PARTE SECONDA
LA CELEBRAZIONE DEL MISTERO CRISTIANO
SEZIONE PRIMA
L'ECONOMIA SACRAMENTALE
218. Che cos'è la liturgia?
La
liturgia è la celebrazione del Mistero di Cristo e in particolare del
suo Mistero pasquale. In essa, mediante l'esercizio dell'ufficio
sacerdotale di Gesù Cristo, con segni si manifesta e si realizza la
santificazione degli uomini e viene esercitato dal Corpo mistico di
Cristo, cioè dal capo e dalle membra, il culto pubblico dovuto a Dio.
(1066-1070)
219. Che posto occupa la liturgia nella vita della Chiesa?
La
liturgia, azione sacra per eccellenza, costituisce il culmine verso cui
tende l’azione della Chiesa e insieme la fonte da cui promana la sua
forza vitale. Attraverso la liturgia, Cristo continua nella sua Chiesa,
con essa e per mezzo di essa, l'opera della nostra redenzione.
(1071-1075)
220. In che cosa consiste l'economia sacramentale?
L'economia
sacramentale consiste nel comunicare i frutti della redenzione di
Cristo, mediante la celebrazione dei sacramenti della Chiesa,
massimamente dell'Eucaristia, «finché egli venga» (1 Cor 11,26). (1076)
CAPITOLO PRIMO
IL MISTERO PASQUALE NEL TEMPO DELLA CHIESA
Liturgia - Opera della Santissima Trinità
221. In che modo il Padre è la sorgente e il fine della liturgia?
Nella
liturgia il Padre ci colma delle sue benedizioni nel Figlio incarnato,
morto e risorto per noi, ed egli effonde nei nostri cuori lo Spirito
Santo. Nel contempo la Chiesa
benedice il Padre con l'adorazione, la lode e l'azione di grazie e
implora il dono del suo Figlio e dello Spirito Santo. (1077-1083, 1110)
222. Qual è l'opera di Cristo nella liturgia?
Nella
liturgia della Chiesa, Cristo significa e realizza principalmente il
proprio Mistero pasquale. Donando lo Spirito Santo agli Apostoli ha
concesso loro e ai loro successori il potere di attuare l'opera della
salvezza per mezzo del Sacrificio eucaristico e dei Sacramenti, nei
quali egli stesso agisce per comunicare la sua grazia ai fedeli di
tutti i tempi e in tutto il mondo. (1084-1090)
223. Nella liturgia, come opera lo Spirito Santo nei confronti della Chiesa?
Nella liturgia si attua la più stretta cooperazione tra lo Spirito Santo e la Chiesa. Lo Spirito Santo prepara la Chiesa
ad incontrare il suo Signore; ricorda e manifesta Cristo alla fede
dell'assemblea; rende presente e attualizza il Mistero di Cristo;
unisce la Chiesa alla vita e alla missione di Cristo e fa fruttificare in essa il dono della comunione. (1091-1109, 1112)
Il mistero pasquale nei sacramenti della Chiesa
224. Che cosa sono i Sacramenti e quali sono?
I
Sacramenti sono segni sensibili ed efficaci della grazia, istituiti da
Cristo e affidati alla Chiesa, attraverso i quali ci viene elargita la
vita divina. Sono sette: il Battesimo, la Confermazione, l'Eucaristia, la Penitenza, l'Unzione degli infermi, l'Ordine e il Matrimonio. (1113-1131)
225. Qual è il rapporto dei Sacramenti con Cristo?
I
misteri della vita di Cristo costituiscono il fondamento di ciò che
adesso Cristo, mediante i ministri della Chiesa, dispensa nei
Sacramenti. (1114-1116)
«Ciò che era visibile nel nostro Salvatore è passato nei suoi sacramenti» (san Leone Magno).
226. Qual è il legame dei Sacramenti con la Chiesa?
Cristo
ha affidato i Sacramenti alla sua Chiesa. Essi sono «della Chiesa», in
un duplice significato: sono «da essa», in quanto sono azioni della
Chiesa, la quale è sacramento dell'azione di Cristo; e sono «per essa»,
nel senso che edificano la Chiesa. (1117-1119)
227. Che cos'è il carattere sacramentale?
È un sigillo spirituale,
conferito dai Sacramenti del Battesimo, della Confermazione e
dell'Ordine. Esso è promessa e garanzia della protezione divina. In
forza di tale sigillo il cristiano è configurato a Cristo, partecipa in
vario modo al suo sacerdozio e fa parte della Chiesa secondo stati e
funzioni diverse. Viene quindi consacrato al culto divino e al servizio
della Chiesa. Poiché il carattere è indelebile, i Sacramenti, che lo
imprimono, si ricevono una volta sola nella vita. (1121)
228. Qual è la relazione dei Sacramenti con la fede?
I
Sacramenti non solo suppongono la fede, ma con le parole e con gli
elementi rituali la nutrono, la irrobustiscono e la esprimono.
Celebrando i Sacramenti, la Chiesa confessa la fede apostolica. Da qui viene l'antico detto: «Lex orandi, lex credendi», cioè la Chiesa crede come prega. (1122-1126, 1133)
229. Perché i Sacramenti sono efficaci?
I Sacramenti sono efficaci ex opere operato («per
il fatto stesso che l'azione sacramentale viene compiuta»), perché è
Cristo che agisce in essi e che comunica la grazia che significano,
indipendentemente dalla santità personale del ministro. Tuttavia i
frutti dei Sacramenti dipendono anche dalle disposizioni di chi li
riceve. (1127-1128, 1131)
230. Per quale motivo i Sacramenti sono necessari alla salvezza?
Per
i credenti in Cristo, i Sacramenti sono necessari alla salvezza, anche
se non vengono dati tutti ad ogni singolo fedele, perché conferiscono
le grazie sacramentali, il perdono dei peccati, l'adozione a figli di
Dio, la conformazione a Cristo Signore e l'appartenenza alla Chiesa. Lo
Spirito Santo guarisce e trasforma coloro che li ricevono. (1129)
231. Che cos'è la grazia sacramentale?
La
grazia sacramentale è la grazia dello Spirito Santo, donata da Cristo e
propria di ciascun Sacramento. Tale grazia aiuta il fedele nel suo
cammino di santità, e così pure aiuta la Chiesa nella sua crescita di carità e di testimonianza. (1129, 1131, 1134, 2003)
232. Qual è la relazione tra i Sacramenti e la vita eterna?
Nei Sacramenti la Chiesa
riceve già un anticipo della vita eterna, mentre resta «nell'attesa
della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro
grande Dio e Salvatore Gesù Cristo» (Tt 2,13). (1130)
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