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XXV Giornata Mondiale della Gioventù
Tema: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?” (Mc 10,17)
“Consegnandosi a un’ingiusta condanna, portò il peso dei nostri peccati”
Letture: Is 50,4-7; Sal 21; Fil 2,6-11; Lc 22,14-23.56

Indicazioni liturgiche
La Domenica cosiddetta "delle Palme", dal punto di vista liturgico e pastorale va pensata soprattutto come "Domenica della Passione": è questo il vero centro di attenzione a cui rapportare ogni altro aspetto, iniziativa o tema particolare della giornata. Con questa domenica, infatti, inizia la celebrazione annuale della Pasqua del Signore, che comprende insieme i due aspetti della passione e della risurrezione, messi in risalto rispettivamente dalle due domeniche "di passione" e "di Pasqua".
Là dove la cosa risulti concretamente possibile, è bene fare la Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme con una vera processione, secondo le indicazioni del Messale; purché detta processione si svolga in clima di autentica preghiera e non scada in puro folclore o mera formalità rituale. In caso contrario, con l’ingresso solenne (Messale, p. 120) si può dare particolare rilievo alla processione d’ingresso del sacerdote e dei ministri, ordinandone il percorso attraverso la navata della chiesa mentre si esegue un canto adatto. Giunto in presbiterio, dopo il saluto alla gente e una breve monizione introduttiva, il sacerdote (o il diacono, se c’è) legge il Vangelo dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme, a cui fa seguito un canto di acclamazione di tutta l’assemblea. Dopo di ché la celebrazione prosegue con la colletta, ecc.
(NB: solo nel caso dell’ingresso semplice si fa l’atto penitenziale: vedi nn. 204-219).
Quanto ai rami d’ulivo, si faccia in modo che... disturbino il meno possibile l’attenzione a Cristo, alla sua passione, alla sua Pasqua. Avendo subìto lungo i secoli parecchie trasformazioni di "senso", oggi forse il modo migliore di presentarli e quello di proporli alla gente, per un verso come augurio di pace per le loro case, per altro verso come segno-ricordo di Cristo crocifisso e risorto, per tener viva in ogni momento la nostra fede e fiducia in lui; questo richiamo può anche essere fatto alla benedizione solenne (Messale, p. 432).
La massima cura dovrà essere dedicata alla lettura della passione e al suo armonico collegamento con tutta la celebrazione, a cominciare dagli altri elementi costitutivi della Liturgia della Parola (altre letture, canti, preghiera dei fedeli...). Occorre quindi pensare per tempo alla scelta e alla preparazione dei lettori, nonché al modo concreto di proclamare la passione. Se si ritiene opportuno seguire il sistema classico della lettura "dialogata" a tre voci (cronista, Cristo, altri) si tenga presente che occorrono lettori molto bravi, capaci di "scomparire" dietro il testo e di non richiamare l’attenzione su se stessi, né con sbagli o incertezze, né con dizione piatta e incolore, né con interpretazioni troppo forzate. Un sistema consigliabile può essere il seguente: dividere il testo evangelico in quattro parti (Lc 22,14-38; 22,39-65; 22,66-23,25; 23,26-56) affidando ciascun brano a un lettore diverso. L’assemblea può rimanere seduta durante la lettura (alzandosi eventualmente per il canto) e ascoltare in piedi solo l’ultima parte della passione, letta preferibilmente dal sacerdote o da un diacono. Per quanto possibile, bisogna condurre i fedeli ad ascoltare il racconto della passione in prospettiva "teologica" e non solo emotiva. A questo scopo e importante in ogni caso una buona presentazione e proclamazione delle prime due letture, facendo notare il rapporto della passione di Gesù con la figura veterotestamentaria del "servo del Signore" e più ancora l’unità del mistero di Cristo, Figlio di Dio fatto uomo, crocifisso, glorificato (cf seconda lettura).
ACCOGLIENZA
- Osanna al Figlio di David (Rep. Naz. Canti Liturgici)
- Hosanna (Tu sei bellezza)
PROCESSIONE
- Pueri Hebraeorum (Gregoriano)
- Pueri Hebraeorum (O Croce nostra Speranza)
- Del Re i vessilli avanzano / Vexilla Regis (O Croce nostra Speranza)
INIZIO
- Gloria laus (O Croce nostra Speranza)
- Benedetto colui che viene (O Croce nostra Speranza)
- Sollevate porte i vostri frontali (Stillate cieli dall’alto)
- Sollevate porte i frontali (Settimana Santa)
- Lauda Jerusalem (Gregoriano)
OFFERTORIO
- Come incenso (Cristo ieri oggi e sempre)
- Cristo s’è fatto obbediente (Cristo è nostra Pasqua)
- Umiliò se stesso (Chi ci separerà dall’amore di Cristo?)
COMUNIONE
- O Croce fedele (Cristo è nostra Pasqua)
- O Figlio crocifisso (Settimana Santa)
- O Croce gloriosa (Rep. Naz. Canti Liturgici)
- Ecco l’uomo (Nella Casa del Padre - ELLEDICI)
- Anima Christi (Pane di vita nuova)
FINALE
- Cristo nostro Signore (O Fonte della Luce- Mons. Liberto)
- Stabat Mater (Vergine e Madre)
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