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Come detto nell'articolo precedente,nell'ambito dell'azione politica sono presenti alcune peculiari caratteristiche di grande rilevanza morale e operativa.
La prima caratteristica consiste nella sua UNIVERSALITA': l'azione politica, anche quella all'apparenza più ristretta ad un settore particolare, ha in realtà una ripercussione globale. Per questo anche lo stesso impegno pastorale o sociale, non può mai ritenersi pienamente neutrale o apolitico. Questo vale, in modo particolare, per l'azione svolta dalle diverse istituzioni, sia civili che religiose, il cui peso politico effettivo deve essere di volta in volta valutato, ponderato e, se necessario, modificato.
La seconda caratteristica dell'azione politica consiste nella LAICITA': la politica si occupa di una serie di attività di carattere profano, essa possiede la sua autonomia e le proprie leggi. In questo senso non è possibile dedurre le linee concrete e specifiche di un progetto politico esclusivamente dalla fede cristiana.
La terza caratteristica ...
... dell'azione politica è la sua DRAMMATICITA': l'ambito dell'attività politica è concreto, storico, spesso attraversato da situazioni di conflitto sociale, di ingiustizia e discriminazione, di violazione dei diritti umani, nonchè da forme di autoritarismo e di abuso di potere. Queste situazioni, definite da diversi documenti ecclesiali come "ingiustizia istituzionalizzata" dividono spesso gli uomini e i gruppi sociali in dominatori e dominanti, oppressori e oppressi. Questa reale situazione rende spesso drammatica e conflittuale la partecipazione dei cristiani all'azione politica stessa, perchè da una parte si sente l'obbligo ad impegnarsi fino in fondo "sporcandosi le mani", dall'altra ci si sente esposti al rischio della strumentalizzazione e della connivenza.
D'altra parte è necessario superare ogni forma di estraneità o di dualismo tra fede e azione politica,seguendo dei semplici criteri di giudizio:
- Il cristiano vede coinvolta la sua fede anche nelle scelte politiche, in quanto la salvezza si incarna in ogni realizzazione storica di autentico progresso e promozione umana.
- Come detto sopra, dalla fede cristiana non è possibile dedurre precisi progetti politici, anche se la stessa costituisce un fondamentale principio di orientamento, offrendo motivazioni, valori e un orizzonte trscendente che ne consacra il significato.
- La fede cristiana, alla luce delle esigenze evangeliche, ha una continua funzione critica di denuncia e di purificazione nei confronti delle concrete realizzazioni storiche della prassi politica.
- Il coinvolgimento responsabile dei cristiani nell'ambito politico costituisce un importante criterio di autenticità e di credibilità dell'annuncio evangelico. In poche parole il disimpegno e l'indifferenza non sono atteggiamenti propriamente cristiani.
Queste particolari esigenze obbligano i singoli cristiani e le comunità ecclesiali a tradurre la propria fede nella Parola di Dio in coerenti ed efficaci scelte di vita sociale.
In particolare, per ogni credente è importante:
- conoscere a fondo le concrete situazioni sociali in cui vive;
- interpretare tali situazioni alla luce della fede;
- denunciare con coraggio ogni compromissione della politica col male, ogni attentato di essa alla dignità dell'uomo;
- esercitare una sana autocritica, alla luce del Vangelo, nei confronti delle proprie attività sociali;
- partecipare attivamente ai diversi livelli di azione politica, apportandovi lo stile e lo spirito dei discepoli di Cristo.
Per le comunità diventa importante diffondere i valori evangelici e impegnarsi in opere di promozione e servizio a livello sociale e pre-politico. Quindi si può affermare senza dubbio che l'attività politica, in senso stretto, è soprattutto compito dei laici, che devono trovare conforto in un'opportuna catechesi formativa, di cui traccerò le linee fondamentali nella prossima parte di quest'articolo.
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