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Da circa un anno monsignor Raffaello Martinelli,
Officiale alla Congregazione per la Dottrina della Fede e collaboratore
del Cardinale Joseph Ratzinger per 23 anni, ha messo a disposizione dei
fedeli presso la Basilica dei SS Ambrogio e Carlo al Corso, a Roma,
alcune schede catechistiche su argomenti di attualità, redatte sulla
base del Catechismo e di altri documenti pontifici. Considerando la
qualità, la competenza e l’utilità di queste schede catechistiche,
ZENIT ha deciso di pubblicarne una ogni giovedì, e noi ve le proponiamo.
La Chiesa Cattolica ha anzitutto una visione positiva nei confronti delle religioni non-cristiane.
Dove si fonda tale visione positiva?
Tale visione positiva è così espressa e motivata dal Concilio Vaticano II:
•
Avendo esse una sola origine: Dio, e avendo anche un solo fine: Dio, le
religioni non-cristiane contengono raggi di bontà, “elementi di verità
e di grazia come per una segreta presenza di Dio” (AG 9).
•
In quanto espressioni della rivelazione che Dio ha fatto attraverso il
cosmo e l’umanità, tali religioni possono in un certo qual modo mettere
in rapporto con Dio, coloro che le professano e le vivono con cuore
retto e sincero.
• Le
religioni non-cristiane inoltre testimoniano (in un modo insufficiente
e incompleto sì, ma pur sempre vero), la presenza e l’azione di Dio, o
almeno del sacro, nel mondo, e Dio solo sa quanto ce ne sia bisogno
soprattutto oggi che viviamo in un mondo che tende a cancellare e a
estirpare ogni segno e gesto del divino.
•
Esse sono altresì l’espressione della ricerca da parte dell’uomo di una
risposta ai suoi interrogativi fondamentali. Come dice il Concilio, gli
uomini attendono dalle varie religioni “la risposta agli oscuri enigmi
della condizione umana che, ieri come oggi, turbano profondamente il
cuore dell’uomo: la natura dell’uomo, il senso e il fine della nostra
vita, il bene e il peccato, l’origine e il fine del dolore, la via per
raggiungere la vera felicità, la morte, il giudizio e la sanzione dopo
la morte, infine l’ultimo e ineffabile mistero che circonda la nostra
esistenza dal quale noi traiamo la nostra origine e verso cui tendiamo”
(NA 1).
• “La Chiesa
cattolica nulla rigetta di ciò che è vero e santo in queste religioni.
Essa considera con sincero rispetto quei modi di vivere e di agire,
quei precetti e quelle dottrine, che, quantunque in molti punti
differiscono da quanto essa stessa crede e propone, tuttavia non
raramente riflettono un raggio della verità che illumina tutti gli
uomini” (NA 2).
• La Chiesa
Cattolica pertanto riconosce che nelle tradizioni religiose
non-cristiane esistono “cose vere e buone” (OT 16), “cose preziose,
religiose e umane” (GS 92), “germi di contemplazione” (AG 11, 15),
“raggi della verità che illumina tutti gli uomini” (NA 2).
Esse
meritano perciò l’attenzione e la stima dei cristiani e il loro
patrimonio spirituale è un efficace invito al dialogo non solo su
elementi convergenti ma anche su quelli che divergono.
Quali sono le principali caratteristiche positive, comuni alle varie religioni?
• Le religioni sono espressioni delle culture dei popoli, e conservano le loro ricchezze spirituali;
•
esse hanno trasmesso e trasmettono tesori di saggezza e religiosità, e
così hanno potuto sostenere il cammino umano e spirituale di tante
generazioni;
• attraverso di
esse ognuno ha potuto stabilire un rapporto con Dio, col Trascendente,
trovare risorse per l’impegno morale e nutrire una speranza per
l’aldilà;
• nelle religioni
si realizza e si sviluppa quel desiderio naturale di vedere Dio, che è
comune a ogni uomo e costituisce la base di ogni atteggiamento
religioso: una verità questa che la teologia cattolica ha sempre
affermato, e che San Tommaso d’Aquino ha esposto molto bene nelle prime
pagine della Summa Theologica.
