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CAPITOLO SECONDO
CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO
79. Qual è la Buona Novella per l'uomo?
È
l'annunzio di Gesù Cristo, «il Figlio del Dio vivente» (Mt 16,16),
morto e risorto. Al tempo del re Erode e dell'imperatore Cesare
Augusto, Dio ha adempiuto le promesse fatte ad Abramo e alla sua
discendenza mandando «suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare coloro che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l'adozione a figli» (Gal 4,4-5). (422-424)
80. Come si diffonde questa Buona Novella?
Fin
dall'inizio i primi discepoli hanno avuto l'ardente desiderio di
annunziare Gesù Cristo, allo scopo di condurre tutti alla fede in lui.
Anche oggi, dall'amorosa conoscenza di Cristo nasce il desiderio di
evangelizzare e catechizzare, cioè svelare nella sua persona l'intero
disegno di Dio e mettere l'umanità in comunione con lui. (425-429)
«E in Gesù Cristo, suo Unico Figlio, nostro Signore»
81. Che cosa significa il nome «Gesù»?
Dato
dall'Angelo al momento dell'Annunciazione, il nome «Gesù» significa
«Dio salva». Esso esprime la sua identità e la sua missione, «perché è
lui che salverà il suo popolo dai suoi peccati» (Mt 1,21). Pietro
afferma che «non vi è sotto il cielo altro Nome dato agli uomini nel
quale è stabilito che possiamo essere salvati» (At 4,12). (430-435, 452)
82. Perché Gesù è chiamato «Cristo»?
«Cristo»
in greco, «Messia» in ebraico, significa «unto». Gesù è il Cristo
perché è consacrato da Dio, unto dello Spirito Santo per la missione
redentrice. È il Messia atteso da Israele, mandato nel mondo dal Padre.
Gesù ha accettato il titolo di Messia precisandone tuttavia il senso:
«Disceso dal cielo» (Gv 3,13), crocifisso e poi risuscitato, egli è il
Servo Sofferente «che dà la sua vita in riscatto per molti» (Mt 20,28).
Dal nome Cristo è venuto a noi il nome di cristiani. (436-440, 453)
83. In che senso Gesù è il «Figlio Unigenito di Dio»?
Egli
lo è in senso unico e perfetto. Al momento del Battesimo e della
Trasfigurazione, la voce del Padre designa Gesù come suo «Figlio
prediletto». Presentando se stesso come il Figlio che «conosce il
Padre» (Mt 11,27), Gesù afferma la sua relazione unica ed eterna con
Dio suo Padre. Egli è «il Figlio Unigenito» (1 Gv 4,9) di Dio, la
seconda Persona della Trinità. È il centro della predicazione
apostolica: gli Apostoli hanno visto «la sua gloria, come di Unigenito
dal Padre» (Gv 1,14). (441-445, 454)
84. Che cosa significa il titolo «Signore»?
Nella
Bibbia, questo titolo designa abitualmente Dio Sovrano. Gesù lo
attribuisce a se stesso e rivela la sua sovranità divina mediante il
suo potere sulla natura, sui demoni, sul peccato e sulla morte,
soprattutto con la sua Risurrezione. Le prime confessioni cristiane
proclamano che la potenza, l'onore e la gloria dovuti a Dio Padre sono
propri anche di Gesù: Dio «gli ha dato il Nome che è al di sopra di
ogni altro nome» (Fil 2,9). Egli è il Signore del mondo e della storia,
il solo a cui l'uomo debba sottomettere interamente la propria libertà
personale. (446-451, 455)
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