|
CAPITOLO TERZO
LA RISPOSTA DELL'UOMO A DIO
Io credo
25. Come risponde l'uomo a Dio che si rivela?
L'uomo,
sostenuto dalla grazia divina, risponde con l'obbedienza della fede,
che è affidarsi pienamente a Dio e accogliere la sua Verità, in quanto
garantita da Lui, che è la Verità stessa. (142-143)
26. Quali sono nella Sacra Scrittura i principali testimoni di obbedienza della fede?
Ci sono molti testimoni, in particolare due: Abramo, che,
messo alla prova, «ebbe fede in Dio» (Rm 4,3) e sempre obbedì alla sua
chiamata, e per questo è diventato «padre di tutti quelli che credono»
(Rm 4,11.18); e la Vergine Maria, che realizzò nel modo più perfetto, durante tutta la sua vita, l'obbedienza della fede: «Fiat mihi secundum Verbum tuum - Avvenga di me quello che hai detto» (Lc 1,38). (144-149)
27. Che cosa significa per l'uomo credere in Dio?
Significa aderire a Dio stesso, affidandosi a Lui e dando l'assenso a tutte le verità da Lui rivelate, perché Dio è la Verità. Significa credere in un solo Dio in tre Persone: Padre, Figlio e Spirito Santo. (150-152, 176-178)
28. Quali sono le caratteristiche della fede?
La fede, dono gratuito di Dio e accessibile a quanti la chiedono umilmente, è la virtù soprannaturale necessaria per essere salvati. L'atto di fede è un atto umano, cioè
un atto dell'intelligenza dell'uomo che, sotto la spinta della volontà
mossa da Dio, dà liberamente il proprio consenso alla verità divina. La
fede, inoltre, è certa, perché fondata sulla Parola di Dio; è operosa «per mezzo della carità» (Gal 5,6); è in continua crescita, grazie all'ascolto della Parola di Dio e alla preghiera. Essa fin d'ora ci fa pregustare la gioia celeste. (153-165, 179-180, 183-184)
29. Perché non ci sono contraddizioni tra fede e scienza?
Anche
se la fede supera la ragione, non vi potrà mai essere contraddizione
tra fede e scienza, perché entrambe hanno origine da Dio. È lo stesso
Dio che dona all'uomo sia il lume della ragione sia la fede. (159)
«Credi per comprendere: comprendi per credere» (sant'Agostino).
Noi crediamo
30. Perché la fede è un atto personale e insieme ecclesiale?
La
fede è un atto personale, in quanto libera risposta dell'uomo a Dio che
si rivela. Ma è nello stesso tempo un atto ecclesiale, che si esprime
nella confessione: «Noi crediamo». È infatti la Chiesa
che crede: essa in tal modo, con la grazia dello Spirito Santo,
precede, genera e nutre la fede del singolo cristiano. Per questo la Chiesa è Madre e Maestra. (166-169, 181)
«Non può avere Dio per Padre chi non ha la Chiesa per Madre» (san Cipriano).
31. Perché le formule della fede sono importanti?
Le
formule della fede sono importanti perché permettono di esprimere,
assimilare, celebrare e condividere insieme con altri le verità della
fede, utilizzando un linguaggio comune. (170-171)
32. In qual modo la fede della Chiesa è una sola?
La Chiesa,
benché formata da persone diverse per lingua, cultura e riti, professa
con voce unanime l'unica fede ricevuta da un solo Signore e trasmessa
dall'unica Tradizione Apostolica. Professa un solo Dio - Padre, Figlio
e Spirito Santo - e addita una sola via di salvezza. Pertanto noi
crediamo, con un cuor solo e un'anima sola, quanto è contenuto nella
Parola di Dio, tramandata o scritta, ed è proposto dalla Chiesa come
divinamente rivelato. (172-175, 182)
|