giorni cessino, ma non può darsi che la Parola di Dio non si avveri". Infatti Dio per mezzo dei profeti e del suo stesso Figlio Gesù e di S. Paolo e di S. Giovanni ha parlato chiaramente.

 

Isaia: "Il Signore distruggerà la morte per sempre e tergerà le lacrime su ogni volto... I tuoi morti rivivranno, i tuoi cadaveri risorgeranno! Si sveglieranno ed esulteranno quelli che giacciono nelle tenebre" (4).

 

Daniele: "Quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre" (5).

 

I sette fratelli Maccabei e la loro mamma, davanti al carnefice che per ordine del Re Antioco con orribili torture aveva cercato di costringerli a calpestare le leggi del Signore senza riuscirvi, prima di esalare l’ultimo respiro, affermano la loro fede nella Risurrezione, e uno di loro cui era stata strappata la pelle del capo insieme ai capelli, a nome di tutti dice: "Tu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il Re del mondo, dopo che saremo morti per obbedire alle sue leggi, ci risusciterà a vita nuova ed eterna" (6).

 

Cristo Dio con autorità afferma: "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e Io lo risusciterò nell’ultimo giorno". "Io sono la Resurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, vivrà" (7).

 

Gesù dice di se stesso: "Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo e si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con forte potenza e gloria. Egli manderà i suoi angeli con grande tromba e raduneranno tutti i suoi eletti dai quattro venti, da un estremo all’altro del cielo" (8).

 

S. Paolo con entusiasmo esclama: "Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. Poichè se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo" (9). "Tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba; suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. E’ necessario infatti che questo corpo corruttibile si rivesta di incorruttibilità e questo corpo mortale d’immortalità. Quando poi questo corpo corruttibile si sarà rivestito di incorruttibilità e questo corpo mortale di immortalità, si compirà la parola della Scrittura: Dov’è, o morte, la tua vittoria?" (10).

 

Anche S. Giovanni ci parla, nell’Apocalisse, della Risurrezione di tutti i morti e del loro presentarsi al Giudizio di Dio: "Vidi un trono grande, candido, e Uno che vi sedeva: dal suo cospetto fuggì terra e cielo. E vidi i morti, grandi e piccoli, ritti dinnanzi al trono e furono aperti dei libri. E un altro libro fu aperto che è della vita; e furono giudicati i morti da quello che era scritto nei libri, secondo le loro opere. E il mare rese i suoi morti, e la morte e gli inferi resero i morti da loro custoditi e ciascuno fu giudicato secondo le sue opere" (11).


 

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Versione: 4.5  del febbraio 2011

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