La Chiesa Cattolica rileva anche delle negatività nelle religioni non-cristiane?
Non
bisogna peraltro dimenticare né sottacere che le religioni
non-cristiane contengono anche elementi falsi, errori teorici e
pratici, malformazioni, deformazioni, distorsioni, visioni riduttive...
Quali sono le cause di tali negatività?
•
Queste negatività, presenti nelle religioni non-cristiane, dipendono
non tanto e non solo dal modo come tali religioni vengono professate o
incarnate dalle diverse persone o dai diversi popoli, nei vari tempi e
culture. Questo succede anche nella Fede cristiana.
•
Ma queste negatività, questi elementi non-autentici sono dovuti in gran
parte anche alla stessa natura delle religioni non-cristiane.
•
Infatti tali religioni (fatta eccezione per la religione ebraica), sono
per lo più frutto ed effetto di sforzi e tentativi compiuti dall’uomo
per giungere a Dio e per mettersi in contatto con Lui, anche se non si
esclude che, in alcuni casi, i fondatori di esse abbiano potuto
ricevere qualche dono particolare dall’alto.
•
Ora, proprio per questa loro origine umana, è facile che esse
contengano elementi deformati, erronei, incompleti, molte volte dovuti
al fatto che le divinità rispecchiano l’uomo, sono ad immagine e
somiglianza degli stessi limiti e difetti dell’uomo. La storia delle
religioni attesta che in molti casi l’uomo si è fatto, si è immaginato
e costruito divinità a propria immagine e somiglianza. Al contrario la
Bibbia, fin dal libro della Genesi, ci ricorda che è Dio ad aver fatto
l’uomo a propria immagine e somiglianza e che chiama l’uomo a
condividere la sua vita, donandogli anche la capacità e la forza per
realizzare tale obiettivo.
•
Il rischio di far nascere e accrescere tali negatività è ancora
maggiore se si considera che l’uomo è peccatore, e vive sotto
l’influsso del peccato personale e del mondo, e del “principe del
male”: il diavolo.
Nei confronti del positivo e del negativo presente nelle religioni non-cristiane, cosa fa la Chiesa Cattolica?
La Chiesa Cattolica:
• rispetta e ‘assume’ tutto ciò che di buono e di positivo c’è nelle diverse religioni;
•
nello stesso tempo individua-purifica-libera, alla luce del Vangelo,
dalle scorie e da elementi spurii, ciò che viene assunto, denunciando
francamente quanto c’è di disvalore, di disumanizzante, di
non-evangelico in esso;
•
afferma l’assoluta novità e originalità della Fede cristiana, che
consiste nel fatto che nel cristianesimo non è l’uomo che si accosta a
Dio, ma è Dio che si avvicina all’uomo, e che soprattutto si fa uomo in
Gesù Cristo, il quale, proprio con la sua morte in croce e la sua
risurrezione, vuole salvare ogni uomo, donandogli lo Spirito Santo che
fa dell’uomo il figlio di Dio.
In
tal senso la Fede cristiana non dice che gli uomini si riconciliano con
Dio, ma che “Dio in Cristo ha riconciliato a sè il mondo” (2 Cor. 5,
19)”.
Come si potrebbe sintetizzare quanto sopra detto?
Le religioni non-cristiane e le tradizioni religiose in generale:
• Che cosa esprimono?
• L’inquietudine del cuore umano
• L’anelito verso l’assoluto
• La risposta ai grandi interrogativi dell’esistenza.
• Che rapporto hanno con il cristianesimo?
• sono vie verso la Verità
• contengono i semina Verbi (germi del Verbo di Dio: Gesù Cristo).
• Sono avvolte:
• dalla paternità misteriosa di Dio Padre verso tutti
• dall’efficacia universale di Cristo, salvatore unico e definitivo
• dalla presenza attiva dello Spirito Santo, che riempie tutto e tutti.
• Il positivo religioso presente in esse:
• procede da Dio
• è dono di Cristo, raggio e riflesso della sua verità
• fa parte di quanto opera lo Spirito nel cuore degli uomini e nella storia dei popoli, nelle culture e nelle religioni
•
può assumere un ruolo di preparazione evangelica, in quanto occasione o
pedagogia in cui i cuori degli uomini sono stimolati ad aprirsi
all’azione di Dio.
