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CAPITOLO TERZO
LA SALVEZZA DI DIO: LA LEGGE E LA GRAZIA
La legge morale
415. Che cos'è la legge morale?
La
legge morale è opera della Sapienza divina. Prescrive all'uomo le vie,
le norme di condotta che conducono alla beatitudine promessa e vietano
le strade che allontanano da Dio. (1950-1953, 1975-1978)
416. In che cosa consiste la legge morale naturale?
La
legge naturale, iscritta dal Creatore nel cuore di ogni uomo, consiste
in una partecipazione alla sapienza e alla bontà di Dio ed esprime il
senso morale originario, che permette all'uomo di discernere, per mezzo
della ragione, il bene e il male. Essa è universale e immutabile e pone
la base dei doveri e dei diritti fondamentali della persona, nonché
della comunità umana e della stessa legge civile. (1954-1960, 1978-1979)
417. È percepita da tutti tale legge?
A causa del peccato, la legge naturale non sempre e non da tutti viene percepita con uguale chiarezza e immediatezza. (1960)
Per questo Dio «ha scritto sulle tavole della Legge quanto gli uomini non riuscivano a leggere nei loro cuori» (sant'Agostino).
418. Qual è il rapporto tra la legge naturale e la Legge antica?
La Legge
antica è il primo stadio della Legge rivelata. Essa esprime molte
verità che sono naturalmente accessibili alla ragione e che si trovano
così affermate e autenticate nelle Alleanze della salvezza. Le sue
prescrizioni morali, che sono riassunte nei Dieci Comandamenti del
Decalogo, pongono i fondamenti della vocazione dell'uomo, vietano ciò
che è contrario all'amore di Dio e del prossimo, e prescrivono ciò che
gli è essenziale. (1961-1962, 1980)
419. Come si colloca la Legge antica nel piano della salvezza?
La Legge
antica permette di conoscere molte verità accessibili alla ragione,
indica ciò che si deve o non si deve fare, e soprattutto, come fa un
saggio pedagogo, prepara e dispone alla conversione e all'accoglienza
del Vangelo. Tuttavia, pur essendo santa, spirituale e buona, la Legge antica è ancora imperfetta, poiché non dona da se stessa la forza e la grazia dello Spirito per osservarla. (1963-1964, 1982)
420. Che cos'è la nuova Legge o Legge evangelica?
La
nuova Legge o Legge evangelica, proclamata e realizzata da Cristo, è la
pienezza e il compimento della Legge divina, naturale e rivelata. Essa
è riassunta nel comandamento di amare Dio e il prossimo, e di amarci
come Cristo ci ha amato; è anche una realtà interiore all'uomo: la
grazia dello Spirito Santo che rende possibile un tale amore. È «la
legge della libertà» (Gc 1,25), perché porta ad agire spontaneamente
sotto l'impulso della carità. (1965-1972, 1983-1985)
«La nuova legge è principalmente la stessa grazia dello Spirito Santo, che è data ai credenti in Cristo» (san Tommaso d'Aquino).
421. Dove si trova la Legge nuova?
La Legge
nuova si trova in tutta la vita e la predicazione di Cristo e nella
catechesi morale degli Apostoli: il Discorso della Montagna ne è la
principale espressione. (1971-1974, 1986)
Grazia e giustificazione
422. Che cos'è la giustificazione?
La
giustificazione è l'opera più eccellente dell'amore di Dio. È l'azione
misericordiosa e gratuita di Dio, che cancella i nostri peccati e ci
rende giusti e santi in tutto il nostro essere. Ciò avviene per mezzo
della grazia dello Spirito Santo, che ci è stata meritata dalla
passione di Cristo e ci è donata nel Battesimo. La giustificazione dà
inizio alla libera risposta dell'uomo, cioè alla fede in Cristo e alla
collaborazione con la grazia dello Spirito Santo. (1987-1995, 2017-2020)
423. Che cos'è la grazia che giustifica?
La
grazia è il dono gratuito che Dio ci dà per renderci partecipi della
sua vita trinitaria e capaci di agire per amor suo. È chiamata grazia abituale, o santificante o deificante, perché ci santifica e ci divinizza. È soprannaturale, perché
dipende interamente dall'iniziativa gratuita di Dio e supera le
capacità dell'intelligenza e delle forze dell'uomo. Sfugge quindi alla
nostra esperienza. (1996-1998, 2005, 2021)
