|
CAPITOLO TERZO
LA VITA DI PREGHIERA
567. Quali momenti sono più indicati per la preghiera?
Tutti i momenti sono indicati per la preghiera, ma la Chiesa
propone ai fedeli ritmi destinati ad alimentare la preghiera continua:
preghiere del mattino e della sera, prima e dopo i pasti; liturgia
delle Ore; Eucaristia domenicale; santo Rosario; feste dell'anno
liturgico. (2697-2698, 2720)
«È necessario ricordarsi di Dio più spesso di quanto si respiri» (san Gregorio Nazianzeno).
568. Quali sono le espressioni della vita di preghiera?
La
tradizione cristiana ha conservato tre modi per esprimere e vivere la
preghiera: la preghiera vocale, la meditazione e la preghiera
contemplativa. Il loro tratto comune è il raccoglimento del cuore.
(2697-2699)
Le espressioni della preghiera
569. Come si caratterizza la preghiera vocale?
La
preghiera vocale associa il corpo alla preghiera interiore del cuore.
Anche la più interiore delle preghiere non potrebbe fare a meno della
preghiera vocale. In ogni caso essa deve sempre sgorgare da una fede
personale. Con il Padre Nostro Gesù ci ha insegnato una formula perfetta di preghiera vocale. (2700-2704, 2722)
570. Che cos'è la meditazione?
La
meditazione è una riflessione orante, che parte soprattutto dalla
Parola di Dio nella Bibbia. Mette in azione l'intelligenza,
l'immaginazione, l'emozione, il desiderio, per approfondire la nostra
fede, convertire il nostro cuore e fortificare la nostra volontà di
seguire Cristo. È una tappa preliminare verso l'unione d'amore con il
Signore. (2705-2708, 2723)
571. Che cos'è la preghiera contemplativa?
La
preghiera contemplativa è un semplice sguardo su Dio nel silenzio e
nell'amore. È un dono di Dio, un momento di fede pura, durante il quale
l'orante cerca Cristo, si rimette alla volontà amorosa del Padre e
raccoglie il suo essere sotto l'azione dello Spirito. Santa Teresa
d'Avila la definisce un intimo rapporto di amicizia, «nel quale ci si
intrattiene spesso da solo a solo con Dio da cui ci si sa amati».
(2709-2719, 2724, 2739-2741)
Il combattimento della preghiera
572. Perché la preghiera è un combattimento?
La
preghiera è un dono della grazia, ma presuppone sempre una risposta
decisa da parte nostra, perché colui che prega combatte contro se
stesso, l'ambiente, e soprattutto contro il Tentatore, che fa di tutto
per distoglierlo dalla preghiera. Il combattimento della preghiera è
inseparabile dal progresso della vita spirituale. Si prega come si
vive, perché si vive come si prega. (2725)
573. Ci sono obiezioni alla preghiera?
Oltre
a concezioni erronee, molti pensano di non avere il tempo di pregare o
che sia inutile pregare. Coloro che pregano possono scoraggiarsi di
fronte alle difficoltà e agli apparenti insuccessi. Per vincere questi
ostacoli sono necessarie l'umiltà, la fiducia e la perseveranza.
(2726-2728, 2752-2753)
574. Quali sono le difficoltà della preghiera?
La distrazione
è la difficoltà abituale della nostra preghiera. Essa distoglie
dall'attenzione a Dio, e può anche rivelare ciò a cui siamo attaccati.
Il nostro cuore allora deve tornare umilmente al Signore. La preghiera
è spesso insidiata dall'aridità, il cui superamento permette nella fede di aderire al Signore anche senza una consolazione sensibile. L'accidia
è una forma di pigrizia spirituale dovuta al rilassamento della
vigilanza e alla mancata custodia del cuore. (2729-2733, 2754-2755)
575. Come fortificare la nostra confidenza filiale?
La
confidenza filiale è messa alla prova quando pensiamo di non essere
esauditi. Dobbiamo chiederci allora se Dio è per noi un Padre di cui
cerchiamo di compiere la volontà, oppure è un semplice mezzo per
ottenere quello che vogliamo. Se la nostra preghiera si unisce a quella
di Gesù, sappiamo che egli ci concede molto più di questo o di quel
dono: riceviamo lo Spirito Santo che trasforma il nostro cuore.
(2734-2741, 2756)
576. È possibile pregare in ogni momento?
Pregare
è sempre possibile, perché il tempo del cristiano è il tempo del Cristo
risorto, il quale «rimane con noi tutti i giorni» (Mt 28,20). Preghiera
e vita cristiana sono perciò inseparabili. (2742-2745, 2757)
«È
possibile, anche al mercato o durante una passeggiata solitaria, fare
una frequente e fervorosa preghiera. È possibile pure nel vostro
negozio, sia mentre comperate sia mentre vendete, o anche mentre
cucinate» (san Giovanni Crisostomo).
577. Che cos'è la preghiera dell'Ora di Gesù?
È
chiamata così la preghiera sacerdotale di Gesù all'Ultima Cena. Gesù,
il Sommo Sacerdote della Nuova Alleanza, la rivolge al Padre quando
giunge l'Ora del suo «passaggio» a lui, l'Ora del suo sacrificio. (2604, 2746-2751, 2758)
|