• Per questo, tale positivo, presente nelle altre religioni, va da parte dei cristiani:
• conosciuto
• rispettato
• valorizzato.
• E tuttavia tale positivo è:
• in attesa di purificazione / compimento / pienezza in Cristo
• in situazione oggettiva deficitaria
• mescolato a negatività
• non efficace ex opere operato (l’azione, il segno non realizza, per se stesso e da se stesso, quanto significa).
Quali sono le principali caratteristiche della Chiesa Cattolica?
• La Chiesa Cattolica:
• annuncia e comunica Cristo che è l’unico Salvatore di tutti
• è l’unica vera Chiesa di Cristo, la quale sussiste nella Chiesa cattolica e apostolica
•
offre all’uomo, di ogni tempo, età, cultura, nazione... la possibilità
di realizzare pienamente e autenticamente quella pienezza di verità e
di felicità alla quale aspira senza posa
• è
segno e strumento di salvezza per tutti gli uomini. Pertanto anche i
seguaci delle altre religioni sono ordinati alla Chiesa e sono tutti
chiamati a far parte di essa.
•
La Fede cristiana ha pertanto in se stessa un oggettivo “di più”
rispetto alle altre religioni (anche se purtroppo i cristiani non
sempre rispecchiano, nel loro pensare e agire, questo ‘di più’).
Come si salvano quelli che appartengono alle religioni non-cristiane?
“Quelli
che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, e
tuttavia cercano sinceramente Dio, e sotto l’influsso della grazia si
sforzano di compiere con le opere la volontà di Dio, conosciuta
attraverso il dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza
eterna” (LG, n. 20).
Quelli che si salvano, si salvano sempre grazie a Cristo e alla sua Chiesa?
Certamente, anche se non lo sanno.
Infatti
ogni salvezza viene da Cristo-Capo, unico Salvatore, per mezzo della
Chiesa che è il suo Corpo. È compito dunque della Chiesa di annunciare
a tutti che “Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi e giungano alla
conoscenza della Verità” (1 Tm 2,4), per mezzo di Gesù Cristo che è
l’unico Salvatore di tutti.
Perché Gesù Cristo è l’unico salvatore?
• In quanto:
•
per volontà di Dio Padre, “in nessun altro c’è salvezza; non vi è altro
nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale sia stabilito che
possiamo essere salvati” (At 4,12);
• nessuno può conoscere, entrare in comunione con Dio-Trinità se non per mezzo di Gesù Cristo (cfr. Gv 16,6);
•
Dio ha detto e ha donato tutto se stesso nel suo Figlio Unigenito Gesù
Cristo. Per questo non c'è da aspettare nessuna altra nuova rivelazione
o dono: sarebbe un'offesa nei riguardi di Cristo;
• Cristo è il pieno e definitivo Rivelatore del Padre e Salvatore degli uomini: è il mediatore e l’unica via della salvezza;
•
Egli è Colui che, in quanto Figlio unigenito di Dio Padre, può dare
compimento alla fame e sete di Verità e Felicità del cuore dell’uomo.
•
Gesù Cristo è “irradiazione della gloria” dell’unico Dio Padre. Egli è
il Figlio in senso pieno di Dio Padre ed è, quindi, Colui che ci fa
conoscere perfettamente Dio, lo rende presente in mezzo all’umanità.
Egli è luce e vita, come proclama san Giovanni, nel prologo del suo
Vangelo: “In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini” (Gv
1,4).
Il Primicerio della Basilica dei SS.Ambrogio e Carlo in Roma
Mons. Raffaello Martinelli
NB. Per approfondire l’argomento, si leggano (oltre alla scheda sul tema: : "Perchè è necessario annunciare Cristo?" ) i seguenti documenti pontifici:
* CONC. VATICANO II:
- Lumen gentium (LG)
- Ad gentes (AG)
- Nostra aetate (NA)
- Optatam totius (OT);
* GIOVANNI PAOLO II, Redemptoris missio, 1991;
* CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE:
- Mysterium ecclesiae, 1973
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