424. Quali altri tipi di grazia ci sono?
Oltre
alla grazia abituale, ci sono: le grazie attuali (doni circostanziati);
le grazie sacramentali (doni propri di ciascun sacramento); le grazie
speciali o carismi (aventi come fine il bene comune della Chiesa), tra
cui le grazie di stato, che accompagnano l'esercizio dei ministeri
ecclesiali e delle responsabilità della vita. (1999-2000, 2003-2004,
2023-2024)
425. Qual è il rapporto tra la grazia e la libertà dell'uomo?
La
grazia previene, prepara e suscita la libera risposta dell'uomo. Essa
risponde alle profonde aspirazioni della libertà umana, la invita a
cooperare e la conduce alla sua perfezione. (2001-2002)
426. Che cos'è il merito?
Il
merito è ciò che dà diritto alla ricompensa per un'azione buona. Nei
confronti di Dio, l'uomo, di per sé, non può meritare nulla, avendo
tutto da lui gratuitamente ricevuto. Tuttavia, Dio gli dona la
possibilità di acquistare meriti per l'unione alla carità di Cristo,
sorgente dei nostri meriti davanti a Dio. I meriti delle opere buone
devono perciò essere attribuiti anzitutto alla grazia di Dio e poi alla
libera volontà dell'uomo. (2006-2010, 2025-2026)
427. Quali beni possiamo meritare?
Sotto
la mozione dello Spirito Santo possiamo meritare, per noi stessi e per
gli altri, le grazie utili per santificarci e per giungere alla vita
eterna, come pure i beni temporali a noi convenienti secondo il disegno
di Dio. Nessuno può meritare la grazia prima, quella che sta all'origine della conversione e della giustificazione. (2010-2011, 2027)
428. Siamo tutti chiamati alla santità cristiana?
Tutti
i fedeli sono chiamati alla santità cristiana. Essa è pienezza della
vita cristiana e perfezione della carità, e si attua nell'unione intima
con Cristo, e, in lui, con la Santissima Trinità. Il cammino di santificazione del cristiano, dopo essere passato attraverso la Croce,
avrà il suo compimento nella Risurrezione finale dei giusti, nella
quale Dio sarà tutto in tutte le cose. (2012-2016, 2028-2029)
La Chiesa, Madre e Maestra
429. In qual modo la Chiesa nutre la vita morale del cristiano?
La Chiesa è la comunità dove il cristiano accoglie la Parola
di Dio e gli insegnamenti della «Legge di Cristo» (Gal 6,2); riceve la
grazia dei sacramenti; si unisce all'offerta eucaristica di Cristo, in
modo che la sua vita morale sia un culto spirituale; apprende l'esempio
di santità della Vergine Maria e dei Santi. (2030-2031, 2047)
430. Perché il Magistero della Chiesa interviene nel campo morale?
Perché
è compito del Magistero della Chiesa predicare la fede da credere e da
praticare nella vita. Tale compito si estende anche alle prescrizioni
specifiche della legge naturale, perché la loro osservanza è necessaria
per la salvezza. (2032-2040, 2049-2051)
431. Quali finalità hanno i precetti della Chiesa?
I
cinque precetti della Chiesa hanno come fine di garantire ai fedeli il
minimo indispensabile dello spirito di preghiera, della vita
sacramentale, dell'impegno morale e della crescita dell'amore di Dio e
del prossimo. (2041, 2048)
432. Quali sono i precetti della Chiesa?
Essi
sono: 1) partecipare alla Messa la domenica e le altre feste comandate
e rimanere liberi da lavori e da attività che potrebbero impedire la
santificazione di tali giorni; 2) confessare i propri peccati,
ricevendo il Sacramento della Riconciliazione almeno una volta
all'anno; 3) accostarsi al Sacramento dell'Eucaristia almeno a Pasqua;
4) astenersi dal mangiare carne e osservare il digiuno nei giorni
stabiliti dalla Chiesa; 5) sovvenire alle necessità materiali della
Chiesa, ciascuno secondo le proprie possibilità. (2042-2043)
433. Perché la vita morale dei cristiani è indispensabile per l'annunzio del Vangelo?
Perché con la loro vita conforme al Signore Gesù i cristiani attirano gli uomini alla fede nel vero Dio, edificano la Chiesa, informano il mondo con lo spirito del Vangelo e affrettano la venuta del Regno di Dio. (2044-2046)
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